Stasera, mercoledì 20 maggio alle 21.30, Rai 1 propone in prima visione Comandante, un film che unisce storia, guerra e umanità. Diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da Pierfrancesco Favino, il film racconta vicende realmente accadute durante la Seconda Guerra Mondiale, offrendo uno sguardo avvincente sul coraggio e sulla morale in tempo di guerra.
La storia vera del sommergibile Cappellini
Siamo nel 1940, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina, naviga nell’Atlantico in cerca di nemici. Durante la missione, il battello si imbatte in un mercantile belga armato, che apre improvvisamente il fuoco. Todaro reagisce e affonda la nave, ma ciò che lo rende memorabile non è l’attacco in sé: decide infatti di salvare i 26 naufraghi, mettendo a rischio la propria vita e quella dell’equipaggio durante un viaggio di tre giorni in emersione verso la salvezza.
L’eroismo di Salvatore Todaro
Il salvataggio dei naufraghi, che altrimenti sarebbero stati condannati a morte, rappresenta il gesto che consacra Todaro come eroe. La vicenda mostra una combinazione rara di disciplina militare e umanità: di fronte a un nemico, Todaro agisce secondo la legge del mare e il senso di responsabilità verso la vita altrui. Il film mette in evidenza anche il valore simbolico di questi gesti nel presente, richiamando implicitamente chi ancora oggi si prodiga per salvare vite in mare. Todaro morirà due anni dopo, decorato per le sue imprese militari.
Produzione e realizzazione
Comandante è una produzione ambiziosa, costata circa 15 milioni di euro. Per ricreare l’atmosfera autentica del sommergibile, a Taranto è stata costruita una replica lunga 70 metri e pesante 73 tonnellate, realizzata in otto mesi di lavoro. Gli effetti speciali richiamano quelli hollywoodiani, ma servono a valorizzare una storia profondamente europea, incentrata sull’umanità e sull’eroismo quotidiano.
Il cast e la regia
Pierfrancesco Favino interpreta Salvatore Todaro con grande intensità, conferendo spessore e complessità al protagonista. Accanto a lui recitano Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh, Silvia D’Amico, Arturo Muselli e Giuseppe Brunetti. La regia di Edoardo De Angelis sottolinea non solo l’azione bellica, ma anche l’elemento morale e umano del racconto, facendo emergere la tensione, il rischio e la responsabilità che caratterizzano la storia.
Una vicenda di coraggio e morale
Il cuore del film non è l’affondamento della nave belga, ma la decisione coraggiosa di salvare chi era in pericolo. La narrazione mostra il viaggio pericoloso di quattro giorni e quattro notti in emersione, costantemente esposti al rischio di attacchi nemici. In una scena significativa, il capitano del mercantile salvato domanda a Todaro perché abbia messo a repentaglio la sua vita per loro, e la risposta, “noi siamo italiani”, diventa simbolo di un’etica e di un senso di responsabilità che travalicano la guerra.

