Abbe Lane, celebre cantante e attrice americana, si è spenta all’età di 93 anni. Nota per il suo stile sensuale e le performance di cha cha cha, ha lasciato un segno indelebile nel panorama artistico italiano.
Dall’infanzia a Broadway
Nata a Brooklyn nel 1932 da una famiglia ebrea, Abbe Lane, il cui vero nome era Abigail Francine Lassman, iniziò la sua carriera artistica fin da bambina come attrice radiofonica. La sua passione per lo spettacolo la portò a calcare i palcoscenici di Broadway negli anni ’40, dove si distinse come cantante e ballerina. Nel 1958, interpretò il ruolo di “Bobo” nel musical “Oh Captain!” accanto a Tony Randall. Durante questo periodo, adottò il nome d’arte “Abbe Marshall” in onore del padre, noto come “Abbey”.
Il successo con Xavier Cugat e l’approdo in Italia
Nel 1952, a soli 19 anni, Abbe Lane sposò il direttore d’orchestra spagnolo Xavier Cugat, di oltre trent’anni più anziano. Questa unione influenzò profondamente la sua carriera musicale, orientandola verso ritmi latino-americani come mambo, cha cha cha e rumba. La coppia si esibì in numerosi spettacoli televisivi negli Stati Uniti e in Europa, consolidando la fama di Abbe come “femme fatale”. Nel 1955, debuttò in Italia partecipando a show televisivi di successo come “Casa Cugat” e “Il Giocondo”, conquistando rapidamente il pubblico italiano.
Collaborazioni con Totò e il cinema italiano
La popolarità di Abbe Lane in Italia la portò a collaborare con grandi nomi del cinema italiano. Nel 1957, recitò accanto a Totò e Vittorio De Sica nel film “Totò, Vittorio e la dottoressa” diretto da Camillo Mastrocinque. Due anni dopo, nel 1959, fu protagonista di “Totò, Eva e il pennello proibito” di Steno, al fianco di Totò, Louis de Funès e Mario Carotenuto. Nel 1955, apparve nel ruolo di se stessa ne “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli, accanto ad Alberto Sordi. La sua sensualità, considerata audace per l’epoca, suscitò sia ammirazione che critiche, ma contribuì a consolidare la sua immagine di icona del cha cha cha e del cinema italiano.