L’amore di Dolly Parton per gli animali, e in particolare per i cani, ha accompagnato l’artista per tutta la vita. Dopo la morte della leggenda della musica country, avvenuta il 25 agosto 2026 all’età di 80 anni, è tornato alla luce anche questo aspetto più intimo della sua storia: un legame nato durante l’infanzia e rimasto presente nella musica, nei libri per bambini e nei progetti benefici.
I cani dell’infanzia sulle montagne del Tennessee
Dolly Parton era cresciuta nell’East Tennessee insieme a undici fratelli, in una famiglia in cui i cani facevano parte della quotidianità. Li ricordava come i “cani da cortile” che popolavano la casa e i dintorni durante la sua infanzia.
Nel 2024 aveva raccontato di essere stata circondata dai cani fin dalla nascita. Un rapporto che non si sarebbe mai interrotto e che, con il passare degli anni, avrebbe trovato spazio anche nella sua attività artistica.
Popeye, il cane che Dolly Parton credeva le avesse salvato la vita
Uno degli animali più importanti nella vita della cantante fu Popeye, un Boston Terrier che Dolly ebbe durante il matrimonio con Carl Dean. Il cane era parte della loro vita privata, ma nella memoria dell’artista era legato soprattutto a un episodio molto delicato.
Parton aveva raccontato di aver attraversato un periodo di forte depressione e sofferenza personale. In uno dei momenti più difficili si trovò a guardare una pistola che teneva in camera da letto per protezione.
Proprio mentre aveva preso l’arma, sentì Popeye salire le scale. Il rumore delle zampe del cane la sorprese e la riportò alla realtà. Dolly mise via la pistola e iniziò a pregare.
Negli anni successivi avrebbe interpretato l’arrivo di Popeye in quell’istante come qualcosa di più di una coincidenza, arrivando a considerare il suo cane un “messaggero spirituale di Dio”.
Popeye e l’ironia condivisa con Carl Dean
Popeye entrò anche in alcuni degli episodi più leggeri del lungo matrimonio tra Dolly Parton e Carl Dean, durato quasi sessant’anni.
Quando alcune indiscrezioni di gossip avevano ipotizzato una relazione tra Dolly e Burt Reynolds, suo collega nel film Il più bel casino del Texas, Dean reagì con ironia. Modificò scherzosamente un’immagine di Popeye, presentando il cane come il presunto “figlio” nato dalla relazione tra la moglie e l’attore.
Un modo giocoso con cui la coppia, sempre particolarmente riservata, affrontava le speculazioni sulla propria vita privata.
Billy the Kid, il “figlioccio” a quattro zampe
Nel 2024 Dolly Parton aveva spiegato di non avere in quel momento un cane tutto suo. Nella sua vita, però, continuava a esserci un animale al quale era molto affezionata: Billy the Kid.
Il bulldog francese apparteneva a Danny Nozell, storico manager della cantante, ma Dolly lo considerava il suo “god-dog”, una sorta di figlioccio a quattro zampe.
Billy compariva spesso accanto all’artista e finì anche per diventare protagonista di uno dei suoi progetti dedicati ai bambini.
Billy the Kid diventa protagonista dei libri per bambini
Nel 2023 Dolly Parton pubblicò Billy the Kid Makes It Big, libro per bambini ispirato proprio al bulldog francese. Il protagonista della storia è un cane appassionato di musica che parte per Nashville inseguendo il sogno di diventare una star del country.
Il racconto affrontava temi molto cari a Parton: credere in se stessi, reagire alle prepotenze e avere il coraggio di inseguire i propri sogni.
Nel libro comparivano anche giochi di parole ispirati ai suoi grandi successi, con versioni canine di titoli celebri come “Jolene” e “I Will Always Love You”. Le avventure di Billy proseguirono successivamente in un secondo volume.
“Puppy Love”, il primo brano inciso da Dolly Parton
Il legame con i cani era entrato nella carriera di Dolly Parton fin dagli inizi. La prima canzone che incise portava infatti il titolo Puppy Love.
Parton l’aveva scritta insieme allo zio Bill Owens quando aveva appena 11 anni e la registrò due anni dopo, durante un viaggio in uno studio della Louisiana.
Decenni più tardi tornò a interpretare quel brano aprendo lo speciale televisivo del 2024 Dolly Parton’s Pet Gala, trasmesso dalla CBS.
Il Pet Gala e il progetto Doggy Parton
Lo speciale televisivo riuniva due mondi particolarmente cari all’artista: musica e animali. Oltre alle esibizioni musicali, comprendeva una sfilata con cani vestiti con abiti ispirati ad alcuni dei look più celebri della cantante.
L’iniziativa era collegata anche a Doggy Parton, la linea di abbigliamento, accessori e giocattoli per animali lanciata dall’artista nel 2022.
Una parte dei ricavi del progetto era destinata a Willa B. Farms Animal Rescue, organizzazione del Tennessee impegnata nell’assistenza agli animali in difficoltà.
Un legame rimasto presente per tutta la vita
Dai cani che circondavano la casa della sua infanzia fino a Billy the Kid, passando per Popeye, gli animali hanno attraversato tutta la storia personale e artistica di Dolly Parton.
I cani furono per lei compagnia, fonte d’ispirazione e protagonisti di iniziative dedicate ai più piccoli e alla solidarietà. E nel caso di Popeye, secondo la stessa cantante, rappresentarono anche una presenza arrivata nel momento più importante, quando quell’animale riuscì inconsapevolmente a interrompere uno dei passaggi più dolorosi della sua vita.