Matteo Berrettini avanza al secondo turno degli US Open 2026 superando Stan Wawrinka al termine di una sfida durata due ore e 54 minuti. Il romano si è imposto 7-6(4), 7-6(3), 6-0, resistendo nei momenti più complicati dei primi due parziali prima di prendere definitivamente il largo nel terzo. Per lo svizzero, tre volte campione Slam, è stata l’ultima partita della carriera in un Major.
Due tie-break indirizzano la partita
La sfida ha ricordato inizialmente il precedente di Wimbledon, quando Berrettini aveva avuto la meglio dopo quattro set conclusi tutti al tie-break. Anche a New York l’equilibrio ha caratterizzato buona parte dell’incontro.
L’azzurro ha trovato nel servizio e nel diritto due punti di riferimento importanti, conquistando l’80% dei punti giocati con la prima. Efficace anche lo slice di rovescio, utilizzato per cambiare ritmo e rendere più complicato a Wawrinka spingere con continuità.
Nel quinto gioco del primo set Berrettini ha ottenuto il break, approfittando anche di due doppi falli dello svizzero. Quando è andato a servire per chiudere il parziale, però, ha perso la battuta a zero. Sul 6-5 Wawrinka ha avuto anche un set point in risposta, cancellato dal romano con servizio esterno e diritto.
Al tie-break Berrettini ha cambiato campo avanti 4-2 e, dopo il tentativo di rimonta dello svizzero, ha sfruttato il servizio per chiudere 7-4.
La pioggia interrompe il secondo set, Berrettini rimonta
Dopo appena due game del secondo parziale, la pioggia ha provocato un’interruzione di circa un quarto d’ora. Alla ripresa Berrettini ha commesso alcuni errori e perso il servizio, permettendo a Wawrinka di prendere il comando.
Sul 3-5 il romano si è trovato a fronteggiare tre set point, ma il servizio gli ha consentito di evitare che lo svizzero potesse entrare realmente nello scambio. Wawrinka ha quindi servito per pareggiare i conti, ma Berrettini è riuscito a procurarsi la prima palla break del set e l’ha immediatamente trasformata.
Ancora una volta è stato necessario il tie-break. Matteo è scappato sul 5-0, Wawrinka ha recuperato tre punti consecutivi, ma un pesante diritto dell’italiano ha frenato la rimonta. Il 7-3 ha consegnato a Berrettini anche il secondo parziale.
Berrettini: “Nei momenti importanti sono riuscito a fare le scelte giuste”
Il romano ha sottolineato proprio la gestione delle fasi decisive come uno degli aspetti migliori della propria prestazione.
“E’ stata una bella lotta – ha dichiarato l’azzurro nella conferenza stampa post match – . Diciamo che la partita è iniziata come era finita quella di Wimbledon. Ero partito bene, poi mi sono un po’ incastrato; però la cosa positiva è che nei momenti importanti sono riuscito a fare le scelte giuste, e a tirar fuori l’energia giusta. Il fatto di essere riuscito a vincere due tie-break così, dopo due set complicati, mi ha fatto andare avanti subito nel terzo e da lì in poi mi sono sentito meglio”.
Il curioso episodio della video review
Il terzo set si è aperto con un game durato 14 punti e con un episodio particolare. Berrettini ha chiesto la revisione video per un possibile doppio tocco di Wawrinka durante una volée. Nell’attesa della decisione, i due hanno scherzato e si sono abbracciati.
“Lui scherzava e diceva ‘sono vecchietto, sono lento, ho la mano lenta… era un solo movimento’ – spiega l’azzurro – . Io e Stan siamo amici, abbiamo un buonissimo rapporto e sono sicuro che avrebbe accettato qualsiasi decisione. Mi sorprende un po’ il fatto che abbiano cambiato la regola. L’arbitro mi ha spiegato che, adesso, quando fanno la revisione, non ci sarà più il rallentatore perché vogliono che sia chiaro a velocità normale. Però, secondo me, il senso del VAR è proprio quello: vedere al rallentatore ciò che è successo. Ho rivisto l’immagine, era un doppio tocco incredibile. Però gli errori li facciamo tutti; mi sorprende solo che abbiano cambiato questa regola”.
La decisione non ha comunque cambiato l’andamento dell’incontro. Con Wawrinka ormai in difficoltà fisica, Berrettini ha dominato il resto del parziale chiudendolo 6-0.
Lo slice di rovescio diventa un’arma per Matteo
Tra gli aspetti tecnici più interessanti della partita c’è stato l’utilizzo dello slice di rovescio, scelto per togliere ritmo allo svizzero.
“Ho giocato bene lo slice di rovescio, l’ho variato bene. Non è facile giocare con il top spin contro il top spin di Stan, perché la sua palla pesa e dà l’idea che, più gli dai ritmo, più riesca a spingere. Ho pensato che lo slice potesse essere un’arma importante e infatti ha funzionato bene. È ovvio che, quando trovo solidità dalla parte del rovescio e il modo per girarmi sul diritto, le cose cominciano a girare in maniera positiva per me”.
Berrettini ha inoltre mostrato grande efficacia nelle occasioni per strappare il servizio, mentre Wawrinka ha convertito soltanto due delle dodici palle break avute durante l’incontro.
Al secondo turno c’è Navone, Djokovic eliminato
Il prossimo avversario di Berrettini sarà Mariano Navone, che al debutto ha eliminato Novak Djokovic. I precedenti vedono il romano avanti 3-1: le tre vittorie dell’italiano sono arrivate sulla terra battuta, mentre l’argentino si era imposto a Montreal all’inizio di agosto.
“Ho visto pochissimo del loro match – racconta – ; ho visto che Navone non sbagliava mai, correva come fa sempre Navone, e colpiva bene. Djokovic faceva fatica a passarlo e a vincere il punto da fondo. Ho visto anche le immagini di quando Novak si è sentito male; credo che sia impressionante ciò che sta facendo, nonostante tutto quello che ha vinto e nonostante la sua età: giovanissimo per la vita, un po’ meno per il tennis. Gli auguro di sentirsi meglio, perché da quello che ho capito è un problema di cui soffre da un po’. Quanto a Navone, sarà una partita molto complicata: ci conosciamo bene, l’ultima volta ho perso, sta giocando bene e ha alzato di livello anche sul cemento”.
Berrettini racconta le minacce ricevute dalla famiglia
In conferenza stampa il romano ha affrontato anche il tema delle scommesse nel tennis, raccontando un episodio particolarmente grave avvenuto durante il Roland Garros.
“E’ un tema complesso – ha detto rispondendo alla domanda di un cronista americano sul recente annuncio di USTA e US Open su un nuovo sponsor per le scommesse – , perché i giocatori, me compreso, in passato hanno ricevuto messaggi. Io stesso ho vissuto momenti in cui non mi sono sentito particolarmente a mio agio giocando con persone, attorno ai campi, che disturbavano la partita, facendo cose che non ritengo legate al tennis”.
Berrettini ha quindi spiegato quanto accaduto direttamente alla sua famiglia.
“Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti – ha aggiunto – . Se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei bruttissimi messaggi. Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia. Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era ‘Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia’. Naturalmente abbiamo segnalato tutto all’ATP e abbiamo denunciato tutto. Noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma penso alle ragazze e ai più giovani che ricevono questo tipo di messaggi, può essere spaventoso. Dovremmo creare una struttura più forte, un comitato per proteggere i giocatori”.
Il rapporto tra tennis e scommesse
L’azzurro ha infine allargato il discorso alla necessità di trovare strumenti capaci di proteggere maggiormente i giocatori, ricordando anche le difficoltà vissute nei tornei Challenger.
“Soprattutto nei Challenger – ha concluso – , lì la situazione era davvero difficile. So che è complicato, non è facile dire chi può entrare e chi non può entrare, perché non sai come le persone si comporteranno. Però qualcosa va fatto. Dall’altra parte, se la questione viene gestita nel modo giusto, in maniera controllata — parlo delle scommesse — e non porta alle conseguenze peggiori del gioco d’azzardo, penso che possa anche essere qualcosa di divertente. Personalmente non l’ho mai fatto nella mia vita e non credo che lo farò: non mi piacciono i casinò né queste cose. Però penso che faccia parte del nostro sport e, se non sbaglio, molti soldi nel circuito arrivano da lì. Quanto agli sponsor, non so cosa sia giusto o sbagliato: penso solo che, se la cosa viene gestita nel modo giusto, non ci vedo nulla di così negativo”.
Berrettini può dunque concentrarsi sul secondo turno dopo aver superato uno degli avversari più esperti del circuito. Per Wawrinka, invece, il 6-0 del terzo set ha segnato la conclusione della sua lunga storia nei tornei del Grande Slam.