Flavio Cobolli continua la sua corsa agli US Open 2026. Dopo la maratona del debutto contro Francisco Comesana, il romano supera anche Tristan Schoolkate al termine di un’altra partita combattuta: 3-6, 6-3, 6-4, 7-5 il punteggio che gli vale l’accesso al terzo turno. Giornata positiva anche per Luciano Darderi, mentre salutano New York Lorenzo Musetti, Mattia Bellucci e Matteo Berrettini.
Cobolli parte male, poi cambia marcia
La partita di Cobolli comincia in salita. Schoolkate sfrutta un tennis aggressivo, cerca spesso la rete e mette sotto pressione l’azzurro, reduce dalle quasi quattro ore e un quarto necessarie per completare la rimonta contro Comesana. L’australiano trova subito il ritmo migliore e si prende il primo set per 6-3.
Dal secondo parziale, però, Cobolli riesce a cambiare l’inerzia dell’incontro. Il servizio diventa più efficace, cresce la precisione negli scambi da fondo e il romano trova progressivamente le contromisure alle continue discese a rete dell’avversario. Il break arriva nell’ottavo gioco e il 6-3 riporta il match in equilibrio.
Spettacolo e concretezza nel terzo set
Cobolli alza ulteriormente il livello nel terzo parziale, alternando solidità e soluzioni spettacolari. Passanti, lob e un tweener frontale dopo una smorzata accendono il pubblico di Flushing Meadows, ma alle giocate di effetto si accompagna soprattutto una gestione efficace dei momenti importanti.
Il romano strappa il servizio a Schoolkate nel quinto game e conserva il vantaggio fino al 6-4. La quarta frazione è invece molto più equilibrata. L’australiano resta aggrappato alla partita con il proprio gioco offensivo, ma sull’5-5 Cobolli trova il break che decide l’incontro. Poco dopo chiude al servizio e conquista il passaggio del turno.
È la seconda prova di carattere consecutiva per l’azzurro, che al primo turno era stato capace di ribaltare Comesana dopo avere perso i primi due set, imponendosi 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4.
Darderi non sbaglia e raggiunge il terzo turno
Avanza anche Luciano Darderi. L’italiano supera Dalibor Svrčina in quattro set con il punteggio di 6-3, 6-7, 6-4, 6-4. Dopo aver conquistato la prima frazione, Darderi subisce il ritorno del ceco nel tie-break del secondo set, ma non perde lucidità e si prende entrambi i parziali successivi.
Il risultato conferma il buon momento del tennista italiano, che dopo il successo all’esordio contro Harry Wendelken aveva indicato un nuovo obiettivo per il finale di stagione: “Inizialmente l’obiettivo era entrare tra i primi 20, adesso cerchiamo di arrivare tra i primi 10. Da qui a fine anno, dopo questo torneo, non difendo praticamente niente. Ci proverò”.
Al terzo turno Darderi troverà Dane Sweeny.
Musetti eliminato a sorpresa da Sweeny
Proprio l’australiano ha firmato una delle sorprese della giornata eliminando Lorenzo Musetti. Il numero 123 del mondo, entrato nel tabellone grazie a una wild card, si è imposto 3-6, 6-1, 6-2, 6-2 in due ore e 36 minuti.
Musetti aveva iniziato bene il torneo battendo Arthur Fery in tre set, 6-3, 6-3, 7-5, mostrando fiducia dopo un periodo complicato dagli infortuni. Dopo quel successo aveva dichiarato: “Era la prima partita dagli Australian Open, sono quindi molto contento della prestazione, solida, contro un avversario in grande forma”. Il cammino dell’azzurro si ferma però già al turno successivo.
Berrettini fuori contro Navone dopo quattro set
Termina al secondo turno anche il torneo di Matteo Berrettini. Dopo aver battuto Stan Wawrinka all’esordio con il punteggio di 7-6, 7-6, 6-0, il romano cede a Mariano Navone per 3-6, 6-3, 6-4, 7-6.
Berrettini parte meglio e conquista il primo set grazie anche a cinque ace, senza concedere palle break. Navone riesce però a cambiare ritmo nella seconda frazione e completa il sorpasso nel terzo parziale. Nel quarto l’azzurro prova a trascinare la sfida al quinto set, ma il tie-break premia l’argentino.
Dopo il successo con Wawrinka, Berrettini aveva raccontato: “E’ stata una bella lotta, la partita è iniziata come era finita quella di Wimbledon. Ero partito bene, poi mi sono un po’ incastrato; però la cosa positiva è che nei momenti importanti sono riuscito a fare le scelte giuste, e a tirar fuori l’energia giusta”.
Bellucci travolto da Fritz, Sonego si arrende solo al quinto
Niente terzo turno neppure per Mattia Bellucci. Dopo aver eliminato Zsombor Piros in tre set, il lombardo trova sulla sua strada Taylor Fritz. Lo statunitense, finalista a New York nel 2024, concede pochissimo e chiude 6-0, 6-1, 6-1 in un’ora e 38 minuti.
Era invece terminata al quinto set la corsa di Lorenzo Sonego, capace di mettere in enorme difficoltà Alexander Zverev per quattro ore e 55 minuti. Il tedesco aveva avuto la meglio 6-4, 3-6, 6-7(9), 7-5, 6-4.
Sonego aveva accolto il ko senza nascondere la soddisfazione per il livello espresso: “E’ stata una bellissima partita, non potevo chiedere una partita migliore. E’ stata davvero bella anche per il pubblico. Sono contento della mia prestazione, di come ho giocato dall’inizio alla fine e del mio atteggiamento”. E ancora: “E’ stata decisa da due o tre punti, lì forse avrei potuto fare qualcosa in più ma lui è molto forte e, nei momenti importanti, ha servito davvero bene. Non posso che essere soddisfatto del mio tennis e del modo in cui ho lottato”.
Paolini continua la corsa nel torneo femminile
Buone notizie arrivano invece dal tabellone femminile con Jasmine Paolini. Dopo il successo in tre set su Veronika Erjavec, l’azzurra ha vinto il derby contro Lucrezia Stefanini per 6-4, 6-2.
Il primo parziale è stato combattuto e caratterizzato da diversi break, mentre nel secondo Paolini ha preso progressivamente il controllo della partita. Al terzo turno affronterà Sorana Cirstea, che ha eliminato Diane Parry per 6-2, 7-5.
Per l’Italia, dunque, la corsa a New York prosegue soprattutto con Cobolli e Darderi nel torneo maschile e Paolini tra le donne. Il romano continua a confermarsi uno dei giocatori più combattivi di questa edizione: dopo la rimonta da due set di svantaggio al debutto, ha superato anche una partenza complicata contro Schoolkate guadagnandosi un altro appuntamento sul cemento di Flushing Meadows.
