Greta Scarano festeggia oggi, giovedì 27 agosto, i suoi 40 anni. Attrice e regista romana, classe 1986, arriva a questo traguardo in una fase particolarmente significativa della sua carriera: tra pochi giorni sarà infatti protagonista alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove affiancherà Nicolas Maupas nelle cerimonie di apertura e chiusura. Un appuntamento importante che si intreccia con una nuova dimensione personale, quella della maternità, e con un percorso professionale nel quale Scarano ha sempre cercato di non lasciarsi definire da un’unica etichetta.
Dai 40 anni al palco della Mostra di Venezia
A settembre Greta Scarano sarà al Lido insieme a Nicolas Maupas per guidare due dei momenti centrali dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. I due saranno sul palco mercoledì 2 settembre per la serata inaugurale e torneranno sabato 12 settembre per la cerimonia conclusiva, durante la quale verranno assegnati i Leoni e gli altri riconoscimenti ufficiali.
Per Scarano si tratta di un nuovo ruolo all’interno di una carriera che l’ha vista passare dalla recitazione alla regia, continuando a scegliere esperienze differenti. Anche l’assenza annunciata di diverse star hollywoodiane non sembra preoccuparla. In un’intervista a Vanity Fair, l’attrice e regista ha commentato: “E che ce frega, stiamo meglio da soli. – ha detto l’attrice e regista a Vanity Fair – Ci sarà Nanni Moretti, che adoro e che è stato molto carino con il mio film, lo ha sponsorizzato. Ci saranno Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, persone a cui voglio bene”.
Greta Scarano e l’impegno di Venezia
Il palco veneziano non viene vissuto dalla quarantenne come una pressione particolare. Le sue attenzioni sono rivolte soprattutto alla possibilità di conciliare l’impegno professionale con la presenza accanto al figlio.
Sempre nell’intervista a Vanity Fair, Scarano ha spiegato: “Un pochino d’ansia ce l’ho su mio figlio: voglio riuscire a dedicarmi anche a lui, non farmi fagocitare. Ma tante persone mi dicono: mamma mia, che impegno. E io penso che le cose difficili nella vita siano altre. Siamo dei privilegiati. Il mondo è un posto complicato, e in quelle due settimane la gente che ci guarda vuole un po’ sognare. Uno si deve sdoppiare per comunicare serenità, sennò non vivrebbe più”.
La scelta di proteggere la privacy del figlio
Sul piano personale, Greta Scarano continua a mantenere una linea molto riservata. Non ha voluto rendere pubblico neppure il nome del figlio, spiegando di voler lasciare a lui la possibilità di decidere in futuro quanto della propria vita privata condividere.
A Vanity Fair ha dichiarato: “Preferisco non dirlo. È una cosa privata, intima. Magari da grande mi dice: ma io non volevo che tu dicessi come mi chiamo. Le cose che riguardano lui cerco di evitarle”.
Il bambino sarà comunque con lei durante il periodo della Mostra. Per organizzare le due settimane veneziane, l’attrice potrà contare sull’aiuto delle tate e dei propri genitori.
Scarano: “Per una madre lavorare senza sostegno è impossibile”
Proprio parlando dell’organizzazione familiare, Scarano ha allargato il discorso alle difficoltà che molte madri incontrano nel conciliare lavoro e figli. Nell’intervista a Vanity Fair ha raccontato: “Certo, per due settimane non lo lascio. Vengono le tate e vengono i nonni, i miei genitori, una settimana ciascuno. Alla fine, se uno si applica, le cose si fanno. Con serenità e con un po’ di soldi, perché per una madre lavorare senza sostegno, anche economico, è impossibile. Le famiglie con parenti disposti a tenere i bambini esistono sempre meno: si fanno figli più tardi, i nonni sono più anziani”.
Una riflessione che accompagna una fase nella quale vita privata e lavoro procedono insieme, proprio mentre per Scarano si avvicina uno degli appuntamenti professionali più visibili dell’anno.
Uno stile essenziale tra red carpet e completi sartoriali
I 40 anni di Greta Scarano coincidono anche con una cifra estetica ormai riconoscibile. Nelle occasioni pubbliche l’attrice privilegia spesso un’eleganza essenziale, costruita attraverso linee pulite, completi sartoriali e scelte capaci di evitare gli eccessi.
Uno degli elementi più ricorrenti del suo guardaroba è il tailleur di ispirazione maschile, reinterpretato attraverso accessori, gioielli e dettagli più raffinati. Nell’ottobre 2024, in occasione della diciannovesima edizione del Rome Film Festival, aveva scelto un completo oversize firmato Cruna accompagnato da gioielli Pianegonda.
Nel maggio 2026, per l’apertura della settantunesima edizione dei David di Donatello, aveva invece indossato uno smoking rosa cipria dal taglio maschile, abbinato a una camicia coordinata e a una borsa a mano in suede. Nero e grigio restano tra le tonalità che utilizza più frequentemente, ma nel tempo non sono mancate aperture verso colori più delicati.
Il total black e Giorgio Armani
Accanto ai completi, un altro punto fermo dei look di Greta Scarano è l’abito nero, soprattutto sul tappeto rosso. Il total black viene spesso declinato attraverso differenti silhouette, scollature e dettagli capaci di renderlo meno prevedibile.
Alla Mostra del Cinema di Venezia dell’agosto 2024 aveva scelto un lungo vestito in velluto nero di Giorgio Armani, completato ancora una volta da gioielli Pianegonda. Proprio le grandi maison italiane, e in particolare Armani, hanno accompagnato diversi momenti pubblici dell’attrice.
Tra cinema, regia, maternità e il prossimo impegno al Lido, Greta Scarano arriva così ai 40 anni continuando a muoversi tra ruoli e linguaggi differenti, senza rinunciare a quella ricerca di essenzialità che caratterizza anche il suo modo di presentarsi fuori dal set.
