Ottant’anni di vita, sessanta di carriera e una storia personale intensa e complessa. Stefania Sandrelli raggiunge questo importante traguardo con sentimenti contrastanti. In un’intervista al settimanale Oggi, l’attrice racconta di non avere lo spirito adatto per grandi celebrazioni a causa di un momento particolarmente delicato sul piano personale e familiare.
«Sarà un compleanno sobrio e intimo, non me la sento di festeggiare in pompa magna. Attraverso uno stato di profondo disagio personale e familiare. È bruciante il ricordo della morte di Gino Paoli, il padre di mia figlia Amanda. E mi pesa la malattia del mio compagno, Giovanni Soldati. Non ho davvero lo stato d’animo giusto, per pensare alle candeline… Però ci tengo a sottolineare che sono felice e orgogliosa di avere la stessa età della Repubblica italiana».
Parole che raccontano il peso di un periodo difficile, ma anche la consapevolezza di un percorso umano e professionale straordinario.
Una carriera che ha segnato il cinema italiano
Nata a Viareggio il 5 giugno 1946, Stefania Sandrelli debutta sul grande schermo quando ha appena 15 anni. Dopo le prime esperienze cinematografiche, il successo arriva rapidamente grazie al ruolo di Angela in Divorzio all’italiana, interpretato accanto a Marcello Mastroianni.
Da quel momento la sua carriera diventa una delle più importanti del panorama cinematografico nazionale. Nel corso di oltre sei decenni di attività ha collaborato con alcuni dei più grandi registi italiani, costruendo una filmografia che supera i 140 titoli e attraversa diverse stagioni del cinema italiano.
L’omaggio della sua Viareggio
Per celebrare il compleanno dell’attrice, Viareggio ha organizzato la mostra Stefania 80 presso Villa Paolina. L’esposizione ripercorre il suo lungo percorso artistico attraverso manifesti, locandine, materiali d’archivio, riviste, libri e colonne sonore che raccontano una carriera unica nel panorama culturale italiano.
L’iniziativa rappresenta un tributo alla donna e all’artista che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più significative del cinema nazionale.
I tre grandi amori della sua vita
Nel corso dell’intervista al settimanale Oggi, Stefania Sandrelli ripercorre anche la propria storia sentimentale, soffermandosi sui tre rapporti che hanno segnato la sua esistenza.
«Ho avuto tre amori importanti. Gino è stato il primo. Ho dovuto lasciarlo. Non sono mai stata abbandonata da un uomo. Ho sempre chiuso io le storie. Sempre con un motivo, ovvio».
Il primo grande amore è stato quello con Gino Paoli, da cui è nata la figlia Amanda. Un rapporto intenso e complesso, caratterizzato da momenti di grande affetto ma anche da profonde ferite.
«Paoli mi avrà tradito una trentina di volte. Quando ho scoperto una delle tante scappatelle, gli ho distrutto la casa. Però l’avevo perdonato. C’era un rapporto dolcissimo tra di noi».
Il matrimonio con Nicky Pende e il difficile rapporto con la figlia Amanda
Tra il 1972 e il 1976 l’attrice è stata sposata con Nicky Pende, unico uomo con cui abbia contratto matrimonio. Anche questa relazione ha lasciato segni profondi nella sua vita personale, soprattutto nel rapporto con la figlia Amanda.
Nell’intervista a Oggi, Sandrelli racconta senza reticenze quel periodo doloroso:
«Dovetti abbandonare mia figlia Stefania per stare vicino a Nicky Pende, l’unico compagno con cui sono stata sposata, dal 1972 al 1976. Mi ha fatto disperare. Era un chirurgo playboy, gli piacevano la vita notturna e l’alcol. Per occuparmi di lui, affidai Amanda a Gino e a sua moglie. Mi pareva di non avere scelta, in quel momento. Non me lo sono mai perdonato».
L’attrice ammette inoltre che quella decisione ha provocato sofferenza nella figlia e che soltanto negli ultimi anni è stato possibile affrontare apertamente quella ferita.
«Amanda si è sentita abbandonata, non amata. Ho cercato di spiegarle in che situazione drammatica mi trovassi. Piano piano ci siamo ritrovate, ci stiamo ritrovando».
Cinquant’anni accanto a Giovanni Soldati
L’ultimo grande amore della sua vita è Giovanni Soldati, regista e figlio dello scrittore Mario Soldati. I due condividono una relazione che dura da circa mezzo secolo, pur senza essersi mai sposati.
Oggi, però, la salute del compagno rappresenta una delle principali preoccupazioni dell’attrice, che ha anche rinunciato a diverse opportunità professionali per assisterlo.
«Si muove male, in precario equilibrio. La verità è che questa situazione è un macigno. Temo di non reggerla. Stiamo insieme da cinquant’anni. Non ci siamo sposati, non ne sentivo il bisogno».
Una testimonianza sincera che restituisce il ritratto di una donna capace di raccontare senza filtri successi, fragilità, errori e responsabilità, mantenendo sempre quella schiettezza che ha caratterizzato tanto la sua vita privata quanto la sua lunga carriera artistica.