Nella puntata di Forbidden Fruit in onda sabato 6 giugno nel pomeriggio di Canale 5, lo scontro tra Ender e Sahika si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le tensioni che hanno compromesso il rapporto tra Ender e Kaya, la donna è convinta che dietro tutto ci sia la mano della cognata e decide di passare al contrattacco.
Il clima tra le due è ormai sempre più teso e ogni occasione diventa utile per cercare di mettere in difficoltà l’avversaria.
Il finto compleanno di Kerim
Per portare avanti il suo piano, Ender sfrutta la curiosità di Sahika. Sapendo di essere ascoltata, inscena una conversazione con Caner e lascia intendere che Kerim compia gli anni nello stesso giorno del fratello.
In realtà si tratta di una mossa studiata nei dettagli. Ender manda infatti Caner a modificare la data di nascita di Kerim nei registri aziendali, così da rendere credibile l’informazione e spingere Sahika a crederci.
Sahika cade nella trappola
Dopo aver ascoltato la conversazione, Sahika decide di verificare quanto scoperto. Ottenuta conferma da Yasemin, si convince che l’informazione sia corretta e organizza rapidamente una festa a sorpresa in ufficio.
All’evento vengono coinvolti anche diversi dirigenti dell’azienda, pronti a celebrare quello che credono essere il compleanno di Kerim.
L’imbarazzo davanti a tutti
La situazione prende però una piega inattesa quando Kerim arriva in ufficio. Di fronte ai presenti, il giovane è costretto a chiarire che non è affatto il giorno del suo compleanno.
L’equivoco genera un evidente momento di imbarazzo per Sahika, che si rende conto di essere stata ingannata.
L’intervento finale di Ender
A rendere ancora più pesante la situazione interviene Ender. La donna approfitta del momento per sottolineare l’errore della rivale e la invita ad assistere all’apertura del regalo preparato per Kerim.
La scena si trasforma così in una vera e propria umiliazione pubblica per Sahika, mentre Ender ottiene la sua rivincita e dimostra di aver orchestrato con successo una trappola destinata a colpire la nemica proprio davanti a tutti.
