Festival di Cannes 2026: ospiti e programma di oggi 21 maggio

Il 21 maggio al Festival di Cannes 2026 è segnato dall’atteso incontro con Tilda Swinton e dalle proiezioni in concorso di “La Bola Negra” e “Coward”, mentre la corsa alla Palma d’Oro entra nella sua fase decisiva.

La giornata del 21 maggio al Festival di Festival di Cannes 2026 ruota attorno a uno degli appuntamenti più seguiti di questa edizione: il “Rendez-vous avec Tilda Swinton”, previsto alle 14.30 alla Salle Buñuel. L’attrice scozzese è stata scelta tra le figure centrali del programma degli incontri ufficiali, confermando il ruolo che ricopre da anni nel panorama cinematografico internazionale.

Non soltanto interprete premiata e volto d’autore, Swinton rappresenta anche una figura capace di attraversare mondi differenti: dal cinema indipendente alla moda, fino alla ricerca visiva e sperimentale. La sua presenza sulla Croisette si inserisce in una serie di incontri che il Festival dedica a personalità considerate simboli culturali oltre che cinematografici.

I grandi nomi dei Rendez-vous

Tra i protagonisti degli incontri organizzati dal Festival figurano anche Peter Jackson e Cate Blanchett, chiamati a condividere esperienze e riflessioni sul cinema contemporaneo davanti al pubblico di Cannes.

L’iniziativa continua così a intrecciare il glamour delle grandi star con il racconto del cinema d’autore internazionale, elemento che anche quest’anno caratterizza la manifestazione francese.

Le proiezioni in concorso al Grand Théâtre Lumière

Sul fronte del concorso ufficiale, il Grand Théâtre Lumière ospita due delle proiezioni principali della giornata. Alle 18.00 è in programma “La Bola Negra”, diretto da Javier Calvo e Javier Ambrossi, mentre alle 22.00 spazio a “Coward” del regista belga Lukas Dhont.

Due titoli che contribuiscono a definire il profilo europeo della selezione di quest’anno, in una fase del Festival ormai vicina alla conclusione e sempre più orientata verso i possibili verdetti della giuria.

Un concorso internazionale verso il finale

Con l’avvicinarsi della chiusura del Festival, il concorso ufficiale continua a presentare una line-up ricca di autori affermati e nuovi sguardi internazionali. Tra i film in corsa figurano “Minotaur” di Andrej Zvjagintsev, “Paper Tiger” di James Gray, “El ser querido” di Rodrigo Sorogoyen e “The Man I Love” di Ira Sachs.

Nella selezione compaiono inoltre “1949” di Paweł Pawlikowski, “Moulin” di László Nemes, “Histoire de la nuit” di Léa Mysius e “Fjord” di Cristian Mungiu.

Completano il quadro “Notre salut” di Emmanuel Marre, “Gentle Monster” di Marie Kreutzer, “Nagi Notes” di Koji Fukada, “Hope” di Na Hong-jin e “Sheep in the Box” di Hirokazu Kore’eda.

Nella corsa alla Palma d’Oro anche “Garance” di Jeanne Herry, “L’Inconnue” di Arthur Harari, “All of a Sudden” di Ryusuke Hamaguchi, “The Dreamed Adventure” di Valeska Grisebach, “A Woman’s Life” di Charline Bourgeois-Tacquet, “Parallel Tales” di Asghar Farhadi e “Amarga Navidad” di Pedro Almodóvar.

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