L’ondata di calore che ha interessato l’Italia per quasi tre settimane si avvia verso una fase di attenuazione. L’anticiclone nordafricano continuerà a dominare fino al weekend di Ferragosto, con temperature ancora elevate e massime comprese in diversi casi tra 37 e 39 gradi.
A partire dall’inizio della prossima settimana, però, le correnti atlantiche inizieranno a indebolire l’alta pressione al Nord, con il calo termico destinato a estendersi progressivamente verso il Centro-Sud.
Temporali e primi segnali di cambiamento
I primi segnali della svolta saranno già visibili domenica, quando i temporali interesseranno in maniera più diffusa il Nord-Ovest e parte del Centro, accompagnando una prima diminuzione delle temperature.
L’arrivo di aria più temperata porterà condizioni di variabilità e precipitazioni che potranno risultare anche molto intense, considerato il forte contrasto tra le diverse masse d’aria.
Secondo la tendenza attuale, l’ondata di calore dovrebbe terminare lunedì al Nord, martedì al Centro e mercoledì anche al Sud.
I temporali già arrivati in Toscana e nel Lazio
Nelle ultime ore temporali hanno interessato diverse zone della Toscana, provocando numerosi interventi dei vigili del fuoco a Firenze, nel Grossetano e nella bassa Tuscia viterbese.
A Celleno una forte grandinata ha distrutto le colture, mentre a Calcata una tromba d’aria ha provocato ulteriori conseguenze.
Nel pomeriggio i fenomeni hanno raggiunto anche i Castelli Romani, alle porte di Roma, dove la pioggia ha causato la caduta di rami e alberi e numerose richieste di verifiche per cornicioni e tegole pericolanti.
Il ruolo della perturbazione atlantica
La possibile svolta è legata a una perturbazione proveniente dall’Atlantico. L’evoluzione dipenderà dalla forza della saccatura e dalla sua posizione.
Se la perturbazione riuscirà a espandersi verso l’Italia, potranno svilupparsi temporali intensi soprattutto sulle regioni tirreniche, sul Nord-Ovest e in Piemonte.
L’aria fredda trasportata in quota entrerà in contrasto con quella molto calda presente negli strati inferiori. Le temperature elevate dei mari potranno contribuire alla formazione di temporali anche forti, accompagnati da fulmini e grandinate.
Se invece la depressione resterà più a Ovest, isolandosi sul Mediterraneo occidentale, gli effetti sull’Italia potrebbero essere più contenuti, con maltempo soprattutto sulla Sardegna e nuovamente lungo le coste tirreniche.
Piogge più insistenti nei prossimi giorni
L’evoluzione della perturbazione resta difficile da definire con precisione. I temporali hanno già interessato Toscana e Lazio, mentre le piogge potrebbero diventare più insistenti al Nord già da domenica.
Per il Centro-Sud, invece, il peggioramento potrebbe arrivare successivamente, indicativamente da martedì.
La prossima settimana dovrebbe quindi essere caratterizzata da una situazione variabile, con piogge e rovesci almeno fino a venerdì.
I bollini rossi diminuiscono
Un altro segnale dell’attenuazione del caldo arriva dai bollettini sulle ondate di calore. Venerdì 14 agosto saranno soltanto sette i centri urbani, sui 27 monitorati, con il massimo livello di rischio per tutta la popolazione.
Ancona e Cagliari saranno in arancione, quindi con rischio legato al caldo soprattutto per le persone più fragili.
Le città in giallo, lo stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore, saranno Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
Pescara passerà dal rosso al giallo, mentre resteranno in rosso Bari, Bolzano, Genova, Messina, Palermo e Reggio Calabria, con Cagliari che tornerà al massimo livello dopo due giorni in arancione.
Venerdì compariranno inoltre i primi bollini verdi a Pescara, Trieste e Venezia, destinati ad aumentare nei giorni successivi.
Giovedì 13 agosto
Per giovedì 13 agosto il Nord avrà una mattinata soleggiata e asciutta, mentre nel pomeriggio sono previsti rovesci sulle Alpi occidentali. Le temperature resteranno stazionarie.
Al Centro prevarranno condizioni di bel tempo e cielo poco nuvoloso, con caldo intenso e picchi fino a 38 gradi.
Al Sud sono attesi temporali pomeridiani anche intensi sulle zone appenniniche, in possibile estensione alle coste tirreniche. Instabilità prevista anche sulla Sicilia.
Venerdì 14 agosto
Venerdì il tempo sarà prevalentemente soleggiato in tutta Italia. Nel pomeriggio potranno svilupparsi brevi e isolati temporali di calore, soprattutto sulle Alpi occidentali, sull’Appennino calabro e sui rilievi delle isole maggiori.
Il caldo resterà intenso, anche se con una lieve flessione delle temperature massime.
I venti saranno prevalentemente a regime di brezza, con qualche rinforzo da Nord o Nord-Est sull’Adriatico e sullo Ionio, che resteranno localmente mossi. Gli altri mari saranno calmi o poco mossi.
Ferragosto ancora caldo
Sabato 15 agosto il Nord sarà caratterizzato da una giornata soleggiata e calda sulle Prealpi e sulle zone pianeggianti, con possibili temporali di calore sui confini alpini occidentali.
Al Centro è previsto un tempo ampiamente soleggiato, con temperature massime fino a 38 gradi in Toscana. I mari saranno caldi e calmi.
Al Sud prevarrà il sole, con cielo poco nuvoloso. Soltanto sui rilievi calabresi e nella Sicilia sud-orientale potranno verificarsi alcuni rovesci.
Il caldo potrebbe attenuarsi dopo Ferragosto
Nonostante un Ferragosto ancora caratterizzato dal caldo intenso, la situazione è destinata a cambiare nella nuova settimana.
Il progressivo ripristino delle correnti atlantiche dovrebbe indebolire l’anticiclone prima sulle regioni settentrionali e poi, entro mercoledì, anche sul Centro-Sud.
Il miglioramento delle condizioni potrebbe arrivare successivamente, tra il 22 e il 24 agosto, con un caldo più contenuto soprattutto al Sud e temperature massime intorno ai 30-32 gradi.
Incendi e conseguenze di caldo e siccità
Intanto continuano a farsi sentire gli effetti delle alte temperature e della siccità. Gli incendi si stanno rapidamente espandendo e in Piemonte è ancora in corso da nove giorni quello sul Monte Barone.
Il rogo ha già distrutto circa mille ettari di bosco e si sta avvicinando ai rifugi.
Il cambiamento delle condizioni meteorologiche potrebbe quindi rappresentare una svolta dopo settimane caratterizzate da caldo intenso, siccità e temperature anomale.