La nona giornata dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia porta al Lido alcuni dei titoli più attesi di questa edizione. Giovedì 10 settembre il programma spazia dal concorso principale ai film fuori gara, passando per Orizzonti, Venezia Spotlight, Venezia Classici e le sezioni indipendenti. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto Naza, documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor sulla guerra in Palestina, Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, il ritorno di Mario Martone con Scherzetto e il debutto della serie Peccato, costruita attorno a Emanuela Fanelli.
Naza porta la guerra in Palestina nel concorso di Venezia 83
Alle 17.15 in Sala Grande è in programma Naza, uno dei 21 titoli in competizione per il Leone d’Oro. Il documentario è diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, già protagonisti nel 2025 della vittoria dell’Oscar per il miglior documentario con No Other Land, insieme a Basel Adra e Hamdan Ballal.
Girato durante la notte sui tetti di Tel Aviv, il film ricostruisce i sistemi legati alle operazioni militari israeliane e all’uccisione di civili palestinesi nella Striscia di Gaza. Un’opera che porta nuovamente il conflitto mediorientale nel cuore del programma veneziano e che si annuncia tra gli appuntamenti più politici della giornata.
Un peu avant minuit, il passato irrompe nella vita di Léo
Il secondo film in concorso è Un peu avant minuit, diretto da Nicolas Pariser e atteso alle 19.15 in Sala Grande. Nel cast figurano Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Anaïs Demoustier e Golshifteh Farahani.
La storia segue Léo, quarantanovenne che vive nella Francia orientale e sta attraversando una crisi con la propria compagna. Proprio mentre la relazione sembra arrivata al capolinea, l’uomo viene informato della morte del padre biologico, mai conosciuto. Prima di raggiungere l’Italia per occuparsi delle pratiche legate all’eredità, trascorre alcuni giorni a Parigi. Tra incontri, conversazioni con la figlia attivista e ritorni del passato, quel soggiorno diventa l’occasione per interrogarsi sulle proprie scelte e sui rapporti costruiti nel corso degli anni.
Martone e Servillo, il duello tra nonno e nipote in Scherzetto
Grande attesa anche per Scherzetto, presentato nella sezione Venice Open – Fuori Concorso Fiction. La proiezione è prevista alle 21.45 in Sala Grande, dopo la consegna del Premio Campari Passion for Film a Serena Rossi.
Mario Martone porta sullo schermo il romanzo di Domenico Starnone affidandosi a Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Serena Rossi, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno e Gianluca Di Gennaro.
Al centro del racconto c’è Daniele Mallarico, illustratore ultrasettantenne e vedovo che vive da solo a Milano. La figlia Betta gli chiede di tornare a Napoli, nella vecchia casa di famiglia, per occuparsi per qualche giorno del nipote Mario mentre lei e il marito Saverio partecipano a un convegno. Il bambino ha cinque anni, è vivacissimo e sembra avere una risposta per qualsiasi cosa. Tra le mura dell’appartamento e il balcone prende così forma un confronto serrato tra due generazioni, capace di riportare Daniele davanti ai ricordi, al tempo trascorso e alle proprie paure.
Be Brave racconta Renzo Rosso e sperimenta con l’intelligenza artificiale
La giornata in Sala Grande inizia alle 14.30 con Be Brave, documentario di Francesco Carrozzini presentato fuori concorso nella sezione Non Fiction.
Il punto di partenza è il 1996, quando Diesel arriva ufficialmente negli Stati Uniti e apre a Lexington Avenue, entrando direttamente nel territorio del denim americano. Da lì il film ricostruisce il percorso di Renzo Rosso, fondatore di Diesel e del gruppo OTB, attraverso testimonianze di amici, collaboratori, artisti e protagonisti della moda e della cultura.
Tra i nomi coinvolti figurano Jovanotti, John Galliano, Anna Wintour e Glenn Martens. Particolare attenzione è riservata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, impiegata in maniera estesa come strumento narrativo. Una scelta che ha acceso il dibattito già prima della presentazione del film e che viene utilizzata per riflettere sul rapporto tra progresso tecnologico e creatività.
Peccato, Emanuela Fanelli immagina se stessa nel 2049
Alle 15, in Sala Casinò, arriva Peccato, unica serie selezionata nel programma ufficiale della Mostra e proposta fuori concorso nella sezione Series. Il progetto è diretto da Valerio Vestoso ed è una mockumentary comedy composta da sei episodi di circa trenta minuti.
La protagonista è Emanuela Fanelli, anche cosceneggiatrice, chiamata a interpretare una versione futura e immaginaria di se stessa. Siamo nel 2049: Fanelli ha 63 anni, ha abbandonato la recitazione e vive isolata in un piccolo paese della Valle d’Aosta. Dopo anni lontana dalle scene è ormai dimenticata anche dalla stampa. La serie prova quindi a ricostruire, in chiave tragicomica, quale evento o scandalo possa averla portata fino a quella condizione.
Il cast corale comprende, tra gli altri, Francesca Archibugi, Caterina Balivo, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Massimo De Lorenzo, Fabio Fazio, Sabrina Ferilli, Giovanni Floris, Paolo Genovese, Gigi Marzullo, Valerio Mastandrea, Ferzan Özpetek, Paolo Virzì e Paola Cortellesi.
Da Saoirse Ronan a Ground Floor, gli altri titoli della giornata
Il programma del 10 settembre prosegue con numerosi appuntamenti nelle altre sezioni della Mostra. In Orizzonti sono previste due prime mondiali: alle 14.15 Cudze Rzeczy – What Belongs to Others di Grzegorz Dębowski e alle 17 Do kraja dana – Until the Day Ends di Jelena Maksimović.
Alle 17 spazio anche agli Orizzonti Corti, con Il senso della terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi, Man Made Lake di Annie Ning, Angelo Azzurro di Tommaso Acquarone, Una Fortaleza di Alba Gaviraghi, Distant Blue di Amir Houshang Moein, Mothmama di Jessica DiCosta e Paper Plane, debutto alla regia di Saoirse Ronan, che compare anche come interprete.
Alle 21 Venezia Spotlight propone Ground Floor di Gábor Reisz, mentre la sezione Film on Films presenta alle 17 Twist & Shoot Mister Suzuki di Yves Montmayeur, ritratto dedicato al regista giapponese Seijun Suzuki.
Venezia Classici, Giornate degli Autori e Settimana della Critica
Anche Venezia Classici completa il programma con due proiezioni: alle 11 Los de la Mesa 10 – Those at Table 10 dell’argentino Simón Feldman e alle 14 The Wild Angels, film del 1966 diretto da Roger Corman.
Alle Giornate degli Autori, invece, spazio alle 11 all’evento speciale El Fantasma – The Phantom di Ignacio Masllorens e David Lamelas, seguito alle 16.30 da Dear Ajayi del regista nigeriano Damilola Orimogunje.
La Settimana della Critica, nella sezione SIC@SIC dedicata ai cortometraggi, propone alle 13.45 Se mai le cose di Giulia Cosentino ed El fin de los tiempos di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas.
Incontri con gli autori e appuntamenti dedicati ai temi sociali
Molte delle proiezioni in programma saranno accompagnate da incontri con registi e interpreti. Sono previsti Q&A nelle sezioni Orizzonti, Orizzonti Corti, Venezia Spotlight, Film on Films, Series, Giornate degli Autori e SIC@SIC.
Tra gli altri appuntamenti della giornata figura anche Al di sopra di ogni sospetto, cortometraggio realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con Ohana Production e l’Associazione Giuridicamente Libera e dedicato alla lotta contro la violenza di genere. Lo stesso tema sarà affrontato anche da About Women, iniziativa ideata dall’europarlamentare Alessandra Moretti e incentrata sui diritti, sulla parità di genere e sulle sfide della società contemporanea osservate attraverso una prospettiva femminile.
Tra cinema politico, commedia, memoria, sperimentazione tecnologica e grandi nomi italiani e internazionali, il 10 settembre si presenta così come una delle giornate più dense del programma veneziano.