La FIFA conferma il sostegno a Infantino, ma ammette gli errori sulla proposta FIFA Forward Enterprise

La Fifa ammette errori nella gestione del progetto di apertura ai privati e si impegna a evitare che simili situazioni si ripetano.

La FIFA ha diffuso un comunicato al termine della riunione di crisi svoltasi a Rabat, in Marocco, alla presenza dei vertici dell’organizzazione. Al centro dell’incontro c’è stata la situazione interna alla federazione dopo le polemiche scoppiate nell’ultima settimana in seguito alla proposta relativa alla creazione di FIFA Forward Enterprise.

La vicenda aveva provocato forti reazioni e richieste di dimissioni nei confronti del presidente Gianni Infantino. Di fronte alle tensioni, la FIFA ha deciso di ribadire pubblicamente il proprio sostegno al numero uno dell’organizzazione.

Il pieno sostegno a Gianni Infantino

Nel comunicato, i componenti del Consiglio della FIFA e il segretario generale presenti alla riunione hanno confermato il loro pieno appoggio a Infantino.

La federazione ha sottolineato che il presidente è l’unica persona eletta dalle 211 federazioni affiliate alla FIFA. Allo stesso tempo, Infantino ha ribadito il proprio sostegno al segretario generale e all’amministrazione dell’organizzazione, riconoscendone il ruolo nella realizzazione della propria visione.

Il messaggio diffuso dopo l’incontro punta quindi a mostrare un fronte interno unito nonostante le recenti controversie.

Il caso FIFA Forward Enterprise

Il punto più delicato riguarda la proposta di creazione di FIFA Forward Enterprise, iniziativa che aveva generato malcontento all’interno dell’organizzazione.

Nel comunicato, la FIFA riconosce esplicitamente che durante il percorso sono stati commessi degli errori. L’organizzazione precisa che non era intenzione del presidente, del Consiglio o dell’amministrazione far sentire escluse le federazioni membro dal processo decisionale.

La FIFA ammette quindi che il procedimento avrebbe dovuto essere affrontato in modo differente e presenta le proprie scuse per quanto accaduto.

La promessa di evitare nuovi problemi

Nel documento diffuso dopo la riunione, la FIFA si impegna inoltre a fare in modo che una situazione simile non si ripeta.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la governance dell’organizzazione e contribuire a ricostruire la fiducia nella federazione internazionale. Il comunicato insiste inoltre sulla necessità di affrontare con unità e trasparenza i grandi appuntamenti e le sfide future.

Le discussioni sul Mondiale 2030

La riunione di Rabat si è svolta anche sullo sfondo delle indiscrezioni relative all’organizzazione dei Mondiali del 2030.

Secondo quanto riportato dal Times e ripreso nella ricostruzione della vicenda, al Marocco sarebbe stata promessa la finale del torneo allo stadio Hassan II di Casablanca in cambio del sostegno al presidente della FIFA. La federazione ha però smentito questa circostanza.

Il tema resta dunque inserito nel più ampio quadro delle discussioni che riguardano la gestione e le decisioni dell’organizzazione in vista dei prossimi grandi appuntamenti calcistici.

Una posizione ribadita dopo le polemiche

Il comunicato rappresenta quindi un tentativo di chiudere almeno sul piano interno una settimana particolarmente delicata per la FIFA. Da una parte, l’organizzazione conferma senza ambiguità il proprio sostegno a Infantino; dall’altra, riconosce che la gestione della proposta FIFA Forward Enterprise ha presentato degli errori.

La promessa di maggiore trasparenza e di un diverso approccio nei processi decisionali accompagna così la conferma della fiducia nei confronti dell’attuale presidente.

L’obiettivo di ritrovare fiducia

La FIFA sostiene che i risultati della riunione dovrebbero contribuire a rafforzare la governance e a ristabilire la fiducia nell’organizzazione.

Il messaggio finale è dunque quello di una federazione che, pur riconoscendo le criticità emerse, intende proseguire il proprio percorso con Infantino alla guida e concentrarsi sui prossimi grandi eventi e sulle sfide che attendono il calcio internazionale.

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