Noemi Protti ricorda il padre: “Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare”

Il commovente messaggio di Noemi Protti al padre Igor, che nonostante la malattia è riuscito ad accompagnarla all'altare.

Noemi Protti ha affidato a Facebook un messaggio di ringraziamento e ricordo per il padre Igor, che meno di un mese fa, nonostante la malattia, era riuscito ad accompagnarla in chiesa per il giorno delle nozze. Nel suo post, Noemi ha voluto sottolineare quanto fosse importante per il padre riuscire a vivere quel momento insieme a lei.

Il saluto di Noemi Protti sui social 

“Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo”. Così Noemi Protti ha scritto su Facebook rivolgendosi al padre. Nel messaggio, la figlia ha ricordato la forza con cui Igor ha affrontato la malattia e la determinazione che lo ha portato a essere presente nel giorno più importante della sua vita. “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di goderci ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”.

Il significato del “90esimo minuto” 

Nel suo messaggio, Noemi ha utilizzato la metafora del “90esimo minuto” per descrivere la lotta del padre contro la malattia. Secondo quanto scritto dalla figlia, il momento più importante per Igor era quello di accompagnarla all’altare, un traguardo che è riuscito a raggiungere nonostante le difficoltà. Noemi ha voluto sottolineare come chi ha vissuto da vicino questa battaglia sia consapevole degli sforzi e dei piccoli grandi successi ottenuti dal padre durante l’ultimo anno.

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