I Philadelphia 76ers avrebbero già deciso come utilizzare LeBron James nella prossima stagione NBA. Pur avendo a disposizione un roster ricco di talento, la franchigia sembra intenzionata ad affidare a “The King” un compito diverso rispetto a quello di principale realizzatore, puntando sulle sue qualità di creatore di gioco.
I Sixers puntano su LeBron come playmaker
Secondo le indiscrezioni emerse, Philadelphia vorrebbe schierare LeBron James nel ruolo di playmaker. Una scelta che può apparire sorprendente, ma che tiene conto dell’evoluzione del campione, oggi quarantenne, e della sua straordinaria capacità di adattarsi a qualsiasi funzione in campo.
Nel corso della sua carriera, LeBron ha sempre dimostrato una visione di gioco fuori dal comune, privilegiando spesso la costruzione dell’azione e il coinvolgimento dei compagni. Una caratteristica che gli ha permesso di vincere il titolo NBA con tre diverse franchigie e di restare competitivo anche dopo oltre vent’anni nella lega.
Un ruolo già interpretato con successo
L’idea non rappresenta una novità assoluta. Nella stagione culminata con il titolo NBA conquistato dai Los Angeles Lakers nel 2020, James aveva già ricoperto il ruolo di principale organizzatore di gioco, chiudendo quell’annata con una media di 10,2 assist a partita.
Anche nei playoff più recenti è stato chiamato spesso a gestire il possesso offensivo della squadra, soprattutto nei momenti in cui Luka Doncic e Austin Reaves erano assenti per infortunio. In quelle circostanze ha dimostrato ancora una volta di poter dirigere l’attacco mantenendo elevato il rendimento dei compagni.
Un quintetto ricco di stelle
L’arrivo di LeBron permetterebbe ai 76ers di valorizzare un quintetto composto da Joel Embiid, Jaylen Brown, Tyrese Maxey e VJ Edgecombe. L’obiettivo sarebbe quello di sfruttare la sua esperienza e la sua capacità di distribuire il pallone, lasciando agli altri protagonisti maggiori responsabilità in fase realizzativa.
Pur essendosi affermato come uno dei migliori marcatori della lega, James continua infatti a distinguersi per la sua mentalità orientata al gioco di squadra e per la capacità di leggere ogni situazione offensiva.
Il supporto ideale per Maxey ed Embiid
Tyrese Maxey si è ormai consolidato come titolare nel ruolo di playmaker, ma le sue caratteristiche sono principalmente quelle di un giocatore votato al canestro, capace di creare opportunità soprattutto grazie alle penetrazioni.
L’impiego di LeBron come regista consentirebbe invece di avere un creatore di gioco diverso, in grado di costruire l’azione sia dalla parte alta del campo sia spalle a canestro, sfruttando i suoi 206 centimetri, la visione periferica e la capacità di trovare sempre il compagno libero.
Anche Joel Embiid potrebbe beneficiare della presenza di James, soprattutto nelle situazioni di pick and roll, dove entrambi possono sfruttare un eccellente tiro dalla media e dalla lunga distanza.
Un’arma tattica per Philadelphia
LeBron James è il miglior realizzatore nella storia della NBA, ma occupa anche il quarto posto nella classifica degli assist di tutti i tempi ed è ormai vicino a superare Jason Kidd per conquistare la terza posizione.
La sua versatilità rappresenta quindi una risorsa preziosa per Philadelphia. L’allenatore Nick Nurse, noto per la propensione a sperimentare soluzioni tattiche innovative, potrebbe costruire parte del sistema offensivo proprio attorno alla capacità di James di interpretare il ruolo di “point forward”, facendo da punto di riferimento per un gruppo ricco di talento e ambizioni.