In Brasile entra in vigore la “legge Taylor Swift”: nuove regole per acqua e biglietti ai grandi eventi

Il Brasile introduce nuove regole per concerti e grandi eventi dopo la morte di Ana Clara Benevides: acqua gratuita, bottiglie ammesse e maggiore trasparenza sui costi dei biglietti.

Il Brasile introduce nuove misure per aumentare la sicurezza e la tutela del pubblico durante concerti e grandi manifestazioni. A tre anni dalla morte di Ana Clara Benevides, giovane fan di Taylor Swift deceduta dopo essersi sentita male prima di un concerto a Rio de Janeiro, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha definito “legge Taylor Swift” due nuovi decreti dedicati all’accesso all’acqua e alla trasparenza nella vendita dei biglietti.

La tragedia durante il concerto di Taylor Swift a Rio

Nel novembre 2023 Ana Clara Benevides si trovava nelle prime file dello stadio Nilton Santos in attesa dell’esibizione di Taylor Swift quando perse i sensi. Trasportata in ospedale, morì dopo un secondo arresto cardiaco. In seguito, il decesso venne collegato alle temperature estremamente elevate registrate in quelle ore.

Le condizioni climatiche crearono numerosi problemi anche ad altri spettatori: circa mille persone, secondo quanto riferito all’epoca dai vigili del fuoco, avrebbero accusato malori o perso i sensi a causa del caldo.

Durante il concerto la stessa Taylor Swift interruppe più volte lo spettacolo per favorire la distribuzione di bottiglie d’acqua al pubblico. Una delle questioni più discusse riguardò proprio l’impossibilità, segnalata in quei giorni, per gli spettatori di entrare nello stadio portando con sé dell’acqua. Il concerto successivo della cantante venne poi rinviato.

Acqua gratuita obbligatoria agli eventi con più di mille persone

Il primo dei nuovi decreti brasiliani stabilisce che gli eventi e i luoghi con una capienza superiore alle mille persone debbano garantire gratuitamente acqua agli spettatori.

Non solo: il pubblico dovrà anche avere la possibilità di introdurre all’interno delle strutture le proprie bottiglie d’acqua. Una disposizione che punta soprattutto a ridurre i rischi durante manifestazioni organizzate in presenza di temperature particolarmente elevate.

Più trasparenza sui costi dei biglietti

La seconda misura riguarda invece la vendita dei biglietti e punta a contrastare pratiche poco trasparenti e fenomeni speculativi.

Le piattaforme di ticketing dovranno indicare in maniera chiara e con sufficiente anticipo gli eventuali costi aggiuntivi applicati al prezzo del biglietto. L’obiettivo è evitare che commissioni o altre spese emergano soltanto nelle ultime fasi dell’acquisto, modificando sensibilmente la cifra inizialmente mostrata agli utenti.

Cosa prevede la normativa in Spagna

Anche in Spagna esistono disposizioni dedicate all’accesso all’acqua durante eventi pubblici. Dal luglio 2023, in base al Real Decreto 1055/2022, gli organizzatori di manifestazioni pubbliche e private devono garantire l’accesso ad acqua potabile non confezionata.

Il principio viene ribadito anche dal Real Decreto 3/2023, secondo cui i promotori di eventi festivi, culturali o sportivi devono assicurare l’accesso all’acqua potabile proveniente dalla rete.

La normativa, tuttavia, non stabilisce con la stessa chiarezza quanto previsto ora in Brasile sulla possibilità di entrare nei luoghi degli eventi con una propria bottiglia. Inoltre, non viene indicato esplicitamente che l’accesso all’acqua non confezionata debba necessariamente essere gratuito, come invece avviene nel settore della ristorazione.

Le sanzioni ai festival spagnoli

Sul tema è intervenuto anche il Ministero del Consumo spagnolo, secondo cui il divieto di introdurre cibo e bevande dall’esterno può essere considerato abusivo quando all’interno dello stesso recinto ne viene consentito il consumo attraverso l’acquisto.

Negli ultimi anni alcune manifestazioni sono già finite sotto osservazione per queste pratiche. Festival come Madrid Salvaje e Reggaeton Beach Festival hanno ricevuto sanzioni e, alla fine dello scorso luglio, è stata resa pubblica una multa da 320.000 euro nei confronti dell’organizzatore del Reggaeton Beach Festival.

Tra le infrazioni contestate figurava proprio il divieto imposto agli spettatori di introdurre nel recinto alimenti e bevande provenienti dall’esterno.

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