Lo chiamavano Bulldozer, stasera in tv il cult con Bud Spencer: trama, cast e curiosità del film

Stasera, martedì 28 luglio, torna in tv "Lo chiamavano Bulldozer", l'indimenticabile commedia con Bud Spencer tra football americano, comicità e le celebri scazzottate che hanno reso il film un grande classico del cinema italiano.

Martedì 28 luglio torna in televisione uno dei film più amati della filmografia di Bud Spencer. “Lo chiamavano Bulldozer”, diretto da Michele Lupo, andrà in onda in prima serata su Retequattro, riportando sul piccolo schermo una commedia che unisce azione, comicità e football americano.

Uscito nelle sale nel 1978, il film è diventato negli anni un vero cult, grazie al carisma del suo protagonista e alle immancabili scazzottate che hanno reso celebre il gigante buono del cinema italiano.

La trama del film

Bud Spencer interpreta Bulldozer, un ex campione di football americano che ha deciso di abbandonare lo sport dopo aver scoperto quanto la corruzione fosse diffusa nell’ambiente.

Lasciata la carriera agonistica, conduce una vita tranquilla dedicandosi al mare, ma un guasto alla sua imbarcazione lo costringe a fermarsi nel porto di Livorno.

Qui entra in contatto con i militari della vicina base NATO, soliti provocare e intimidire i ragazzi del posto. Dopo aver umiliato il sergente Kempfer in una sfida a braccio di ferro, Bulldozer viene coinvolto in una partita di football americano che vedrà contrapposti i giovani italiani e i soldati statunitensi.

Durante il primo tempo gli americani dominano la sfida, ma nell’intervallo Bulldozer decide di scendere in campo per guidare personalmente la squadra italiana.

Un film che ha fatto conoscere il football americano in Italia

Oltre a essere una delle commedie più celebri di Bud Spencer, “Lo chiamavano Bulldozer” rappresenta anche uno dei primi film italiani dedicati al football americano.

All’epoca questo sport era praticamente sconosciuto nel nostro Paese e il lungometraggio contribuì a farlo conoscere al grande pubblico, pur raccontandolo con i toni leggeri e ironici tipici delle commedie interpretate dall’attore.

Per la realizzazione delle scene di gioco furono coinvolti veri pionieri del football italiano, appartenenti alle prime squadre nate nel Paese, insieme ad alcuni giocatori della formazione dei Rangers della base NATO di Camp Darby.

Dove è stato girato

Le riprese sono state effettuate tra alcune delle località più caratteristiche della costa toscana.

Il film è ambientato tra Marina di Pisa, Tirrenia, Livorno e Viareggio, mentre le scene della partita di football sono state realizzate all’interno della base NATO di Camp Darby, situata a Tirrenia.

Alcune sequenze sono state inoltre girate negli studi di Cinecittà.

Il legame nato durante la lavorazione fu così forte che, dopo il film, Bud Spencer acquistò una casa sul litorale pisano, restando particolarmente affezionato a quella zona.

Cast e curiosità

Nel cast figurano Bud Spencer, Raimund Harmstorf e Ottaviano Dell’Acqua, protagonisti di una storia che alterna comicità, sport e azione.

Tra le curiosità più interessanti c’è quella relativa alla colonna sonora, composta dallo stesso Bud Spencer e interpretata dagli Oliver Onions, già autori delle musiche di altri celebri film dell’attore.

Un altro dettaglio riguarda il doppiaggio: Bud Spencer è doppiato da Glauco Onorato per gran parte del film, ma nella scena in cui suona la chitarra al ristorante è la sua vera voce a cantare.

Il film ottenne anche un importante riconoscimento internazionale, conquistando nel 1979 il Goldene Leinwand, premio assegnato ai grandi successi commerciali in Germania.

Perché è ancora oggi uno dei film più amati

Pur non essendo un racconto realistico del football americano, “Lo chiamavano Bulldozer” è riuscito a conquistare il pubblico grazie alla semplicità della sua storia, ai valori di amicizia e lealtà e al consueto mix di ironia e scazzottate che ha reso celebre Bud Spencer.

Per molti appassionati rappresenta ancora oggi il primo contatto con il football americano, mentre per gli amanti del cinema italiano resta uno dei titoli simbolo della lunga carriera dell’attore.

A quasi cinquant’anni dall’uscita nelle sale, la pellicola continua a essere uno dei film più richiesti nelle programmazioni televisive, confermandosi un classico intramontabile capace di divertire generazioni diverse.

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