Serata europea ad alta tensione a Bergamo, dove l’Atalanta affronta l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League. Per la squadra nerazzurra sarà il primo impegno ufficiale della stagione e anche il debutto di Maurizio Sarri dopo il lungo ciclo guidato da Gian Piero Gasperini. Intorno alla partita, però, l’attenzione è concentrata anche sulle imponenti misure di sicurezza predisposte in città.
Atalanta-Hapoel Tel Aviv, fischio d’inizio alle 20:30
La sfida si gioca alla New Balance Arena di Bergamo ed è valida per l’andata dei playoff di Conference League. L’Atalanta arriva all’appuntamento dopo la preparazione estiva e una serie di amichevoli considerate incoraggianti, mentre l’Hapoel ha già affrontato il percorso preliminare eliminando Ludogorets e GKS Katowice.
Per Sarri si tratta del primo vero banco di prova sulla panchina della Dea. La Conference League rappresenta un obiettivo importante per il club, che durante il mercato ha anche respinto offerte per alcuni dei giocatori considerati centrali nel progetto tecnico.
Bergamo blindata tra controlli e misure antiterrorismo
Il dispositivo di sicurezza è stato rafforzato rispetto a una normale partita internazionale. Sono attesi circa mille sostenitori israeliani e saranno impegnate complessivamente circa 350 persone, con rinforzi provenienti anche da altre città.
Polizia, carabinieri e Guardia di finanza saranno affiancati da personale specializzato nell’ordine pubblico, nell’antiterrorismo e nell’antiesplosivo. Previsto anche l’impiego di elicotteri e sistemi antidroni.
Dopo gli incontri organizzativi in Questura e Prefettura, è stato inoltre deciso di modificare il punto di raccolta dei tifosi ospiti: non più piazzale Alpini, ma l’area del Campo Utili, più vicina allo stadio.
Spazio aereo chiuso sopra lo stadio
Tra le misure più significative c’è il divieto di sorvolo dell’area della New Balance Arena, già entrato in vigore da mercoledì dopo un accordo tra Prefettura ed Enac.
L’obiettivo è ridurre anche il rischio legato all’impiego di droni. I controlli agli ingressi saranno intensificati e aumenterà il numero degli steward incaricati di verificare la presenza di fumogeni, oggetti vietati, striscioni e simboli considerati provocatori.
È previsto inoltre un filtraggio per impedire l’ingresso di bandiere palestinesi all’interno dell’impianto, sulla base delle disposizioni applicate per la gara.
Le proteste prima della partita
Alla vigilia dell’incontro sulle pareti esterne dello stadio è comparsa la scritta “Boycott Israel”. L’iniziativa è stata rivendicata da attivisti che l’hanno definita «un gesto di luce contro il genocidio a Gaza».
Per le 18 è stato inoltre annunciato un presidio in via Alberto Pitentino, a circa due ore e mezza dall’inizio della partita. La mobilitazione si svolgerà sotto lo slogan «Show Hapoel the red card – Fuori il sionismo dallo sport».
Gli organizzatori hanno chiesto anche la cancellazione del memorandum tra Italia e Israele sulla cooperazione militare, una limitazione degli accordi commerciali e la sospensione delle squadre israeliane dalle competizioni UEFA. Al presidio hanno aderito diverse realtà e sigle politiche e sindacali.
L’Hapoel Tel Aviv, storicamente legato al mondo sindacale e alla sinistra israeliana, viene comunque indicato come distante dalle posizioni politiche del governo di Benjamin Netanyahu.
Barda: «Pensiamo solo al calcio»
L’allenatore dell’Hapoel Tel Aviv, Elyaniv Barda, ha cercato di tenere la squadra lontana dal clima esterno alla partita.
«Pensiamo solo al calcio e alla partita, perché il calcio unisce le persone», ha dichiarato.
Il tecnico israeliano ha riconosciuto anche il valore dell’avversario: «L’Atalanta è la favorita per la vittoria finale della Conference League. Ci aspettiamo una squadra forte».
Barda ha poi aggiunto: «Abbiamo tanto rispetto per l’avversario e il suo allenatore. E’ un onore ricevere i complimenti di Sarri, un tecnico molto bravo, che ci ritiene forti. Noi faremo la nostra partita e speriamo di farne una bella».
Altman: «Per noi è solo il tempo di giocare»
Anche il centrocampista Omri Altman ha evitato di soffermarsi sulle proteste previste a Bergamo.
«E’ una partita difficile contro un avversario difficile e giochiamo per vincere. Le proteste non ci riguardano, non è di quello che dobbiamo occuparci. Per noi è solo il tempo di giocare».
La formazione israeliana punta anche sul fattore ambientale nella gara di ritorno. Barda ha sottolineato che l’Atalanta troverà un clima molto caldo davanti al pubblico dell’Hapoel, pur riconoscendo la difficoltà del doppio confronto.