Croazia eliminata, Dalic attacca l’arbitro: “Direzione pessima”. E annuncia: “È la fine di un’era”

Zlatko Dalic critica duramente l'arbitraggio dopo l'eliminazione della Croazia dal Mondiale 2026 e lascia intendere che il suo ciclo in nazionale sia arrivato al capolinea.

La Croazia saluta il Mondiale 2026 tra rabbia e delusione. Dopo la sconfitta contro il Portogallo nei sedicesimi di finale, il commissario tecnico Zlatko Dalic ha espresso tutta la sua amarezza in conferenza stampa, puntando il dito contro la direzione arbitrale.

L’episodio che ha fatto maggiormente discutere è stato il gol annullato a Josko Gvardiol nei minuti di recupero, una decisione destinata a far parlare a lungo. A questo si è aggiunto anche il calcio di rigore assegnato al Portogallo dopo l’intervento del VAR, trasformato da Cristiano Ronaldo.

“L’arbitraggio è stato pessimo”

Dalic non ha nascosto il proprio disappunto per la gestione della gara, pur evitando di soffermarsi su un singolo episodio.

“L’arbitraggio è stato pessimo. Non c’è stato un solo fallo o un’interruzione a nostro favore.”

Il tecnico croato ha poi aggiunto:

“La direzione arbitrale è stata negativa, ma la Croazia ha perso e non abbiamo molto diritto di lamentarci. Mi dispiace.”

Parole che raccontano tutta la frustrazione di una nazionale convinta di aver subito decisioni sfavorevoli nei momenti decisivi della partita.

“È la fine di un’era”

Oltre alle polemiche arbitrali, Dalic ha lasciato intendere che la sua lunga esperienza sulla panchina della Croazia potrebbe essere arrivata al termine.

“Credo sia arrivata la fine di un’era. È il momento di nuovi inizi.”

Il commissario tecnico guida la nazionale dal 2017 ed è stato protagonista del periodo più brillante della storia del calcio croato, culminato con la finale del Mondiale 2018 e il terzo posto conquistato in Qatar nel 2022.

L’orgoglio per il gruppo

Nonostante l’eliminazione, Dalic ha voluto difendere i suoi giocatori, ricordando gli straordinari risultati ottenuti negli ultimi anni.

“Questi ragazzi hanno compiuto due miracoli nei precedenti Mondiali. Non si poteva chiedere loro un altro miracolo.”

Il tecnico ha quindi concluso elogiando l’impegno della squadra.

“Posso solo fare i complimenti ai ragazzi. Non ho nulla da rimproverare: hanno lottato, si sono sacrificati e hanno dato tutto.”

Con queste parole potrebbe chiudersi uno dei cicli più importanti nella storia della nazionale croata, protagonista negli ultimi anni di risultati che hanno superato ogni aspettativa.

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