Cinque registi italiani proveranno a conquistare il Leone d’Oro all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. I titoli italiani scelti per il concorso sono Succederà questa notte di Nanni Moretti, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L’estranea di Paolo Strippoli. Cinque opere molto diverse, che attraversano sentimenti, memoria, rapporti familiari, fantasmi e atmosfere horror.
La presenza italiana si estende anche fuori concorso, dove trovano spazio Dio ride di Giovanni Veronesi, Nessun dolore di Gianni Amelio e Scherzetto di Mario Martone.
Nanni Moretti torna in concorso dopo 37 anni
Uno dei ritorni più attesi è quello di Nanni Moretti, nuovamente in gara a Venezia 37 anni dopo le polemiche del 1989, quando Palombella Rossa rimase fuori dal concorso.
Il regista presenta Succederà questa notte, il suo quindicesimo lungometraggio di finzione, liberamente tratto da alcuni racconti di Eshkol Nevo raccolti in Legami. Al centro della storia ci sono Greta e Matteo, interpretati da Jasmine Trinca e Louis Garrel, due persone destinate a incontrarsi continuamente nel momento sbagliato.
Nel cast figurano anche Angela Finocchiaro, Elena Lietti e lo stesso Moretti. Il film è una coproduzione tra Italia, Francia e Spagna ed è stato selezionato anche per il festival di Toronto.
The Echo Chamber, dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci
Andrea Pallaoro porta invece in concorso The Echo Chamber, nato dall’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci e mai realizzata, firmata insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.
La storia si sviluppa principalmente all’interno di un appartamento e assume anche i contorni di una vicenda di fantasmi. Luca Marinelli interpreta Leo, un produttore musicale inquieto, dipendente dalla cocaina e artisticamente irrisolto. Nella sua vita entra Anne, giovane fisioterapista interpretata da Alicia Vikander, che si occupa dei suoi problemi alla schiena e cerca, attraverso il loro rapporto, di alleviarne anche l’angoscia.
A completare il quadro c’è Ava, interpretata da Susan Sarandon, grande star della musica impegnata nella realizzazione di un inatteso ultimo album. Anche The Echo Chamber sarà presentato al festival di Toronto.
Ritorno a Buenos Aires e i fantasmi della dittatura argentina
Con Ritorno a Buenos Aires, Marco Bechis torna a confrontarsi con le ferite della dittatura militare argentina, a trent’anni da Garage Olimpo.
Il protagonista Mariano Guerra, interpretato da Adriano Giannini, è un ex internato chiamato a tornare nella capitale argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari responsabili del suo sequestro e delle torture subite.
Il viaggio lo costringe così a confrontarsi nuovamente con un passato segnato dalla repressione. La vicenda richiama gli anni della dittatura che nel 1978 organizzò i Mondiali di calcio mentre nel Paese proseguiva la repressione clandestina.
Il fuoco che ti porti dentro, la resa dei conti tra madre e figlio
Edoardo De Angelis arriva al Lido con Il fuoco che ti porti dentro, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchino.
La vicenda si svolge nella casa milanese di Antonio, interpretato da Lino Musella, un editor politicamente corretto. L’equilibrio familiare viene sconvolto dall’arrivo della madre, interpretata da Vanessa Scalera, una donna possessiva e ostile che riporta nella vita dei figli quella napoletanità dalla quale avevano cercato di allontanarsi trasferendosi al Nord.
La cena della vigilia diventa così lo scenario di una resa dei conti tra madre e figlio, all’interno di un rapporto nel quale amore e conflitto continuano a convivere. Nel cast ci sono anche Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno.
L’estranea, Paolo Strippoli porta l’horror nella quotidianità
Il quinto italiano in concorso è Paolo Strippoli, 33 anni, che presenta L’estranea, film girato a Bari nell’estate del 2025.
La protagonista, interpretata da Jasmine Trinca, rivela alla figlia, interpretata da Romana Maggiora Vergano, che dietro le vicende della loro famiglia si nasconde una figura della quale la ragazza non conosce realmente l’importanza: l’“estranea” che dà il titolo al film, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi.
La storia ruota attorno alla caduta di una famiglia dell’imprenditoria barese e sceglie la strada di un horror senza grandi effetti speciali, cercando la componente più inquietante direttamente nella realtà e nei rapporti familiari. Nel cast figurano anche Adriano Giannini e Mariandrea Cesari.
Da Martone ad Amelio, gli italiani fuori concorso
La presenza italiana a Venezia 83 prosegue nella sezione fuori concorso. Mario Martone presenta Scherzetto, con Toni Servillo nei panni di Daniele Mallarico, un noto illustratore abituato a vivere e lavorare in solitudine che si ritrova alle prese con il nipotino Mario, interpretato da Lorenzo Perrotta. Il film è stato girato a Napoli e si sviluppa in gran parte in un interno, dove il protagonista è costretto a fare i conti con il proprio passato.
Gianni Amelio porta invece Nessun dolore, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Al centro c’è Davide, la cui esistenza viene sconvolta da un evento tragico. Travolto dai sensi di colpa, l’uomo intraprende una serie di azioni irragionevoli destinate ad avere conseguenze.
Sarà infine Dio ride di Giovanni Veronesi a chiudere il fuori concorso dell’83ª Mostra. Il cast comprende Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
L’Italia presente anche nella sezione Orizzonti
Diversi titoli italiani sono stati selezionati anche per Orizzonti. Ad aprire la sezione sarà La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, incentrato su un gruppo di giovani ebrei che negli anni Trenta lascia Berlino per sfuggire al nazismo e trova rifugio a Parigi.
In programma anche Una storia, esordio alla regia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino, dedicato alle tensioni familiari vissute da una donna dopo la partenza della figlia per l’università.
Completano la presenza italiana I figli della scimmia, primo lungometraggio di finzione di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio nei panni del padre di un ragazzo disabile, e La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Nicola Lagioia sull’omicidio di Luca Varani.