Carlos Alcaraz continua il percorso di recupero dopo l’infortunio al polso destro e il suo ritorno nel circuito resta ancora avvolto dall’incertezza. Il tennista spagnolo ha già rinunciato ai Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, ma il grande obiettivo rimane la difesa del titolo agli US Open, in programma dal 30 agosto al 13 settembre.
Quattro mesi lontano dal circuito
L’assenza di Alcaraz dura ormai da quattro mesi. Il problema è iniziato dopo l’esordio al Trofeo Conde de Godó dello scorso aprile, quando gli esami hanno evidenziato una delicata lesione al polso destro con interessamento della cartilagine.
Da quel momento il numero uno spagnolo ha scelto di seguire un percorso prudente, privilegiando il recupero completo rispetto a un rientro affrettato. Solo negli ultimi giorni ha intensificato il lavoro in campo insieme al proprio staff tecnico.
Niente Cincinnati, resta il dubbio sugli US Open
Dopo aver rinunciato al Masters 1000 del Canada, torneo nel quale era campione in carica, Alcaraz ha ufficializzato anche il forfait per il Masters 1000 di Cincinnati, in calendario dal 13 al 23 agosto.
La decisione lascia aperta una sola grande domanda: riuscirà a presentarsi in tempo agli US Open?
Al momento non è stata presa una decisione definitiva sulla sua partecipazione allo Slam di New York, dove lo spagnolo dovrà difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione.
Il precedente dell’Australian Open fa sperare
A rendere più concreta l’ipotesi di un rientro direttamente agli US Open c’è quanto accaduto all’inizio della stagione.
Nel gennaio 2026 Alcaraz conquistò infatti l’Australian Open senza aver disputato alcun torneo ufficiale di preparazione. Quel successo gli permise di completare il Career Grand Slam, diventando il più giovane tennista della storia a vincere tutti e quattro i tornei dello Slam.
Quell’esperienza rappresenta oggi un precedente incoraggiante, anche se tutto dipenderà dalle condizioni del polso e dalle sensazioni che il giocatore avvertirà durante gli allenamenti.
Un recupero senza forzature
Fin dall’inizio dell’infortunio, Alcaraz e il suo team hanno scelto di non accelerare i tempi. L’obiettivo è evitare qualsiasi ricaduta che possa compromettere una carriera destinata a restare ai massimi livelli ancora per molti anni.
La lunga pausa potrebbe anche trasformarsi in un vantaggio dal punto di vista fisico, consentendo al murciano di arrivare fresco sotto il profilo atletico e mentale rispetto ad avversari che hanno affrontato un calendario molto intenso.
Gli allenamenti in vista del ritorno
In questi giorni Alcaraz continua ad allenarsi presso la Real Sociedad Club de Campo di Murcia insieme al suo staff, guidato dall’allenatore Samu López.
La decisione definitiva sul rientro verrà presa soltanto dopo aver verificato che il polso risponda positivamente ai carichi di lavoro e che non vi siano rischi per la sua salute.
Oltre agli US Open, nel programma del campione spagnolo figurano anche la Coppa Davis e la Laver Cup di Londra, appuntamenti che potrebbero segnare il suo ritorno definitivo alle competizioni qualora il recupero procedesse secondo i piani.