A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione di X Factor, Giorgia si racconta in una lunga intervista a Natalia Aspesi pubblicata sul Venerdì in edicola il 4 settembre. La cantante parla del rapporto con il giudizio del pubblico, della trasformazione del mercato musicale, della famiglia e delle donne nel mondo dello spettacolo, tornando anche su alcuni passaggi decisivi della sua carriera.
Giorgia e il peso del giudizio sui social
Tra i temi affrontati c’è quello della pressione continua a cui sono sottoposti oggi gli artisti. Una realtà che, secondo Giorgia, è diventata ancora più evidente con la diffusione dei social network.
«Oggi non ti perdonano più niente: se non sei al massimo te lo fanno notare» dice Giorgia a Natalia Aspesi. «Con i social è come fare sempre un esame. E io non posso assimilare il cantare a fare un esame».
Un meccanismo che rischia quindi di trasformare anche la musica in una prova permanente, mentre per Giorgia il canto deve conservare una dimensione diversa.
La musica tra apparire e vendere
Nel corso dell’intervista la cantante affronta anche i profondi cambiamenti avvenuti nell’industria discografica. Il mercato, nella sua analisi, appare sempre più condizionato dall’immagine e dalle logiche commerciali, ormai strettamente legate «all’apparire e al vendere».
Giorgia parla inoltre della propria vita privata, del compagno Emanuel Lo e del figlio Samuel, senza tralasciare i nuovi brani e gli impegni dal vivo che accompagneranno questa fase della sua carriera.
“Tra le cantanti c’è più sorellanza”
Natalia Aspesi le chiede se oggi tra le artiste prevalga maggiormente la rivalità oppure la solidarietà. La risposta di Giorgia è netta.
«Assolutamente più sorellanza, ce la siamo guadagnata. Noi ragazze abbiamo imparato che più siamo unite meglio lavoriamo».
Un cambiamento che, secondo la cantante, deve però continuare soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni.
«È sulle nuove generazioni che dobbiamo lavorare. Quando mio figlio era piccolo gli spiegavo che le streghe erano un’invenzione e che quelle donne, probabilmente, erano dei dottori ma davano fastidio. Bisogna dare dei modelli diversi».
Da Sanremo a Pippo Baudo e Pino Daniele
Nel racconto trovano spazio anche i ricordi degli inizi. Giorgia torna al suo primo Festival di Sanremo del 1994 e all’edizione successiva, quella del 1995, quando conquistò la vittoria con “Come saprei”.
Ripensa a Pippo Baudo, che ebbe un ruolo importante nella sua carriera e le fu vicino anche nei momenti più difficili, e alla zia Diana, che andava a prenderla a scuola per accompagnarla ai provini. Tra le figure ricordate c’è anche Pino Daniele.
Un altro incontro rimasto impresso nella sua memoria è quello con Dee Dee Bridgewater, che le disse: «Quando sei donna devi lottare un po’ di più per essere credibile».
Giorgia torna dal vivo con “G – Last Call”
Parallelamente agli impegni televisivi e ai nuovi progetti musicali, Giorgia si prepara a tornare sul palco con “G – Last Call”. Il calendario annunciato comprende cinque appuntamenti: il 17 settembre al Palazzo del Turismo di Jesolo, il 21 settembre alla Reggia di Caserta in Piazza Carlo di Borbone, il 24 settembre al Palazzo dello Sport di Roma, il 28 settembre all’Arena di Verona e il 3 ottobre all’Unipol Dome di Milano.
Una nuova fase dal vivo che arriva mentre Giorgia continua a misurarsi con una scena musicale profondamente trasformata, senza rinunciare a una visione in cui esperienza, libertà artistica e condivisione tra donne restano elementi centrali.