Giovedì 17 settembre alle 21.30 Rai 1 propone in prima visione “Napoli-New York”, il film diretto da Gabriele Salvatores e nato da un soggetto di Federico Fellini e Tullio Pinelli. Uscito nelle sale nel 2024, il film intreccia il racconto dell’Italia del dopoguerra con l’avventura di due ragazzi che attraversano l’Atlantico inseguendo la possibilità di cambiare la propria vita.
Napoli-New York, la storia di Celestina e Carmine
La vicenda è ambientata nella Napoli del 1949, ancora profondamente segnata dalla guerra e dalla povertà. Al centro della storia ci sono Celestina e Carmine, due giovanissimi costretti a confrontarsi presto con una realtà difficile e capaci di sostenersi reciprocamente.
Una serie di circostanze offre loro l’occasione di salire clandestinamente su una nave diretta negli Stati Uniti. Celestina vuole soprattutto raggiungere la sorella Agnese, partita tempo prima per l’America insieme a un ragazzo americano che le aveva promesso di sposarla. Carmine, abituato a vivere di espedienti per le strade di Napoli, diventa il suo compagno di viaggio. Una volta arrivati a New York, però, la ricerca della sorella si trasforma in una nuova successione di avventure.
Un viaggio tra dopoguerra, emigrazione e speranza
Salvatores costruisce il racconto adottando soprattutto il punto di vista dei due ragazzi. Il loro sguardo permette alla storia di muoversi tra la durezza della realtà e una dimensione più fiabesca, mentre la Napoli devastata del dopoguerra lascia progressivamente spazio al mito dell’America.
Carmine e Celestina si uniscono ai tanti italiani che attraversano l’oceano alla ricerca di un futuro diverso. Il viaggio diventa così non soltanto uno spostamento geografico, ma anche un percorso di crescita nel quale gli incontri e la solidarietà ricevuta lungo il cammino alimentano le loro speranze.
Le location di Napoli: vicoli e strade diventano parte del racconto
Napoli rappresenta naturalmente il punto di partenza dell’avventura. Le riprese hanno utilizzato diversi luoghi della città per ricostruire l’atmosfera della fine degli anni Quaranta, tra vicoli, cortili, botteghe e quartieri popolari.
Tra le location scelte c’è Vico Melofioccolo, dove è stata realizzata la scena in cui Celestina chiede una pizza a credito. La produzione ha lavorato anche nella zona di Vico della Noce a Fonseca, a Vico Cimitile e lungo Calata Santi Cosma e Damiano.
La città viene mostrata attraverso gli occhi dei due protagonisti: uno spazio segnato dalle difficoltà materiali ma, allo stesso tempo, attraversato dall’immaginazione che accompagna Celestina e Carmine verso l’America.
Trieste diventa la New York del dopoguerra
Una delle particolarità della produzione riguarda proprio le scene ambientate negli Stati Uniti. Gran parte della New York mostrata nel film non è stata infatti girata nella città americana. Salvatores ha scelto soprattutto Trieste, trasformandone piazze, edifici e aree portuali attraverso scenografie ed effetti digitali.
La lavorazione nel capoluogo friulano si è sviluppata per 28 giornate di riprese, dopo circa tre mesi di preparazione. L’architettura mitteleuropea, il rapporto con il mare e la monumentalità di alcuni edifici hanno consentito di ricostruire sullo schermo una metropoli statunitense della fine degli anni Quaranta.
Da Palazzo Carciotti al Porto Vecchio
Tra gli spazi utilizzati figura Palazzo Carciotti, edificio neoclassico affacciato sulle Rive, insieme al Porto Vecchio, con i suoi magazzini e gli ambienti industriali capaci di richiamare l’immaginario delle aree portuali newyorkesi.
Le riprese hanno coinvolto anche il Salone degli Incanti, la Stazione Marittima, Palazzo Berlam, piazza San Giovanni, la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, Palazzo Vivante, il Caffè San Marco, la Pasticceria La Bomboniera, lo stabilimento Stock di Roiano e gli esterni del Savoia Excelsior Palace.
Proprio piazza San Giovanni è stata modificata intervenendo su alcuni esercizi commerciali, trasformati in negozi americani dell’epoca. Gli effetti visivi hanno poi completato il lavoro, permettendo agli edifici triestini di assumere sullo schermo un’identità completamente diversa.
Anche Fiume e Cinecittà tra i set
Il viaggio produttivo di “Napoli-New York” ha toccato anche Fiume, oggi Rijeka, in Croazia, scelta anche per la sua dimensione portuale, coerente con una storia nella quale l’oceano e l’emigrazione hanno un ruolo centrale.
Altre sequenze sono state realizzate negli studi di Cinecittà a Roma, utilizzati per le scene che richiedevano un maggiore controllo degli ambienti e degli elementi scenografici. Il film costruisce così la propria geografia attraverso luoghi differenti: Napoli rappresenta la partenza, Trieste assume il volto della New York immaginata dai protagonisti, mentre Fiume e Cinecittà completano l’universo visivo della storia.
Il cast di Napoli-New York
Nel cast figurano Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Antonio Guerra, Anna Ammirati, Antonio Catania, Omar Benson Miller, Anna Lucia Pierro e Tomas Arana.
Dea Lanzaro e Antonio Guerra interpretano i due giovani protagonisti Celestina e Carmine, mentre Favino veste i panni di Domenico Garofalo, il commissario di bordo che entra nella loro avventura. Il film ha ottenuto quattro candidature ai Nastri d’Argento e quattro candidature ai David di Donatello, conquistando due riconoscimenti, tra cui il David Giovani.
“Napoli-New York” arriva dunque per la prima volta su Rai 1 giovedì 17 settembre alle 21.30, portando in prima serata un racconto di formazione nel quale l’esperienza della migrazione, la memoria del dopoguerra e il desiderio di un futuro migliore vengono osservati attraverso gli occhi di due ragazzi.