La legge di Lidia Poët, anticipazioni di stasera 8 settembre: Lidia affronta il passato

Stasera su Rai 1 torna La legge di Lidia Poët con due nuovi casi che mettono alla prova Lidia tra segreti di famiglia, processi e coinvolgimento personale.

Prosegue stasera, martedì 8 settembre, alle 21.30 su Rai 1 la prima stagione de La legge di Lidia Poët, la serie in sei episodi ispirata alla figura della prima donna italiana riuscita a ottenere l’iscrizione all’Ordine degli Avvocati.

Dopo il debutto televisivo della scorsa settimana, la fiction con Matilda De Angelis arriva al secondo appuntamento con altri due episodi, mentre il finale della stagione è previsto per mercoledì 9 settembre. La storia porta il pubblico nella Torino di fine Ottocento, tra processi, delitti, misteri e la battaglia personale di una donna decisa a non accettare i limiti imposti dalla società del suo tempo.

Un omicidio riapre i segreti del passato di Lidia

Nel primo dei nuovi casi, Lidia ed Enrico si ritrovano davanti a una vicenda che tocca direttamente la loro famiglia. Un uomo legato al passato della protagonista confessa infatti di avere ucciso suo padre sotto l’effetto dell’oppio, proprio nella casa in cui Lidia ed Enrico sono cresciuti.

L’indagine diventa così qualcosa di molto più personale rispetto ai casi affrontati abitualmente. Per Lidia significa confrontarsi non soltanto con un possibile delitto, ma anche con ricordi e segreti familiari che tornano improvvisamente a galla.

Una donna sotto processo che ricorda Lidia

Il caso successivo porta invece davanti alla giustizia una donna che presenta diversi punti in comune con la protagonista: è istruita, viene sottovalutata e deve confrontarsi con un ambiente pronto a deriderla e giudicarla.

Lidia decide di occuparsi della sua difesa, riconoscendo inevitabilmente in quella vicenda qualcosa della propria esperienza. Proprio questa vicinanza, però, rischia di trasformarsi in un ostacolo: il coinvolgimento emotivo potrebbe impedirle di osservare il caso con la necessaria lucidità e di arrivare immediatamente alla verità.

La battaglia di una donna contro i pregiudizi

Al centro della serie resta il percorso di Lidia Poët, interpretata da Matilda De Angelis. Dopo avere raggiunto il traguardo per il quale aveva studiato, la protagonista vede annullata dalla Corte d’Appello la possibilità di esercitare la professione forense esclusivamente perché donna.

Lidia, però, non rinuncia. Continua a lavorare grazie allo studio del fratello Enrico, molto più prudente e legato alle convenzioni dell’epoca, e trasforma ogni nuova indagine in un modo per dimostrare il proprio talento.

La componente investigativa si intreccia così con il racconto dell’emancipazione femminile, mentre la protagonista affronta discriminazioni e ostacoli senza rinunciare alla propria indipendenza.

Dalla vera Lidia Poët alla fiction

Dietro la serie c’è una figura realmente esistita, anche se la storia televisiva ne rielabora liberamente vicende e personaggi. Lidia Poët nacque nel 1855 a Traverse, in Piemonte, e si laureò in Legge all’Università di Torino nel 1881.

Nel 1883 fu ammessa all’Albo degli Avvocati e Procuratori di Torino, ma la sua iscrizione venne successivamente annullata dalla Corte d’Appello perché l’esercizio dell’avvocatura era considerato riservato agli uomini.

Soltanto nel 1920, all’età di 65 anni, riuscì a essere iscritta definitivamente all’albo, dopo l’approvazione della legge del 1919 che aprì alle donne l’accesso alla professione.

Torino tra delitti e tribunali

La Torino di fine Ottocento non è soltanto lo scenario della vicenda, ma diventa parte integrante della narrazione. Ogni episodio costruisce un caso differente, spesso legato a un delitto, mentre Lidia utilizza intuito, preparazione giuridica e capacità di osservazione per arrivare a conclusioni che spesso sfuggono agli uomini che la circondano.

Tra gli ambienti utilizzati per le riprese figura anche l’ex Curia Maxima di via Corte d’Appello, normalmente non aperta alle visite e resa accessibile per la produzione.

Il rapporto con Enrico e Jacopo Barberis

Accanto a Matilda De Angelis c’è Pier Luigi Pasino nel ruolo di Enrico Poët, il fratello avvocato che inizialmente fatica ad accettare le idee e il carattere anticonformista di Lidia, ma che le permette di lavorare nel proprio studio dopo la sentenza che le impedisce di esercitare direttamente.

Eduardo Scarpetta interpreta invece Jacopo Barberis, giornalista della Gazzetta Piemontese e personaggio creato appositamente per la serie. Tra lui e Lidia nasce una collaborazione che diventa utile anche per risolvere le diverse indagini.

Nella famiglia di Enrico trovano spazio anche Teresa, interpretata da Sara Lazzaro, e la giovane Marianna, interpretata da Sinéad Thornhill. Dario Aita veste invece i panni di Andrea Caracciolo, legato alla protagonista da una relazione sentimentale difficile da conciliare con il forte desiderio di indipendenza di Lidia.

Matilda De Angelis e una protagonista fuori dagli schemi

Matilda De Angelis ha descritto più volte Lidia come un personaggio capace di parlare anche al pubblico contemporaneo.

«Credo che la storia di Lidia sia estremamente universale. È una storia che parla di lotta femminista, di diritti, di militanza, di uomini e donne che hanno deciso di sporcarsi le mani per un futuro migliore. Parla d’amore, di famiglia, di aspirazioni e grandi obiettivi, temi comprensibili e esportabili in tutto il mondo», ha spiegato l’attrice.

La prima stagione è diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire. Nel cast, oltre a Matilda De Angelis, figurano Eduardo Scarpetta, Pier Luigi Pasino, Sara Lazzaro, Sinéad Thornhill e Dario Aita. Il secondo appuntamento è in programma stasera alle 21.30 su Rai 1.

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