Eros Ramazzotti: a Udine in 20 mila al Bluenergy Stadium

Il cantante ha dato il via al suo tour negli stadi italiani con un concerto che ha visto l'introduzione delle Soundshirt, dispositivi che permettono alle persone sorde di 'sentire' la musica attraverso le vibrazioni.

Il nuovo tour mondiale di Eros Ramazzotti è partito da Udine, segnando il ritorno dell’artista in Friuli Venezia Giulia dopo un’assenza lunga circa vent’anni. Il concerto si è svolto al Bluenergy Stadium, che ha accolto oltre 20 mila spettatori per la prima grande data estiva, trasformando l’impianto in un’arena musicale gremita e partecipata. L’evento ha rappresentato anche l’apertura ufficiale della tournée internazionale, destinata a proseguire prima in diverse città italiane e poi tra Nord e Sud America, con un successivo approdo europeo previsto nel 2027.

Uno stadio trasformato in un grande coro

La serata ha visto il pubblico protagonista insieme all’artista, in un contesto scenico imponente fatto di maxi schermi e passerelle rivolte verso gli spettatori. L’atmosfera è stata quella di un grande coro collettivo, con due ore abbondanti di musica e una scaletta costruita attorno ai brani più rappresentativi della carriera del cantautore romano. L’apertura è stata affidata a un pezzo storico del repertorio, seguito da una sequenza di successi che hanno attraversato decenni di musica italiana.

I brani simbolo e la scaletta della serata

Nel corso del concerto sono stati proposti alcuni dei titoli più amati del repertorio dell’artista, tra cui “Adesso tu”, “Più bella cosa”, “Se bastasse una canzone”, “Stella gemella” e altri brani che hanno segnato la sua carriera. Il live ha alternato momenti di grande energia a passaggi più intimi, mantenendo sempre un forte coinvolgimento del pubblico, che ha accompagnato ogni esibizione cantando all’unisono.

Il legame con la città e il ricordo del Friuli

Tra i momenti più intensi della serata, il cantante ha voluto salutare il pubblico anche in friulano, ricevendo una risposta calorosa dallo stadio. Non è mancato un riferimento al territorio e alla sua storia, con un passaggio dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto che ha colpito la regione, sottolineando la resilienza della popolazione locale e raccogliendo un lungo applauso.

Inclusione e tecnologia: le Soundshirt al concerto

Una delle novità più significative del concerto è stata l’introduzione delle Soundshirt, utilizzate per la prima volta in Italia in un evento di questo tipo. Si tratta di dispositivi indossabili che trasformano il suono in vibrazioni percepibili sul corpo, permettendo anche alle persone sorde di vivere l’esperienza musicale in modo diretto. L’iniziativa ha segnato un passo importante verso una maggiore accessibilità dei concerti dal vivo, ampliando la partecipazione del pubblico.

Un pubblico internazionale e un progetto globale

L’evento ha richiamato spettatori da numerosi Paesi, con una presenza internazionale particolarmente significativa, proveniente soprattutto da Austria e Germania. Le stime indicano un pubblico distribuito su decine di nazioni, a conferma della dimensione globale dell’artista. Il tour, infatti, proseguirà con date nelle principali città italiane prima di spostarsi oltreoceano e continuare in Europa nel corso del 2027.

Una partenza che segna l’estate dei grandi live

La data di Udine ha inaugurato ufficialmente una nuova stagione di concerti negli stadi italiani, confermando il ruolo centrale di Eros Ramazzotti nel panorama musicale live. Il ritorno in Friuli, la risposta del pubblico e l’impostazione internazionale del tour hanno reso questa prima tappa un momento simbolico, destinato a segnare l’avvio di un lungo viaggio musicale attraverso continenti e generazioni.

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