Il futuro di Alvaro Morata al Como passa dal campo e non dal suo passato. A chiarirlo è stato l’allenatore Cesc Fabregas, che ha affrontato senza giri di parole il tema del ruolo dell’attaccante spagnolo in vista della nuova stagione di Serie A.
Morata resta al Como a titolo definitivo
Dopo l’esperienza in prestito della scorsa stagione, il Como ha deciso di acquisire definitivamente i diritti sportivi di Alvaro Morata. L’attaccante, 33 anni, farà quindi parte della rosa guidata da Cesc Fabregas anche nel prossimo campionato.
La permanenza del centravanti, però, non rappresenta una garanzia di titolarità. Il tecnico ha infatti ribadito che tutti i giocatori dovranno conquistarsi il proprio spazio.
Le parole di Fabregas: «Non è mio fratello né mio amico»
Nel corso delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano sportivo spagnolo As, Fabregas ha spiegato che il rapporto personale non influirà sulle sue decisioni tecniche.
«Alvaro, piaccia o no, non è mio fratello né mio amico. Sono un allenatore che deve prendere decisioni. Alberto Moreno e Sergi Roberto sono amici, spero per sempre. Il figlio di Alberto Moreno è stato a casa mia per una settimana. Mio figlio e il suo sono amici e loro se ne sono andati.»
Con queste parole il tecnico ha voluto sottolineare che, nonostante eventuali legami personali con alcuni calciatori, le scelte saranno esclusivamente orientate all’interesse del club.
Il valore umano di Morata
Fabregas ha poi elogiato le qualità caratteriali dell’attaccante, evidenziando il suo contributo all’interno dello spogliatoio.
«Il mio lavoro è quello dell’allenatore. Devo fare ciò che è meglio per il club. Lui è anche una persona che aiuta molto i più giovani, cerca sempre di essere sincero e di dire ciò che pensa. È un esempio, una persona con un grande cuore. In questo momento tutti ripartiamo da zero. Quello che è stato fatto l’anno scorso non conta più.»
Secondo l’allenatore, l’esperienza e la personalità di Morata rappresentano un valore importante per il gruppo, ma non incidono sulla valutazione delle sue prestazioni sportive.
Obiettivo: dimostrare di meritare il posto
Il messaggio conclusivo di Fabregas è stato chiaro: il rendimento sarà l’unico parametro per conquistare spazio nella squadra.
«Deve dimostrare di voler restare qui e crescere. Conosciamo le richieste della scorsa stagione: se avesse reso meno, sarebbero state prese altre decisioni. Sappiamo dove vogliamo arrivare e cosa dobbiamo fare; l’opinione pubblica non ci interessa. Ma qui il livello deve essere quello giusto perché possa continuare con noi.»
L’allenatore ha quindi ribadito che nessun calciatore parte con privilegi e che il Como affronterà la nuova stagione seguendo criteri meritocratici, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso di crescita in Serie A.