Carlos Alcaraz ha vissuto al US Open 2026 una delle esperienze più particolari della sua carriera, condividendo il campo con Serena Williams nel torneo di doppio misto. Lo spagnolo, 23 anni, e la campionessa statunitense, 44, hanno formato una coppia capace di attirare inevitabilmente l’attenzione del pubblico dell’Arthur Ashe Stadium.
Insieme hanno messo in campo un patrimonio impressionante: 30 titoli del Grande Slam in singolare, sette conquistati da Alcaraz e 23 da Williams, ai quali si aggiungono per Serena anche 14 successi in doppio e due nel misto.
L’emozione di Alcaraz: “Ero molto nervoso”
Per Alcaraz l’impatto con una compagna di gioco così prestigiosa non è stato semplice. Il murciano ha ammesso di aver avvertito una forte tensione nei primi minuti, anche perché arrivava da un lungo periodo lontano dalle competizioni.
“Ero molto nervoso. Giocare accanto a Serena, in una competizione e con lo stadio pieno. Ero rimasto fuori quasi cinque mesi e avevo persino dimenticato cosa si prova a entrare di nuovo in campo. Sono bastati un paio di game, lei mi ha reso tutto molto facile”, ha raccontato.
Alcaraz era fermo da oltre quattro mesi a causa dell’infortunio al polso accusato a metà aprile. L’emozione è emersa immediatamente: “Tutti hanno potuto vedere quanto fossi nervoso, il mio primo punto è stato un doppio fallo”.
“Gioco con l’unica e inimitabile Serena Williams”
Con il passare dei minuti, però, la tensione ha lasciato spazio al divertimento. Durante la partita degli ottavi Alcaraz ha sintetizzato così il momento: “Sto giocando accanto all’unica e inimitabile Serena Williams. Che altro posso fare? Divertirmi! Cerco di fare quello che mi dice”.
Interpellata sul comportamento del compagno, Williams ha confermato sorridendo che lo spagnolo ascoltava i suoi suggerimenti. Un clima rilassato che ha accompagnato una competizione comunque ufficiale, disputata con una formula più rapida rispetto al tennis tradizionale: primi due set al meglio dei quattro game, punto decisivo sul 40-40 e super tie-break in caso di parità.
La rimonta negli ottavi
L’esordio si è concluso con una vittoria contro Erin Routliffe e Lloyd Glasspool, battuti 5-3, 4-1. Alcaraz e Williams si sono ritrovati sotto 1-3 e hanno dovuto cancellare anche due set point, prima di cambiare completamente l’andamento della sfida.
Da quel momento hanno conquistato sette game consecutivi, mostrando qualità e intesa e guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale.
Cobolli e Bencic fermano la corsa ai quarti
Nel turno successivo il cammino della coppia si è interrotto contro Flavio Cobolli e Belinda Bencic, che si sono imposti 5-4(4), 4-1.
La sconfitta non ha però cancellato la soddisfazione dei due protagonisti. Al termine della giornata, Alcaraz e Serena hanno pubblicato un momento dal backstage mentre recuperavano sulla cyclette.
“Mi sento bene. Anche se abbiamo perso, aver giocato con lei mi fa sentire incredibilmente bene”, ha commentato lo spagnolo. Williams ha scherzato sul bilancio della giornata: “Abbiamo vinto! Ne abbiamo vinta una e persa una”. Alcaraz ha replicato: “Abbiamo pareggiato”, trovando subito l’accordo della compagna.
Alcaraz guarda ora al torneo di singolare
Conclusa l’esperienza nel misto, l’attenzione di Alcaraz torna sul torneo individuale. Il suo esordio al US Open è previsto tra domenica 30 agosto e martedì 1 settembre, mentre il sorteggio del tabellone permetterà di conoscere con maggiore precisione il suo percorso.
Prima delle partite insieme a Williams, lo spagnolo aveva già sostenuto una lunga sessione di allenamento con il francese Arthur Fils, recente vincitore del Masters 1000 di Cincinnati. Quasi quattro ore complessive trascorse in campo nella stessa giornata, importanti anche per ritrovare ritmo e condizione dopo il lungo stop.
Cobolli: “Giocare contro Carlos e Serena impressiona”
Tra i protagonisti della giornata anche Flavio Cobolli, amico di Alcaraz fin dai tornei internazionali giovanili. Dopo la vittoria nei quarti, l’italiano ha raccontato l’effetto di trovarsi dall’altra parte della rete contro due campioni di questa portata.
“Giocare contro Carlos e Serena impressiona. Devi dimenticare che sono loro, altrimenti senti la pressione. Sono molto stanco, ho bisogno di una birra”, ha scherzato Cobolli.
Per Alcaraz e Serena Williams il torneo di doppio misto si è così chiuso ai quarti, ma l’esperimento ha regalato al pubblico di New York un’immagine destinata a restare tra quelle più particolari di questa edizione dello US Open.