È morto Dick Parry, storico sassofonista legato ai momenti più iconici dei Pink Floyd. Aveva 83 anni. La conferma della scomparsa è arrivata dal chitarrista David Gilmour, che lo ha ricordato con un messaggio pubblico particolarmente personale.
La conferma di David Gilmour e il legame di una vita
A rendere ufficiale la notizia è stato David Gilmour, che ha affidato ai social un ricordo intenso dell’amico e collaboratore.
Nel suo messaggio ha scritto:
“Il mio caro amico Dick Parry è scomparso questa mattina”.
Gilmour ha poi ricordato la lunga relazione artistica iniziata in gioventù, sottolineando come il suo stile fosse riconoscibile e unico:
“Una firma di enorme bellezza conosciuta da milioni di persone”.
Un legame nato tra Cambridge e consolidato nel tempo, fino a diventare una delle collaborazioni più riconoscibili nella storia del rock.
Il sax che ha definito il suono dei Pink Floyd
Parry non è stato un semplice musicista di sessione: il suo sassofono ha contribuito a costruire alcune delle atmosfere più celebri della band britannica.
Il suo nome è legato a brani simbolo come:
- “Money”
- “Us and Them”
- “Shine On You Crazy Diamond”
- “Wish You Were Here”
Il suo contributo ha aggiunto una dimensione emotiva e jazzistica al rock psichedelico e progressivo del gruppo, diventando parte integrante del loro linguaggio musicale.
Dagli esordi al ruolo nei dischi storici
Nato nel 1942 nel Suffolk, Parry ha incontrato Gilmour negli anni della formazione musicale in Inghilterra. Da quel momento la loro collaborazione si è sviluppata nel tempo, fino a diventare stabile negli anni d’oro della band.
È stato coinvolto in album fondamentali come “The Dark Side of the Moon”, “Wish You Were Here” e “The Division Bell”, contribuendo a definire l’identità sonora di intere generazioni.
Le tournée e il ritorno sul palco
Il sax di Parry non è rimasto confinato agli studi di registrazione. Il musicista ha partecipato anche a importanti tournée dei Pink Floyd tra il 1973 e il 1977, per poi tornare sul palco nel tour del 1994.
Un altro momento simbolico della sua carriera è stato il Live 8 del 2005, quando ha preso parte allo storico ricongiungimento della band, evento rimasto nella memoria collettiva della musica rock.
Il ricordo dei fan e l’impatto online
Dopo la notizia della scomparsa, le piattaforme social si sono riempite di omaggi e ricordi. Molti fan hanno condiviso estratti dei suoi assoli, in particolare quello di “Us and Them”, considerato tra i più iconici della storia del rock.
In diverse discussioni online, il suo contributo viene descritto come essenziale per l’identità sonora dei Pink Floyd, soprattutto per la capacità del suo sax di trasformare le atmosfere dei brani in momenti emotivi profondi.
L’eredità musicale oltre il nome
La figura di Dick Parry resta legata a un paradosso tipico dei grandi musicisti di sessione: spesso poco visibile al grande pubblico, ma fondamentale per il risultato finale.
Il suo suono è diventato riconoscibile al primo ascolto, al punto che molte delle sue parti sono oggi considerate inseparabili dall’identità dei brani in cui compaiono.
La sua scomparsa segna quindi non solo la fine di una carriera, ma la perdita di una delle voci strumentali che hanno contribuito a definire il suono del rock progressivo.