I Los Angeles Lakers sono al centro di una nuova battaglia societaria che coinvolge direttamente la famiglia Buss. Cinque dei sei fratelli avrebbero deciso di cedere il restante 17,8% delle azioni ancora nelle mani della famiglia ai nuovi proprietari, Josh Kushner e Bob Iger. Jeanie Buss, però, non avrebbe partecipato favorevolmente alla votazione e ora punta a contestare legalmente l’operazione. Una vicenda destinata a incidere anche sulla struttura di comando della squadra di Luka Doncic.
Cinque fratelli favorevoli alla vendita, Jeanie Buss si oppone
La frattura interna alla famiglia Buss è diventata evidente dopo la decisione di vendere l’ultima partecipazione significativa rimasta nei Lakers.
Cinque dei sei fratelli avrebbero approvato la cessione del 17,8%, mentre Jeanie Buss si sarebbe astenuta. Quest’ultima sarebbe ora intenzionata a impugnare la vendita, aprendo un nuovo capitolo di una lunga lotta familiare per il controllo della franchigia.
La vicenda assume un significato particolare considerando che, negli anni precedenti, proprio Jeanie aveva progressivamente allontanato i fratelli dalle principali posizioni di potere all’interno dell’organizzazione.
Kushner e Iger arrivano all’83% dei Lakers
La nuova operazione arriva pochi giorni dopo un passaggio societario di dimensioni molto più importanti.
Josh Kushner e Bob Iger hanno infatti acquistato il 65% dei Lakers detenuto da Mark Walter, in un affare dal valore indicato di 12,5 miliardi di dollari. Con l’acquisizione anche del restante 17,8% appartenente alla famiglia Buss, la loro partecipazione complessiva arriverebbe all’83%.
Walter era diventato proprietario di maggioranza soltanto l’anno precedente, dopo che la famiglia Buss aveva ceduto il controllo della squadra, interrompendo una gestione durata 46 anni.
La storia della famiglia con i Lakers era cominciata nel 1979, quando Jerry Buss acquistò la franchigia. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2013, la gestione passò ai figli attraverso la struttura societaria predisposta dal padre.
Jeanie Buss rischia di perdere il ruolo di governatrice
La cessione delle ultime azioni avrebbe una conseguenza immediata sulla posizione di Jeanie Buss.
Dopo la vendita della maggioranza a Mark Walter, era infatti riuscita a conservare il ruolo di governatrice dei Lakers. Anche i nuovi proprietari sembravano inizialmente intenzionati a mantenerla alla guida operativa della franchigia, pur senza escludere possibili cambiamenti.
La vendita del restante 17,8%, però, cambierebbe lo scenario. Le regole NBA prevedono infatti che chi ricopre il ruolo di governatore o governatrice di una franchigia possieda almeno il 15% delle quote.
Se l’operazione diventasse definitiva, Jeanie Buss perderebbe quindi anche uno degli ultimi strumenti che le consentono di mantenere il controllo diretto della squadra.
La clausola utilizzata dalla famiglia Buss
I cinque fratelli favorevoli alla vendita avrebbero fatto riferimento a una clausola inserita nell’accordo con Mark Walter nel giugno del 2025.
Si tratta di un meccanismo che consentirebbe alla famiglia Buss di partecipare a una successiva vendita alle stesse condizioni e alla stessa valutazione ottenute da Walter per le proprie azioni.
Proprio questa clausola sarebbe stata utilizzata per giustificare la cessione della partecipazione residua a Kushner e Iger.
Jeanie Buss, tuttavia, sostiene che il voto non sia sufficiente a rendere valida l’operazione.
L’avvocato di Jeanie Buss contesta la validità del voto
La risposta è arrivata attraverso Adam Streisand, legale di Jeanie Buss, che in una lettera diffusa negli Stati Uniti ha contestato sia alcune ricostruzioni giornalistiche sia la legittimità della vendita.
Secondo Streisand, sarebbe falso affermare che tutti e sei i fratelli Buss abbiano votato per cedere il 17,8% dei Lakers.
Il legale ha inoltre accusato Joey e Jesse Buss di aver diffuso negli anni informazioni false e dannose contro Jeanie.
Ma il punto più importante riguarda la validità giuridica dell’operazione.
La decisione del tribunale del 2017 al centro della battaglia
La difesa di Jeanie Buss richiama una decisione del Tribunale Superiore di Los Angeles del 2017, che sarebbe ancora valida.
Secondo questa interpretazione, la partecipazione del 17,8% non potrebbe essere ceduta senza l’approvazione degli attuali cofiduciari del patrimonio familiare: Janie Buss, Joey Buss e Jeanie Buss.
Jeanie, non avendo votato a favore, ritiene quindi che la decisione presa dagli altri fratelli non possa produrre effetti.
Il patrimonio dei Lakers era stato trasferito ai figli attraverso un fondo fiduciario creato da Jerry Buss proprio per organizzare il passaggio della proprietà della franchigia.
“Jeanie Buss deve rimanere proprietaria con il controllo”
Nella lettera, Streisand sostiene inoltre che i cofiduciari abbiano l’obbligo di preservare una partecipazione minima del 15%, necessaria affinché Jeanie Buss continui a mantenere il controllo societario.
Secondo il legale, qualsiasi comportamento contrario potrebbe rappresentare una violazione degli obblighi legati al fondo fiduciario e persino delle disposizioni stabilite dal tribunale.
L’avvocato ha quindi chiesto ai cinque fratelli di riconoscere pubblicamente Jeanie Buss come figura ancora titolare del controllo dei Los Angeles Lakers e di non procedere con la vendita del 17,8%.
La votazione sarebbe iniziata prima dell’accordo con Kushner e Iger
Secondo le ricostruzioni emerse negli Stati Uniti, la discussione sulla vendita della quota rimanente sarebbe cominciata già diversi giorni prima dell’accordo raggiunto da Mark Walter con Kushner e Iger.
Questo elemento potrebbe indicare che la decisione della famiglia Buss di cedere le proprie azioni sia formalmente indipendente dalla successiva vendita effettuata da Walter.
La riunione familiare sarebbe stata convocata inizialmente dal vicepresidente finanziario dei Lakers per discutere dello scioglimento del vecchio fondo fiduciario e della possibilità di mantenere le quote per altri quattro anni all’interno di una nuova struttura.
Durante quell’incontro, secondo quanto riportato, non sarebbe stata comunicata ai fratelli l’imminente vendita delle azioni di Walter.
Prima tre voti, poi altri due fratelli cambiano lo scenario
La famiglia Buss avrebbe già discusso in precedenza la possibilità di cedere la partecipazione residua, ma inizialmente soltanto tre fratelli avrebbero votato a favore.
Dopo l’accordo tra Walter, Kushner e Iger, altri due membri della famiglia si sarebbero aggiunti alla maggioranza, portando a cinque il numero dei favorevoli.
Jeanie sarebbe stata l’unica a non sostenere l’operazione.
Una contrapposizione che riporta in primo piano vecchie tensioni familiari e che potrebbe determinare definitivamente la fine dell’era Buss ai Lakers.
Anche Luka Doncic assiste all’ennesimo cambio al vertice
In mezzo alla battaglia societaria resta inevitabilmente coinvolta anche la squadra.
Luka Doncic, arrivato ai Lakers dopo l’esperienza con i Dallas Mavericks, si ritrova così ancora una volta all’interno di una franchigia attraversata da importanti cambiamenti di proprietà e di potere.
Le questioni sportive passano momentaneamente in secondo piano: prima di capire quale sarà la nuova struttura definitiva dei Lakers, bisognerà attendere l’esito della contestazione avviata da Jeanie Buss e stabilire se la vendita dell’ultima quota familiare potrà essere completata.