Ridley Scott ha scelto l’Italia per trasformarla nello scenario post-apocalittico di The Dog Stars, il nuovo film tratto dall’omonimo romanzo di Peter Heller del 2012. Una decisione maturata dopo i sopralluoghi in Nord America e legata anche alle difficoltà incontrate dal regista nei territori selvaggi del Canada. Le riprese hanno poi attraversato diverse regioni italiane, dalle Dolomiti al Circeo, passando anche per Cinecittà.
Dal Canada all’Italia: la scelta di Ridley Scott
Inizialmente il progetto era stato pensato per essere ambientato tra le montagne del Colorado o del Canada. Scott si era recato personalmente a Calgary per valutare le possibili location, ma proprio quell’esperienza lo ha convinto a cambiare completamente programma.
“Il film era stato scritto immaginando le vette del Colorado oppure del Canada, poi è successo che sono andato a Calgary per fare i sopralluoghi, un luogo maestoso, ma se ti inoltri nella foresta per fare pipì, può capitarti di girarti un attimo e di non capire più dove ti trovi. Ci sono lupi e orsi, puoi morire lì”.
Il regista ha raccontato a La Stampa di non essersi sentito particolarmente tranquillo in quelle condizioni e di aver quindi proposto alla produzione una soluzione differente.
“Ho trovato tutto questo piuttosto minaccioso”, ha spiegato durante la conferenza stampa di lancio a Londra. “Avevo già fatto dei giri anche sulle Dolomiti, così prima ho chiesto alla mia troupe se qualcun altro si fosse spaventato come me e poi ho detto: ‘Io sì, ho avuto paura, andiamo tutti in Italia, tra l’altro in Italia si mangia incredibilmente bene’”.
Le riprese attraversano l’Italia
Il cambio di programma ha portato The Dog Stars a utilizzare scenari molto diversi tra loro. La produzione si è spostata tra Friuli, Veneto, Abruzzo e Lazio, arrivando fino al Circeo.
Paesaggi montani, grandi distese e ambientazioni naturali sono così diventati lo sfondo della storia post-apocalittica. L’Italia non è stata però utilizzata soltanto per gli esterni: una parte importante del lavoro si è svolta anche negli studi cinematografici romani.
A Cinecittà ricostruito il Grand Junction Airport
Nei teatri di posa di Cinecittà è stato ricostruito il Grand Junction Airport, uno dei luoghi del film. Per Scott il ritorno negli studi della Tuscolana ha rappresentato anche l’occasione per ricordare alcuni incontri avvenuti molti anni prima.
“A Cinecittà ho incontrato Federico Fellini e Sergio Leone“, ha raccontato il regista a La Stampa. “Il regista della Dolce vita mi ha portato in giro per gli studi mostrandomi la gigantesca nave di Amarcord, di cui era particolarmente orgoglioso. Ricordo che aveva un look molto inglese, indossava un soprabito Mackintosh e una sciarpa firmata di Burberry, mi è rimasto così impresso”.
Jacob Elordi e l’esperienza con le troupe italiane
Tra i protagonisti di The Dog Stars c’è Jacob Elordi, che ha sottolineato soprattutto il rapporto con le maestranze italiane e la loro esperienza maturata all’interno di una lunga tradizione cinematografica.
“Girare in Italia con queste troupe italiane, così esperte dal punto di vista tecnico, è stato veramente fantastico. Le persone che, in Italia, lavorano nel cinema fanno parte di una tradizione tramandata di generazione in generazione, attraverso il loro modo di fare si percepisce la ricca storia cinematografica del Paese”.
Margaret Qualley tra natura e grandi spazi
Nel cast figura anche Margaret Qualley, interprete di Cima, una ragazza che vive nascosta in un canyon insieme al padre Pops, personaggio affidato a Guy Pearce.
“Sono originaria del Montana”, ha raccontato l’attrice, “girare in Italia mi è sembrato molto in sintonia con lo spirito del film. Adoro stare nella natura, ed è stata una bellissima esperienza anche per il mio cane. C’erano tantissimi campi a perdita d’occhio e tanta erba, e la pace e la tranquillità sono state terapeutiche per tutti noi“.
L’attrice ha ricordato anche i panorami incontrati durante le giornate di lavorazione: “Per non parlare delle location splendide e dei numerosi tramonti mozzafiato sulla strada di ritorno, quando rientravamo dal set, e degli spazi vasti, con le catene montuose sullo sfondo, così rasserenanti”.
The Dog Stars, dal romanzo al grande schermo
The Dog Stars nasce dal bestseller pubblicato da Peter Heller nel 2012 e recentemente ristampato da Bompiani. Per il nuovo adattamento cinematografico, Ridley Scott ha quindi trasformato diverse zone d’Italia negli scenari di una storia ambientata dopo una catastrofe, unendo ambientazioni naturali e ricostruzioni realizzate negli studi di Cinecittà.
Una scelta nata quasi per necessità dopo l’esperienza canadese, ma che ha finito per coinvolgere il film da nord a sud e conquistare anche gli interpreti impegnati sul set.