Bad Bunny è tornato a parlare della sfortunata serata milanese durante l’ultima tappa europea del suo “DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour”, andata in scena a Bruxelles il 22 luglio.
Davanti al pubblico belga, il cantante portoricano ha ricordato la seconda data all’Ippodromo Snai La Maura, interrotta bruscamente dalla violenta ondata di maltempo che aveva colpito Milano.
L’artista ha spiegato che, prima dello stop forzato, lo spettacolo stava vivendo un momento particolarmente importante per lui, lasciando intendere quanto quella serata fosse speciale nonostante il finale inatteso.
“Stavo facendo uno dei migliori spettacoli della mia vita, ma le cose della natura, le cose di Dio, non sono nelle nostre mani. Un giorno tornerò a Milano, ma oggi siamo in Belgio”, ha dichiarato Bad Bunny dal palco.
La promessa ai fan italiani
Le parole pronunciate a Bruxelles non rappresentano al momento l’annuncio ufficiale di un nuovo concerto, ma sono state interpretate come un messaggio diretto alle migliaia di persone che avevano atteso il suo ritorno in Italia.
La frase “Un giorno tornerò a Milano” riaccende infatti le speranze dei fan che il 18 luglio erano presenti all’Ippodromo Snai La Maura e che hanno potuto assistere soltanto alla prima parte dello spettacolo.
Bad Bunny ha voluto sottolineare che quella data non deve essere ricordata soltanto come un evento cancellato dal maltempo, ma anche come una serata che, prima dell’interruzione, stava prendendo una direzione molto significativa.
Il concerto interrotto dopo sei canzoni
La seconda data milanese del tour era iniziata regolarmente davanti a circa 80mila spettatori. Dopo l’esecuzione di appena sei brani, però, le condizioni meteorologiche sono peggiorate rapidamente.
Sull’area del concerto si è abbattuto un violento temporale accompagnato da pioggia intensa, forti raffiche di vento, fulmini e una grandinata con chicchi di grandi dimensioni.
La situazione ha reso impossibile continuare lo spettacolo in sicurezza. Prima è arrivata la sospensione temporanea, poi la decisione definitiva di evacuare l’area dell’ippodromo.
Alcuni spettatori sono stati colpiti dalla grandine e hanno ricevuto assistenza dai sanitari, mentre vigili del fuoco e personale organizzativo hanno gestito le operazioni per mettere in sicurezza il pubblico.
Due date a Milano, una sola completata
Il concerto del 18 luglio era il secondo appuntamento previsto a Milano per Bad Bunny. La serata precedente si era svolta senza problemi, mentre il secondo show si è trasformato in una situazione di emergenza poco dopo l’inizio.
L’interruzione ha lasciato migliaia di spettatori senza la possibilità di assistere all’intero spettacolo previsto, nonostante l’attesa per una delle tappe più importanti del tour.
Il rimborso per i biglietti annullati
Dopo aver valutato la possibilità di recuperare la data, gli organizzatori hanno comunicato che non era possibile individuare un nuovo giorno disponibile per lo svolgimento del concerto.
Per questo motivo agli spettatori è stato riconosciuto il rimborso del biglietto e del diritto di prevendita.
Per gli acquisti effettuati online tramite le piattaforme autorizzate non è stata richiesta alcuna procedura da parte degli acquirenti: il rimborso è stato previsto automaticamente sullo stesso metodo di pagamento utilizzato.
Per chi aveva acquistato presso punti vendita fisici o alla biglietteria dell’evento, invece, è stata indicata la necessità di presentare una richiesta attraverso l’apposita piattaforma dedicata ai rimborsi.
Un legame ancora aperto con Milano
Le parole pronunciate da Bad Bunny a Bruxelles aggiungono il punto di vista dell’artista su una serata rimasta incompiuta.
Nonostante il concerto sia durato soltanto pochi brani, il cantante ha fatto capire di non considerare Milano una semplice tappa sfortunata del tour, ma un appuntamento dal forte valore emotivo.
La promessa di tornare nel capoluogo lombardo non contiene ancora dettagli su tempi o modalità, ma rappresenta il primo messaggio pubblico rivolto ai fan italiani dopo la cancellazione dello spettacolo.