Andrea Pirlo non sarà il prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana. A comunicarlo è stato lo stesso ex centrocampista con un messaggio pubblicato sui propri canali social, nel quale ha rivelato di aver appreso di non essere più il candidato per la panchina azzurra.
La sua uscita di scena chiude una fase caratterizzata da indiscrezioni e discussioni sul suo possibile approdo alla guida della selezione italiana, mentre resta ancora aperta la ricerca del nuovo ct.
Le polemiche che hanno accompagnato la candidatura
Negli ultimi giorni il nome di Pirlo era finito al centro del dibattito per il suo ruolo di global ambassador dell’agenzia di scommesse russa Fonbet, collaborazione nata durante la sua esperienza negli Emirati Arabi Uniti, dove allena lo United FC di Dubai dal maggio 2025.
A queste valutazioni si erano aggiunti anche interrogativi legati a possibili conflitti di interesse, considerando i rapporti professionali che coinvolgono il figlio dell’ex centrocampista e l’entourage riconducibile a Paolo Maldini. Tutti elementi che avevano contribuito a rallentare la sua candidatura.
Il messaggio dell’ex azzurro
Nel lungo post pubblicato su Instagram, Pirlo ha spiegato le ragioni del suo silenzio e ha confermato l’esclusione dalla corsa alla panchina della Nazionale.
“Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti”.
Successivamente ha ribadito la correttezza del proprio operato professionale.
“Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva”.
Pirlo ha inoltre respinto le interpretazioni politiche della collaborazione finita al centro delle polemiche.
“Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
I ringraziamenti a Maldini e Leonardo
Nel messaggio, l’ex campione del mondo ha voluto rivolgere un pensiero anche a Paolo Maldini e Leonardo, ringraziandoli per la fiducia dimostrata nei suoi confronti.
“Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.
Panchina azzurra ancora senza una guida
Con l’uscita di scena di Pirlo, la Federazione dovrà orientarsi verso altri profili per la guida della Nazionale. Tra i nomi che continuano a circolare figurano Roberto Mancini e Antonio Conte, mentre resta da chiarire il futuro di Paolo Maldini, indicato come figura chiave del progetto tecnico di rilancio della Nazionale.
Al momento la situazione rimane aperta e la scelta del nuovo commissario tecnico non è stata ancora definita.