Jannik Sinner entra definitivamente nella leggenda di Wimbledon. Il numero 1 del mondo ha conquistato il suo secondo titolo consecutivo sui prati dell’All England Club, superando in una finale spettacolare il tedesco Alexander Zverev al termine di una battaglia durata quasi quattro ore.
Il campione italiano, 24 anni, ha vinto il suo quinto titolo del Grande Slam imponendosi con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4 dopo 3 ore e 46 minuti di gioco.
Sinner tra i grandi della storia di Wimbledon
Con questa vittoria Sinner diventa il decimo giocatore professionista capace di confermarsi campione a Wimbledon da un’edizione all’altra.
Un traguardo che lo inserisce in una lista esclusiva, nella quale figurano alcuni dei più grandi nomi della storia del tennis: tra gli altri Novak Djokovic, Roger Federer, Bjorn Borg, Boris Becker, Pete Sampras, John McEnroe, Rod Laver e John Newcombe.
Prima di lui, nell’era recente, era riuscito nell’impresa anche Carlos Alcaraz, vincitore nel 2023 e nel 2024 prima di essere superato proprio da Sinner.
La rimonta dopo la delusione del Roland Garros
Il successo di Wimbledon rappresenta anche una risposta importante dopo la finale persa al Roland Garros contro Zverev.
A Londra il tennista altoatesino ha ritrovato la sua versione migliore, mostrando solidità mentale e grande continuità nei momenti decisivi. Di fronte aveva un avversario completamente rigenerato, capace di giocare una delle sue migliori partite sull’erba e deciso a conquistare il suo primo titolo a Wimbledon.
Zverev, numero 3 del ranking e prossimo numero 2 mondiale, ha sfiorato l’impresa dopo un primo set vinto al tie-break, ma non è riuscito a mantenere lo stesso livello nei momenti cruciali.
Una sfida di altissimo livello
La finale ha regalato uno spettacolo di grande qualità tecnica. Sinner e Zverev hanno dato vita a una partita equilibrata, fatta di servizi potenti, scambi profondi dalla linea di fondo e colpi spettacolari.
L’italiano ha anche sorpreso in alcuni momenti con variazioni e smorzate che hanno ricordato lo stile di Carlos Alcaraz, mentre il tedesco ha mostrato una grande aggressività, soprattutto con il diritto.
La differenza è arrivata nei dettagli: in quasi quattro ore di gioco ci sono stati soltanto due break, entrambi conquistati da Sinner.
Il momento decisivo della partita
La svolta è arrivata nel terzo set, quando Sinner ha trovato il primo break dell’incontro nell’ottavo game. Poco prima aveva dovuto difendere l’unica occasione concessa a Zverev, riuscendo a salvarsi in un momento delicato.
Il tedesco ha anche vissuto un attimo di paura dopo una caduta e un problema al ginocchio destro, ma ha continuato a lottare fino alla fine.
Nel quarto set Sinner ha aumentato ulteriormente il livello, trovando il break decisivo sul 4-3 e chiudendo poi la finale con grande sicurezza.
Un dominio nei confronti diretti con Zverev
La vittoria londinese conferma anche una tendenza ormai evidente nei confronti tra i due giocatori.
Per Sinner si tratta della decima vittoria consecutiva contro Zverev, la quinta ottenuta in questa stagione. Il bilancio complessivo tra i due è ora di 11 successi a 4 in favore dell’italiano.
Una stagione da record per il numero 1 del mondo
Il trionfo di Wimbledon rappresenta il 30° titolo della carriera per Sinner e il sesto successo stagionale.
Nel 2026 l’italiano ha conquistato anche Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, costruendo numeri impressionanti: 43 vittorie in 46 partite.
Dopo un esordio complicato contro Miomir Kecmanovic, Sinner è cresciuto partita dopo partita, superando anche Novak Djokovic e arrivando alla finale nella migliore condizione possibile.
Sinner resta al comando del tennis mondiale
Con il successo a Wimbledon, Sinner conserva il primo posto nella classifica ATP e si prepara a iniziare la nuova settimana da numero 1 del mondo per l’80ª settimana complessiva.
Il vantaggio sugli inseguitori resta enorme: Zverev sale al secondo posto superando Carlos Alcaraz, fermo ai box dopo i problemi alla polso destro e ancora senza una data certa per il ritorno in campo.
Per il campione italiano arriva anche un premio economico da 3,6 milioni di sterline, oltre alla soddisfazione di aver scritto un’altra pagina nella storia del tennis.