Daniele Silvestri torna con Canzoni a sdraio (Live in studio), un progetto che si allontana dalle logiche delle raccolte celebrative per riscoprire alcune delle canzoni meno conosciute del suo repertorio. Il cantautore romano sceglie di guardare indietro per dare nuova vita a brani spesso rimasti ai margini della sua vasta discografia, reinterpretandoli in una veste essenziale e profondamente narrativa.
Al suo fianco ci sono Davide Savarese alla batteria e alle percussioni e Marco Santoro al fagotto e alla tromba. Il risultato è un disco dal fascino oscuro e avvolgente, costruito attorno alla forza delle canzoni e all’intensità dell’esecuzione dal vivo in studio.
La nascita di un trio nato quasi per caso
Nel corso di un’intervista rilasciata a Sky TG24, Silvestri ha raccontato come il progetto sia nato in maniera spontanea:
“E’ una formazione che è successa, non è stata cercata, come è anche successo che inizieremo a fare concerti. La sedia sdraio dalla quale ti sto parlando la abbiamo provata tutti durante la registrazione anche perché quando si va in studio con me finché non sono contento non si smette e finché c’è una idea in più la percorriamo.”
Una formula artistica che ha trovato la propria identità durante le sessioni di registrazione e che ora si prepara a conquistare anche il pubblico dal vivo.
Canzoni scritte in quarant’anni di carriera
L’album attraversa epoche molto diverse della produzione di Silvestri. Alcuni brani risalgono addirittura agli anni Ottanta.
“Ci sono le date vicino ai brani che sono quelle della scrittura, c’è anche un 1985 che fa abbastanza impressione, almeno a me la fa.”
Una vera e propria fotografia artistica che attraversa oltre quarant’anni di musica e scrittura.
L’inedito “Sana e Robusta Costituzione”
Tra le tracce spicca anche l’inedito Sana e Robusta Costituzione, nato durante le registrazioni e ispirato dall’attualità.
“E’ successo che in quei giorni il mondo esterno ha un po’ influenzato quello che accadeva in studio, eravamo distanti pochi giorni dal referendum che era un tema che ci circondava. In quei tre giorni mi è venuto qualcosa da mettere giù legato alla storia che è dietro la nostra Costituzione che è nata con pochi difetti e tanti pregi. Non sono io a dire per chi si deve votare ma voglio che si ricordi che la Costituzione è stato un momento tra i più alti della nostra storia e non è solo una sequela di articoletti.”
Un brano che si inserisce naturalmente all’interno del progetto, diventandone una delle testimonianze più attuali.
Perché il titolo “Canzoni a sdraio”
Il titolo nasce da un’immagine semplice ma significativa: una sedia a sdraio utilizzata durante le giornate in studio.
“A posteriori ho realizzato che quando stavamo pensando al titolo lo facevamo attorno a questa sedia, sulla quale ci siamo seduti un po’ tutti: sembrava il posto dove riflettere, forse perché c’è qualcosa che ha a che fare con questo disco che non ha una urgenza, nessuno ci ha ordinato di scegliere canzoni.”
Un simbolo perfetto per rappresentare un lavoro che si prende il tempo necessario per ascoltare e raccontare.
Un disco nato dal piacere di suonare insieme
Silvestri descrive il progetto come una pausa dai ritmi frenetici dell’industria musicale.
“Ha un ritmo diverso, non ha un atteggiamento snob, è figlio di una urgenza legata non ai ritmi cui siamo abituati ma al piacere commosso di registrare insieme.”
E aggiunge:
“Il disco è un documento di giorni fortunati.”
Parole che raccontano la dimensione emotiva di un album costruito sull’empatia e sulla condivisione artistica.
Canzoni nude e autentiche
La scelta dei brani non è stata casuale. Il trio ha privilegiato le composizioni che meglio si adattavano a una formazione ridotta e senza artifici.
“Se hai pochi strumenti vai al sodo, entri nello spirito delle canzoni. Sono canzoni nude con una anima pura.”
Una dichiarazione che sintetizza perfettamente la filosofia del progetto.
Il rapporto con la musica di oggi
Durante l’intervista a Sky TG24, Silvestri ha riflettuto anche sul panorama musicale contemporaneo e sul valore dei numeri.
“Che vuol dire rincorrere i numeri e darne notizia? Non mi riguarda.”
Il cantautore rivendica la libertà di realizzare progetti intimi senza inseguire necessariamente il consenso di massa.
Il confronto con Francesco De Gregori
Tra i temi affrontati anche il dibattito sul ruolo degli artisti rispetto all’impegno civile.
“La politica è mettere insieme esseri umani, è essere sociali e collettivi, per come sono fatto io non sono capace a raccontare il mondo intorno senza dare una opinione.”
Pur dichiarando il proprio disaccordo con la posizione espressa da Francesco De Gregori sugli artisti che prendono posizione dal palco, Silvestri ribadisce il suo profondo rispetto:
“Improbabile che possa essere d’accordo con quella posizione e nello specifico non lo sono per nulla ma amo Francesco De Gregori.”
Il tour 2026: tutte le date
Canzoni a sdraio Tour 2026 partirà il 26 giugno e porterà Daniele Silvestri nei principali festival italiani.
26 giugno – Porto Torres (SS), Abbabula Festival
27 giugno – Oristano, Dromos Festival – Piazza Duomo
3 luglio – Peccioli (PI), Festival Le Canzoni
4 luglio – Gardone Riviera (BS), Festival Tener-a-mente
5 luglio – Lagnasco (CN), Borgate dal Vivo – D’Acord Fest
10 luglio – Piacenza, Piacenza Summer Cult
11 luglio – Trevignano Romano (RM), Entroterre Festival
16 luglio – Norma (LT), Norba tra Teatro e Storia
18 luglio – Tuoro sul Trasimeno (PG), Moon in June
23 luglio – Sarzana (SP), Moonland
24 luglio – Bard (AO), Aosta Classica
25 luglio – Verona, Contaminazioni Musicali
2 agosto – Camigliatello Silano (CS), Be Alternative Festival
7 agosto – Fermo, Villainvita Fermo Festival
30 agosto – Marzabotto (BO), Festival Lupo
4 settembre – Castiglione della Pescaia (GR), Popcast Sound Festival
17 settembre – Pompei (NA), Teatro Grande
3 ottobre – Canazei (TN), I Suoni delle Dolomiti
Nuove canzoni all’orizzonte?
Silvestri non esclude la possibilità di tornare presto con materiale completamente inedito.
“Un po’ di cose le ho scritte, resta una necessità, qualcosa la devo buttare giù ogni tanto… vedremo.”
Nel frattempo, Canzoni a sdraio (Live in studio) si presenta come un’opera preziosa, capace di riportare sotto i riflettori brani che meritavano una seconda occasione e di mostrare ancora una volta la straordinaria sensibilità narrativa di uno dei cantautori più raffinati della musica italiana.