Domenica 6 settembre 2026 la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia entra nella sua quinta giornata con un programma particolarmente ricco. Al centro dell’attenzione ci sono tre nuovi titoli in concorso, tra cui l’italiano The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, mentre fuori gara torna Wim Wenders. Sul fronte delle presenze, i riflettori sono puntati soprattutto su Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.
The Echo Chamber porta Bertolucci e Pallaoro in Concorso
Uno degli appuntamenti principali della giornata è fissato alle 19.45 in Sala Grande con The Echo Chamber, secondo film italiano in gara a Venezia 83. La regia è di Andrea Pallaoro, mentre il progetto nasce dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.
Nel cast ci sono Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Al centro della storia ci sono Leo e Anne, legati da una relazione nella quale i confini tra amore, dipendenza, cura, desiderio e controllo diventano sempre più difficili da distinguere. I due continuano a cercarsi e ad allontanarsi, incapaci però di interrompere definitivamente il loro legame.
Susan Sarandon interpreta Ava, figura che attraversa il tempo e accompagna la vicenda dei protagonisti. La presenza dei tre interpreti rende la proiezione anche uno degli appuntamenti più attesi sul red carpet della giornata.
Possible Love, due coppie e due mondi a confronto
Il concorso prende il via alle 16.30 con Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong, film sudcoreano della durata di 164 minuti.
La storia ruota intorno a due coppie sposate. Da una parte ci sono un lavoratore che ha perso il proprio impiego e sua moglie, dall’altra una documentarista e il marito. Le loro vite entrano in contatto attraverso la realizzazione di un film e l’incontro porta a emergere differenze, desideri e tensioni rimasti fino a quel momento nascosti.
Il film è stato inoltre scelto per rappresentare la Corea del Sud agli Oscar.
Woman Unknown chiude la giornata in Sala Grande
Alle 22.15 arriva invece Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy, altro titolo inserito nella competizione principale.
La vicenda è ambientata nella Copenaghen del 1945, in un Paese ancora segnato dalle conseguenze dell’occupazione tedesca. Protagonista è Marie, domestica e bambinaia che sta per sposare Christian, il ricco vedovo per il quale lavora.
Il matrimonio potrebbe permetterle di costruire una nuova vita, ma il passato torna improvvisamente a minacciarla. Durante la guerra Marie ha infatti avuto una relazione con un soldato tedesco. L’incontro con un uomo legato a quel periodo e il rischio di un ricatto mettono in pericolo tutto ciò che la donna ha cercato di costruire.
Wim Wenders racconta l’architettura di Peter Zumthor
Il programma della Sala Grande comincia alle 14 con From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor, documentario di Wim Wenders presentato fuori concorso.
Il regista dedica il film all’architetto svizzero Peter Zumthor, vincitore del premio Pritzker, esplorandone l’opera e la filosofia. Il progetto è stato realizzato nell’arco di oltre quattordici anni e utilizza tecniche di ripresa in 3D.
Il documentario cerca di avvicinare lo spettatore agli spazi progettati da Zumthor attraverso l’esperienza di chi li visita, li utilizza, li abita o ha contribuito alla loro realizzazione.
Borges e Kossakovsky tra gli altri appuntamenti fuori concorso
La sezione Fuori Concorso propone anche Life of Jorge Luis Borges di Mariano Llinás, una biografia costruita attraverso le carte lasciate dallo scrittore, i libri letti e i luoghi attraversati durante la sua vita.
Il programma comprende inoltre Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky, inserito anch’esso tra i titoli non fiction fuori gara.
Nel corso della giornata è prevista anche una masterclass con Luc Besson.
Orizzonti, da The Difficult Bride a Oasis
Spazio anche alla sezione Orizzonti. Alle 14.15, in Sala Darsena, viene presentato The Difficult Bride di Rubaiyat Hossain, mentre alle 16.45 è in programma Oase (Oasis) di Jannis Lenz.
Entrambe le proiezioni sono accompagnate da un incontro con il pubblico.
Al PalaBiennale, alle 14.30, è invece previsto Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni.
Venezia Spotlight con Gael García Bernal e Ricky Martin
Tra gli altri appuntamenti della quinta giornata c’è anche Hombre al Agua, inserito nella sezione Venezia Spotlight.
Il film è di Gael García Bernal e vede nel cast anche Ricky Martin, aggiungendo un altro nome internazionale alla giornata veneziana.
Giornate degli Autori, Francesca Archibugi racconta Carla Lonzi
Alle 11, in Sala Perla, viene presentato Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo di Francesca Archibugi, evento speciale delle Giornate degli Autori.
Nel pomeriggio, alle 16.45, la stessa sezione propone Agata the Writer di Kuba Dorabialski, con Mia Wasikowska.
Venezia Classici e Settimana della Critica
La programmazione comprende anche due titoli per Venezia Classici: La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini e Cul-de-sac di Roman Polanski.
Per la Settimana della Critica sono invece previsti Revolver di Paoli De Luca e London di Márcio Picoli e Victor Marco.
Alle 19.45, in Sala Corinto, sono inoltre in programma il corto Gusci di Elisa Chiari e Francesca Trovato e, a seguire, Our Share of Sand di Shalini Adnani.
Gli altri titoli della giornata
Il cinema italiano trova spazio anche nella mattinata con Serpenti di Roberto De Paolis Maino, in programma alle 9 in Sala Giardino. Nel cast figurano Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino.
Nella sezione Biennale College Cinema è invece previsto Moonfish di Daniel Zvereff.
La quinta giornata di Venezia 83 si presenta così come una delle più dense dell’edizione, con il concorso che porta in Sala Grande tre storie molto diverse tra loro e con The Echo Chamber destinato a catalizzare l’attenzione italiana e internazionale grazie alla presenza di Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.