Dalle spin bike alle borracce riutilizzabili: a Casarile una scuola si trasforma in una piccola centrale elettrica. E dietro il gioco c’è una considerazione seria: il futuro dell’energia passa anche dai nostri comportamenti quotidiani!
Una scuola che produce energia pedalando. Detta così sembra l’inizio di un film di fantascienza o di una serie Netflix ambientata nel 2050. E invece è successo davvero in Italia, a Casarile, in provincia di Milano, dove studenti, famiglie e cittadini hanno partecipato alle “Energiadi”, una maratona sostenibile capace di trasformare una palestra scolastica in una vera e propria centrale energetica… a pedali.
Per due giorni gli studenti dell’Istituto Comprensivo Noviglio-Casarile si sono alternati su spin bike speciali in grado di produrre energia elettrica accumulata in appositi sistemi di ricarica. Una sfida educativa e ambientale che ha coinvolto non soltanto i ragazzi, ma anche genitori, cittadini e istituzioni locali.
Le Energiadi non servono davvero a risolvere il problema energetico italiano. Nessuno pensa di alimentare una città intera con qualche bicicletta. Però servono a qualcosa di forse ancora più importante: educare. Perché oggi il vero tema non è soltanto produrre energia pulita. È creare cittadini consapevoli.
Viviamo in un’epoca in cui premiamo la velocità, la comodità e il consumo immediato. Accendiamo luci, carichiamo smartphone, utilizziamo condizionatori, computer e auto elettriche senza quasi più renderci conto di quanta energia consumiamo ogni giorno. Pedalare per produrre anche una piccola quantità di elettricità cambia completamente prospettiva: fa capire fisicamente quanto “costa” produrre energia. Ed è qui che la sostenibilità smette di essere una parola astratta e diventa esperienza concreta. C’è poi un altro concetto molto interessante che emerge dalle Energiadi, quello di “energia sociale”. Gli organizzatori hanno spiegato che il progetto punta non soltanto a produrre elettricità, ma anche a rafforzare il senso di comunità. Ed effettivamente l’immagine di ragazzi, famiglie e cittadini che pedalano insieme per un obiettivo comune racconta qualcosa di importante sul futuro delle nostre città. Per anni abbiamo pensato alla sostenibilità come ad una rinuncia: consumare meno, limitarsi, fare sacrifici. Oggi invece sta emergendo una visione diversa: la sostenibilità come occasione per vivere meglio. Più movimento, Più relazioni umane, Più spazi condivisi, Più consapevolezza. La transizione ecologica è soprattutto una rivoluzione culturale. Una rivoluzione fatta di persone che imparano a dare valore all’energia, al tempo, al movimento e persino ai piccoli gesti quotidiani. Anche ad una semplice pedalata. Sabato mattina alle 8:30 ne parleremo a “Economia per Tutti” con Raoul e Luca Iovine, tra curiosità, dati economici e qualche simpatica considerazione.