Con un nuovo album alle porte, un tour già programmato e un matrimonio all’orizzonte, Francesca Michielin si racconta in una lunga intervista rilasciata a Leggo. L’artista veneta, che a soli sedici anni conquistò il pubblico vincendo X Factor, descrive una fase della sua vita segnata da cambiamenti profondi, maggiore consapevolezza e dalla volontà di liberarsi dalle aspettative degli altri.
“Magia Bianca”, il disco della trasformazione
Il 12 giugno arriverà nei negozi e sulle piattaforme Magia Bianca, un progetto composto da dodici brani senza featuring tradizionali ma arricchito da presenze vocali particolari e suggestive. Un lavoro nato dall’esigenza di raccontare una nuova versione di sé.
Nell’intervista a Leggo, la cantante spiega: «ho sentito la voglia di smettere di essere la Francesca che gli altri si aspettano. Avevo bisogno di prendermi il lusso di stridere con la mia musica. Per la prima volta dopo anni sono entrata in studio con un’urgenza vera, perché avevo qualcosa da raccontare».
Secondo Michielin, il disco nasce anche dalla necessità di recuperare una dimensione più umana e collettiva in un contesto sociale dominato dalla produttività e dalla ricerca continua del risultato.
Le streghe come simbolo di donne libere
Tra i temi centrali dell’album ci sono le figure femminili del folklore, dalle Anguane alle fate e alle ninfe. Personaggi che per l’artista rappresentano l’indipendenza e la difficoltà di essere incasellate.
«Da qui le streghe. Le Anguane, come nel disco di Patrizia Laquidara con cui ho qui collaborato, le fate, le ninfe. Figure che rappresentano donne libere, difficili da controllare. Donne che proprio perché capaci vengono ammirate ma anche temute», racconta.
Una riflessione che si intreccia con la sua esperienza personale. Per anni è stata identificata con l’immagine della giovane cantante educata e rassicurante emersa dal talent show, ma oggi sente di poter mostrare tutte le sfumature della propria personalità.
I trent’anni e la scelta di cambiare strada
Il traguardo dei trent’anni, spesso vissuto con timore, per Michielin si è trasformato in una liberazione.
«Finalmente. I trent’anni mi hanno fatto meno paura di quanto immaginassi. Anzi, non rimpiango nemmeno i miei 20 anni. Mi hanno dato la libertà di essere me stessa senza preoccuparmi continuamente del giudizio degli altri», afferma.
La stessa esigenza di autonomia l’ha portata anche a interrompere una collaborazione professionale durata un decennio. Una decisione complessa ma necessaria per avere un maggiore controllo sulla propria visione artistica.
Il tema del corpo e il peso dei giudizi
Tra gli argomenti affrontati nell’intervista c’è anche il rapporto tra donne e giudizio pubblico. Michielin cita casi noti come quelli di Vanessa Incontrada ed Emma, sottolineando come l’aspetto fisico continui spesso a prevalere sulle qualità professionali.
«C’è un’ossessione continua per il corpo delle donne. Penso a Vanessa Incontrada. Penso a Emma. A volte sembra che una donna venga giudicata prima per il corpo e poi per tutto il resto», osserva.
La cantante racconta di aver vissuto personalmente episodi di body shaming sui social network.
«Sui social mi hanno perfino consigliato di andare da un nutrizionista. Come se non avessi già un nutrizionista. Come se le persone conoscessero la tua storia clinica. I social hanno dato a tutti il diritto di commentare, ma non tutto quello che si pensa deve essere necessariamente detto».
Tra Medioevo, videogiochi e musica pop
Nel nuovo lavoro trovano spazio riferimenti insoliti, dal Medioevo alla cultura fantasy, fino alla musica dei videogiochi. Un universo sonoro che mescola strumenti antichi, influenze anni Ottanta e suggestioni moderne.
L’obiettivo è stato quello di portare nel pop elementi che fino a poco tempo fa considerava incompatibili con il proprio percorso artistico.
Sanremo può aspettare
Per quanto riguarda il Festival di Sanremo, Michielin non esclude un ritorno sul palco dell’Ariston, ma chiarisce di non voler più costruire la propria musica inseguendo quella meta.
«Non voglio più fare musica sotto pressione. Se arriverà una canzone giusta, ci andrò. Ma non voglio scrivere pensando a Sanremo», spiega.
Le nozze nel 2027 e la dedica al futuro marito
La rivelazione più personale riguarda però la vita privata. Dopo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, l’artista conferma che il matrimonio è ormai nei programmi.
«Quello arriva prima. La prossima estate. Infatti, “Solstizio d’Estate” è dedicato proprio a lui. Ma per ora non aggiungo altro», dice sorridendo nell’intervista concessa a Leggo.
Una dichiarazione che conferma l’arrivo delle nozze nel 2027 e svela anche che uno dei brani del nuovo album è dedicato al futuro marito.
Le date dello “Strega Comanda Summer Tour”
L’estate di Francesca Michielin sarà scandita da numerosi concerti. Il tour partirà da Fonni il 7 giugno e toccherà diverse località italiane, tra cui Belluno, Gressoney-La-Trinité, Agerola, Roseto degli Abruzzi e altre città della penisola fino alla fine di agosto.
A novembre il tour nei teatri
Dopo gli appuntamenti estivi, l’artista tornerà dal vivo nei principali teatri italiani. La tournée autunnale prenderà il via l’8 novembre da Trento e farà tappa a Venezia, Torino, Firenze, Bari, Bologna, Roma, Milano e Napoli, dove il tour si concluderà il 3 dicembre al Teatro Augusteo.