Lionel Messi torna in Argentina con la famiglia dopo la delusione mondiale: viaggio discreto e lontano dai riflettori

Dopo la sconfitta nella finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna, Lionel Messi è tornato in Argentina con la famiglia in modo discreto, lontano da folle e celebrazioni.

Due giorni dopo la finale dei Mondiali 2026, Lionel Messi è tornato in Argentina insieme alla moglie Antonela Roccuzzo e ai tre figli Thiago, Mateo e Ciro. Il rientro a Rosario, la sua città natale, è avvenuto però in un clima molto diverso da quello che il capitano dell’Albiceleste avrebbe probabilmente immaginato.

La sconfitta contro la Spagna nella finale, una delle partite più attese del torneo, ha lasciato spazio alla delusione. Messi ha quindi scelto di viaggiare nelle prime ore del mattino, evitando folle e celebrazioni. Alcuni tifosi si erano radunati nella speranza di poterlo salutare e ringraziarlo per tutto ciò che ha dato alla Nazionale, ma non hanno avuto la possibilità di incontrarlo.

L’arrivo all’alba con Antonela e i figli

Lionel Messi e la sua famiglia sono atterrati in Argentina intorno alle 6:30 del mattino. Con lui c’erano Antonela Roccuzzo e i figli, che avevano seguito dagli spalti la sua ultima partita ai Mondiali, sostenendolo in quella che era stata definita la sua “ultima danza” nella competizione.

A differenza del resto della squadra, accolto il lunedì pomeriggio da una grande folla all’aeroporto, Messi ha scelto un rientro completamente riservato. I giocatori e lo staff dell’Argentina sono stati salutati da centinaia di tifosi con maglie dell’Albiceleste, cori e applausi.

Dopo l’arrivo, Messi è salito su un SUV dai vetri oscurati, che ha reso impossibile vedere chi si trovasse all’interno, e si è diretto verso la sua abitazione nella zona esclusiva di Fisherton.

Qualche giorno di riposo in famiglia

Messi resterà in Argentina per alcuni giorni insieme alla moglie, ai figli e ai genitori, prima di tornare agli allenamenti con l’Inter Miami. Il soggiorno rappresenterà anche un’occasione per trascorrere del tempo con il padre Jorge, ricoverato in ospedale poco più di un mese fa, proprio all’inizio dei Mondiali.

Jorge Messi è stato successivamente dimesso, ma non ha potuto assistere alla finale dagli spalti. Ha comunque seguito da casa il percorso del figlio e della Nazionale argentina.

Le lacrime dopo l’ultima finale mondiale

Dopo il fischio finale della partita disputata al New Jersey Stadium di New York, Messi è rimasto per alcuni istanti seduto sul prato, visibilmente emozionato. Il capitano argentino ha osservato lo stadio, cercando probabilmente di imprimere nella memoria le immagini della sua ultima partita in un Mondiale.

Dopo aver ricevuto la medaglia d’argento, l’emozione ha avuto il sopravvento e Messi non è riuscito a trattenere le lacrime. La Spagna aveva appena conquistato il titolo, mentre l’Argentina si era dovuta accontentare del secondo posto.

Il messaggio di Messi: “Il dolore è immenso”

A quasi 24 ore dalla finale, prima di rientrare in Argentina, il fuoriclasse ha affidato ai social il suo primo messaggio dopo la sconfitta.

«Il dolore è immenso e ci vorrà molto perché questa ferita guarisca», ha scritto Messi, ricordando però anche gli aspetti positivi del percorso compiuto dalla squadra. Il capitano ha sottolineato le partite ribaltate grazie all’impegno del gruppo e il sostegno ricevuto da un intero Paese.

«In questo momento è difficile apprezzare ciò che abbiamo raggiunto, ma questo gruppo ha disputato due finali consecutive dei Mondiali», ha aggiunto.

Messi ha poi ringraziato i tifosi argentini per ogni messaggio e per ogni gesto di affetto, sottolineando come la Nazionale sia riuscita ancora una volta a riunire il Paese e a condividere l’orgoglio di essere argentini. Il suo messaggio si è concluso con le congratulazioni alla Spagna per la vittoria del titolo.

La dedica di Antonela: “Sarai sempre il migliore”

Poco dopo, anche Antonela Roccuzzo ha voluto dedicare un messaggio al marito. Parole cariche di affetto e ammirazione, rivolte non soltanto al calciatore, ma soprattutto all’uomo.

«Sarai sempre il migliore. Non solo per il tuo talento, ma perché non hai mai smesso di essere te stesso», ha scritto Antonela, sottolineando la capacità di Messi di non arrendersi mai, di lottare fino all’ultimo secondo e di rialzarsi dopo ogni difficoltà.

«Quella forza, quella mentalità e quel modo di rialzarti ancora e ancora sono ciò che ti rendono unico», ha aggiunto, prima di confessare quanto sia orgogliosa di condividere la vita con lui.

Dopo la delusione della finale, Messi ha dunque scelto il silenzio e la privacy della sua famiglia. Un ritorno in Argentina lontano dalle celebrazioni, ma accompagnato dall’affetto di un Paese che, nonostante la sconfitta, continua a riconoscere nel suo capitano uno dei simboli più importanti della propria storia calcistica.

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