Il Gran Premio di Monaco rappresenta da sempre un’eccezione nel panorama della Formula 1. Le strette strade del Principato, i muretti a pochi centimetri dalle vetture e le limitate possibilità di sorpasso rendono la qualifica spesso più importante della gara stessa. Nel 2026, però, Monaco sarà ancora più speciale grazie a una decisione della FIA destinata a cambiare radicalmente il weekend di gara.
La FIA dice no all’aerodinamica attiva
In vista dell’appuntamento in programma dal 5 al 7 giugno, la Federazione Internazionale dell’Automobile ha confermato che sul circuito di Montecarlo non verrà utilizzata l’aerodinamica attiva, una delle principali innovazioni tecniche introdotte con il nuovo regolamento 2026.
La scelta è stata presa per motivi di sicurezza. Secondo le simulazioni effettuate dalla FIA, le monoposto avrebbero potuto raggiungere velocità eccessive in alcuni punti del tracciato, in particolare all’uscita del celebre tunnel, una delle zone più delicate del circuito cittadino. Le ridotte vie di fuga hanno spinto i responsabili a intervenire per limitare le prestazioni delle vetture.
Addio alla modalità da rettilineo
L’assenza dell’aerodinamica attiva comporta anche l’eliminazione della modalità aerodinamica da rettilineo, il cosiddetto Straight Mode, uno degli strumenti più importanti previsti dal regolamento tecnico 2026.
Di conseguenza, le squadre dovranno tornare a puntare principalmente sul carico aerodinamico tradizionale e sull’equilibrio meccanico delle monoposto. In un circuito dove la velocità massima conta meno rispetto ad altre piste, torneranno a fare la differenza la precisione di guida, la stabilità in curva e la capacità di sfruttare al massimo il grip disponibile.
Mercedes arriva da favorita
L’inizio della stagione 2026 è stato dominato dalla Mercedes. Andrea Kimi Antonelli e George Russell hanno conquistato tutte le vittorie disputate fino a questo momento, con quattro successi per il giovane pilota italiano e uno per il britannico.
Inoltre, la squadra tedesca ha introdotto a Montreal un importante pacchetto di aggiornamenti finalizzato ad aumentare il carico aerodinamico della W17. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi particolarmente efficace anche tra le strade di Montecarlo, dove l’aderenza e la stabilità sono fondamentali.
Monaco può ribaltare i valori in campo
Se esiste però un circuito capace di sovvertire le gerarchie della stagione, quello è Monaco. La natura unica del tracciato spesso permette a vetture meno competitive su piste tradizionali di emergere grazie a caratteristiche specifiche.
Proprio per questo motivo, il weekend del Principato potrebbe rappresentare un punto di svolta nel campionato, interrompendo l’apparente dominio Mercedes visto nelle prime gare dell’anno.
Ferrari sogna il colpo con Leclerc
Sulla carta, Ferrari sembra essere la squadra con maggiori possibilità di sfruttare il nuovo scenario. La SF-26 si è dimostrata particolarmente efficace nelle curve lente e di media velocità grazie all’eccellente comportamento del telaio e all’efficienza aerodinamica.
Finora la scuderia di Maranello ha pagato un certo deficit di potenza rispetto a Mercedes sui circuiti più veloci, ma a Monaco questo svantaggio potrebbe risultare meno determinante. Per questo motivo il tracciato cittadino rappresenta un’occasione ideale per mettere in evidenza i punti di forza della vettura italiana.
A rendere ancora più speciale l’evento sarà la presenza di Charles Leclerc, chiamato a correre davanti al proprio pubblico. Il pilota monegasco dovrà gestire la pressione di una gara casalinga, ma potrà anche contare sulla motivazione aggiuntiva che da sempre accompagna questo appuntamento.
Attenzione anche a McLaren
Tra le possibili outsider non può essere esclusa McLaren. Dopo un fine settimana deludente in Canada, il team britannico arriva a Monaco con la speranza di tornare competitivo.
Il punto di forza della MCL40 è rappresentato dal passo particolarmente corto, una caratteristica che favorisce l’agilità nelle curve lente e nei cambi di direzione ravvicinati. Proprio queste qualità potrebbero consentire alla monoposto britannica di esprimersi al meglio sulle strette strade del Principato.
Il ritorno delle qualità più tradizionali
L’assenza dell’aerodinamica attiva riporterà al centro dell’attenzione alcuni aspetti che sembravano passati in secondo piano con il nuovo regolamento. Il massimo carico aerodinamico, la fiducia nell’avantreno e la precisione millimetrica nella guida torneranno a essere fattori decisivi.
In un campionato che sembrava indirizzato verso una netta supremazia Mercedes, Monaco potrebbe quindi trasformarsi nel weekend capace di riaprire i giochi. Il fascino imprevedibile del Principato, ancora una volta, promette di regalare uno degli appuntamenti più interessanti e decisivi della stagione 2026.