Ferrari prepara l’assalto alla Mercedes: la novità attesa a Zandvoort

Ferrari e McLaren portano nuovi aggiornamenti a Zandvoort per provare a sfidare la Mercedes nel GP d’Olanda che riapre il Mondiale dopo la pausa estiva.

La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva e il Mondiale riparte da Zandvoort con una nuova battaglia tecnica. Ferrari e McLaren hanno scelto il Gran Premio d’Olanda per introdurre ulteriori aggiornamenti sulle rispettive monoposto, con l’obiettivo di ridurre il divario dalla Mercedes e inserirsi con maggiore continuità nella lotta per la vittoria. Sul circuito olandese, dal 21 al 23 agosto, sarà anche l’ultima apparizione del GP dei Paesi Bassi nel calendario per il futuro prossimo.

Ferrari porta un nuovo fondo a Zandvoort

La Ferrari prosegue il lavoro di sviluppo con una delle componenti più importanti dal punto di vista aerodinamico: a Zandvoort è previsto un nuovo fondo, pensato per migliorare l’efficienza della monoposto e aumentarne il carico aerodinamico.

In una stagione caratterizzata da regolamenti completamente nuovi, la capacità di evolvere rapidamente la vettura rappresenta uno degli aspetti decisivi. Maranello continua quindi a intervenire sul progetto nel tentativo di avvicinarsi alla Mercedes, squadra che ha dettato il ritmo nella prima parte del campionato.

Per la Ferrari, inoltre, Zandvoort rappresenta soltanto una tappa del percorso di sviluppo: ulteriori novità sono attese in vista di Monza, appuntamento particolarmente importante per la squadra italiana.

McLaren completa il pacchetto introdotto in Ungheria

Anche McLaren arriva nei Paesi Bassi con nuove soluzioni. La squadra britannica aveva già mostrato un importante salto di qualità prima della pausa estiva, tornando alla vittoria nel Gran Premio d’Ungheria con Lando Norris.

A Zandvoort verrà completato il pacchetto di aggiornamenti introdotto proprio all’Hungaroring. Le modifiche riguarderanno soprattutto il retrotreno della MCL40, con una nuova ala posteriore e condotti dei freni posteriori rivisti.

L’obiettivo è consolidare i progressi già mostrati in Ungheria e rendere la vettura ancora più competitiva in un circuito nel quale l’efficienza aerodinamica e la stabilità nelle curve veloci possono fare una differenza significativa.

Mercedes resta il riferimento

Nonostante la crescita degli avversari, la squadra da battere resta la Mercedes. Dopo undici appuntamenti, il team tedesco guida la classifica costruttori e ha conquistato otto vittorie, mentre Kimi Antonelli è al comando del Mondiale piloti con sei successi stagionali.

Il giovane italiano arriva quindi a Zandvoort da leader, mentre George Russell cercherà di ritrovare maggiore continuità dopo una prima parte di campionato nella quale Mercedes ha comunque dimostrato di avere la monoposto complessivamente più competitiva.

Ferrari e McLaren proveranno però a sfruttare i rispettivi aggiornamenti per rendere la lotta meno scontata rispetto a quanto visto nelle prime gare.

Verstappen cerca l’ultima impresa davanti al pubblico di casa

Gli occhi saranno inevitabilmente puntati anche su Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo correrà davanti al proprio pubblico in quello che, almeno per ora, sarà l’ultimo Gran Premio d’Olanda.

Dal ritorno di Zandvoort nel calendario nel 2021, Verstappen ha costruito un rapporto speciale con questa gara: ha conquistato tre vittorie e non ha mai concluso fuori dalle prime due posizioni nelle edizioni disputate dal ritorno del circuito. Un altro successo gli permetterebbe inoltre di raggiungere Jim Clark a quota quattro vittorie nel GP d’Olanda.

La Red Bull del 2026, però, non ha mostrato la stessa superiorità delle stagioni migliori. Il rendimento è stato più discontinuo e Verstappen occupa la sesta posizione nel Mondiale, anche se escluderlo dalla lotta per la vittoria, soprattutto a Zandvoort, resta difficile.

L’ultimo Gran Premio d’Olanda a Zandvoort

Il fine settimana avrà anche un valore particolare per il circuito. L’edizione 2026 sarà infatti l’ultima del Gran Premio d’Olanda prevista nel calendario di Formula 1 nel futuro prossimo.

Zandvoort era tornata ad accogliere il Mondiale nel 2021 dopo 36 anni di assenza, spinta soprattutto dalla straordinaria popolarità di Verstappen. Il circuito olandese ospiterà inoltre per la prima volta un weekend Sprint, aumentando ulteriormente l’importanza di trovare immediatamente il giusto assetto.

Il tracciato, lungo 4,259 chilometri, è caratterizzato da carreggiata stretta, curve veloci e sopraelevate e poche possibilità di sorpasso. Non a caso, nelle edizioni disputate dal 2021 in poi, il vincitore è sempre partito dalla pole position.

Ferrari, McLaren e Mercedes: la sfida riparte dopo la pausa

Il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva promette quindi di trasformarsi immediatamente in un confronto tra sviluppi tecnici e ambizioni iridate.

Mercedes riparte da favorita e dalla leadership di Antonelli, McLaren vuole dare continuità alla vittoria ottenuta in Ungheria, mentre Ferrari prova a compiere un altro passo avanti attraverso il nuovo fondo. Sullo sfondo resta Verstappen, determinato a salutare il proprio pubblico con un ultimo grande risultato.

Zandvoort diventa così un banco di prova importante non soltanto per il Gran Premio d’Olanda, ma anche per capire quanto gli equilibri della Formula 1 siano realmente cambiati durante la pausa estiva.

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