Giancarlo Antognoni ha confermato che non prenderà parte alle celebrazioni per il Centenario della Fiorentina, in programma dal 29 agosto. L’ex capitano viola ha ribadito la sua posizione durante un evento a La Spezia, sottolineando il suo dissenso nei confronti della società e del presidente Giuseppe Commisso.
Antognoni: nessun ripensamento sulla partecipazione
L’invito del presidente Commisso e la proposta di ritirare la maglia numero 10 in onore di Antognoni non hanno cambiato la decisione dell’ex capitano. “Dopo cinque anni leggo un comunicato in cui si parla del ritiro della mia maglia. O mi prendono in giro o pensano che sia bischero. Mi metto sempre a disposizione, ma queste situazioni non le accetto. Cinque anni fa mi ero ripromesso di non esserci. La proprietà è sempre la stessa e non cambio idea. Quel comunicato del presidente mi ha fatto imbestialire”, ha dichiarato Antognoni, come riportato dai media locali.
Il comunicato della società e la reazione
Nei giorni scorsi, la Fiorentina aveva lanciato un invito ufficiale ad Antognoni e annunciato la proposta di ritirare la maglia numero 10 per la stagione del Centenario. La società avrebbe voluto coinvolgere l’ex capitano nelle celebrazioni, ma Antognoni ha ribadito la sua distanza dal club e la volontà di non partecipare agli eventi ufficiali. Le sue dichiarazioni hanno evidenziato una frattura che, secondo quanto riportato, risale a diversi anni fa.
Il messaggio del figlio Alessandro
Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Antognoni, figlio di Giancarlo, che ha pubblicato su Facebook una lettera indirizzata a Giuseppe Commisso. “Mio padre è stato accantonato e scaricato come l’ultima ruota del carro, in tutti questi anni non ha mai ricevuto un messaggio da nessuno della vostra società e adesso questo tuo comunicato ha il sapore di ultima spiaggia per una ferita ormai insanabile. Antognoni non è mai stato una marionetta e mai lo sarà”, ha scritto Alessandro.
