McLaren entra nella storia: raggiunto il traguardo dei 1.000 Gran Premi in Formula 1

McLaren raggiunge il traguardo dei 1.000 Gran Premi in Formula 1, diventando la seconda scuderia della storia dopo Ferrari a tagliare questo prestigioso traguardo.

La McLaren si prepara a vivere un momento storico in Formula 1. Nel fine settimana di Monaco, il team britannico raggiunge infatti quota 1.000 Gran Premi disputati nel mondiale, diventando soltanto la seconda squadra nella storia della categoria a tagliare questo prestigioso traguardo dopo la Ferrari.

Fondata nel 1963 da Bruce McLaren, la scuderia è passata dall’essere una piccola realtà costruita attorno alla passione del pilota neozelandese a una delle squadre più vincenti e iconiche del motorsport mondiale.

Una storia costruita sui successi

In oltre sessant’anni di attività, McLaren ha conquistato 203 vittorie in Formula 1, a partire dal primo successo ottenuto nel 1968. Il palmarès comprende inoltre dieci titoli costruttori e tredici campionati piloti, numeri che la collocano tra le squadre più vincenti di sempre.

Il primo titolo mondiale arrivò nel 1974 con Emerson Fittipaldi, mentre l’ultimo è stato conquistato nel 2025 da Lando Norris, protagonista della recente rinascita del team.

I campioni che hanno fatto grande McLaren

Nel corso della sua storia, il team di Woking ha visto passare alcuni dei più grandi nomi della Formula 1. Dopo Fittipaldi sono arrivati i titoli di James Hunt, Niki Lauda, Alain Prost, Ayrton Senna, Mika Hakkinen e Lewis Hamilton.

Anche altri campioni del mondo hanno vestito i colori McLaren nel corso della carriera, tra cui Fernando Alonso, Jenson Button e Kimi Raikkonen.

Parlando del proprio ingresso in questa lista di leggende, Norris ha dichiarato: «Vedere il mio nome accanto a quello di questi piloti è qualcosa di molto speciale».

L’era Ron Dennis e il dominio degli anni d’oro

Una delle fasi più vincenti della storia McLaren coincide con l’arrivo di Ron Dennis nel 1981. Sotto la sua guida il team si trasformò in una vera potenza tecnologica e sportiva, conquistando sette titoli costruttori tra il 1984 e il 1998.

Fu anche il periodo della celebre rivalità tra Senna e Prost, che contribuì a scrivere alcune delle pagine più memorabili della Formula 1. Emblematico il 1988, stagione in cui McLaren vinse 15 gare su 16 dominando il campionato.

Non sono mancati però momenti difficili, come il caso che nel 2007 portò a una pesante sanzione da parte della FIA per il possesso di informazioni riservate legate alla Ferrari. Anni dopo, nel 2017, l’era Dennis si concluse definitivamente con un cambiamento ai vertici societari.

La rinascita sotto la guida di Zak Brown

Dopo stagioni complicate, McLaren ha ritrovato competitività grazie al lavoro di Zak Brown, arrivato alla guida del team nel 2018.

Quando assunse l’incarico, la squadra attraversava un periodo difficile sia sul piano sportivo che commerciale. Con una profonda riorganizzazione interna e una nuova strategia orientata ai tifosi, il team è riuscito a tornare ai vertici.

«Quando sono arrivato eravamo noni nel campionato, avevamo pochi partner e molti problemi interni», ha ricordato Brown. «La nostra grande forza era il marchio e la sua storia. Quello non si può cancellare».

Il lavoro svolto ha portato alla conquista del titolo costruttori nel 2024 e ai successi iridati del 2025, segnando il ritorno della scuderia tra le grandi protagoniste della Formula 1.

Il lascito di Bruce McLaren

Secondo il team principal Andrea Stella, il segreto del successo del team continua a essere il legame con i valori trasmessi dal fondatore.

«Tutto è iniziato con Bruce McLaren, un giovane che voleva costruire qualcosa di straordinario e ha inseguito il suo sogno fino a trasformarlo in realtà», ha spiegato il dirigente italiano.

A più di sessant’anni dalla nascita della squadra, quel sogno continua a vivere. E il traguardo dei 1.000 Gran Premi rappresenta l’ennesima conferma di un’eredità che ha segnato la storia della Formula 1.

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