Angie presenta il suo primo album “Sogni di vetro”: “È stato un mio sogno per tanti anni”

Angie racconta a Tgcom24 il suo debutto discografico “Sogni di vetro”, un album che nasce dall’esperienza ad Amici e da un percorso artistico e personale basato su autenticità, fragilità e rapporto diretto con il pubblico.

In un’intervista rilasciata a Tgcom24, Angie racconta il suo primo album “Sogni di vetro”, progetto d’esordio che arriva dopo il percorso televisivo ad Amici di Maria De Filippi. La cantautrice ripercorre le tappe della sua crescita artistica, tra scrittura, social e palco, soffermandosi sul rapporto diretto con il pubblico e sulla necessità di raccontarsi senza filtri.

Un titolo che racconta identità e vulnerabilità

Il disco “Sogni di vetro” nasce da un’immagine precisa: la fragilità del vetro, ma anche la sua trasparenza. Un doppio significato che per Angie rappresenta pienamente la sua scrittura e il suo modo di esporsi.

Nell’intervista spiega il senso profondo del progetto:
“Diciamo che è un album in cui io sono veramente così, cioè trasparente e fragile allo stesso tempo come il vetro, ed è questo il motivo per cui ho voluto intitolarlo così.”

E aggiunge il valore simbolico del debutto:
“E poi il mio sogno, perché è stato un mio sogno per tanti anni, e penso che sia un mattoncino importante arrivare al primo album, avere qualcosa di fisico in mano.”

La scrittura come istinto, senza regole fisse

Il processo creativo della cantautrice non segue schemi precisi. La musica nasce in modo spontaneo, spesso senza una direzione prestabilita tra testo e melodia.

“Non ho regole, non ho uno schema in questo. A volte parto dal testo, a volte parto dalla melodia, a volte parto dagli accordi, a volte tutto insieme.”

Un approccio che punta alla naturalezza del racconto musicale, dove parole e suono si intrecciano fin dall’inizio.

Immagini e ricordi dentro le canzoni

Tra i dettagli più personali del disco emergono riferimenti che legano musica e memoria. Alcuni brani contengono immagini precise che diventano simboli emotivi.

Tra questi, Angie racconta:
“La prima cosa che mi viene in mente è Can’t Help Falling in Love, questo pezzo di Elvis che cito in Millemila missili e mi viene in mente l’immagine del giradischi con il vinile attaccato.”

Un elemento che diventa parte della narrazione del brano e del vissuto che lo ha generato.

Il palco e il pubblico: un legame diretto

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda il rapporto con chi ascolta la sua musica. Per Angie, il pubblico non è un obiettivo commerciale, ma il punto di partenza del suo lavoro.

“Per me le persone sono importantissime, se non ci fossero loro io non sarei qua. Il pubblico è importantissimo, non ho mai scritto per cercare la hit, per cercare la roba radiofonica.”

E chiarisce la sua intenzione artistica:
“Ho sempre scritto per l’esigenza di raccontarmi e di tirare fuori delle cose, nelle quali poi magari si rivedono le persone e questa è la cosa più bella.”

Brani più difficili e parte emotiva del disco

Nel progetto discografico emergono anche momenti di forte esposizione emotiva, soprattutto in alcune tracce che l’artista definisce più complesse da condividere.

“Sì, penso che sia Meglio Di Me e allo stesso tempo Lettere Al Paradiso. Questi due pezzi sono quelli che mi hanno messo, non in difficoltà nella scrittura, ma nella pubblicazione.”

Si tratta di canzoni nate in modo intimo, poi diventate parte del progetto ufficiale.

Crescita personale e consapevolezza

Nel racconto emerge anche un percorso di maturazione personale, che passa attraverso la musica e la scrittura.

“Sto imparando a volermi bene, penso che questo percorso mi abbia aiutato tanto.”

Una consapevolezza che si riflette anche nei testi, dove fragilità e forza convivono.

I sogni futuri tra palco e grandi obiettivi

Guardando avanti, Angie indica il contatto con il pubblico come il traguardo più immediato, soprattutto attraverso i live e gli incontri con i fan.

Tra i sogni più lontani resta invece quello di arrivare ai grandi palchi della musica italiana, con un riferimento chiaro alle ambizioni future, ancora aperte e in evoluzione.

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