Carlos Alcaraz non prenderà parte né al torneo del Queen’s né a Wimbledon. Il tennista spagnolo ha comunicato ufficialmente la decisione attraverso un messaggio pubblicato sui social, spiegando che il recupero dall’infortunio sta procedendo bene, ma che non è ancora pronto per tornare a competere.
Il numero 2 del mondo ha ammesso di sentirsi meglio dal punto di vista fisico, ma di non poter ancora affrontare il livello di intensità richiesto dai grandi tornei sull’erba. Per questo motivo ha scelto di fermarsi ulteriormente e continuare il percorso di riabilitazione.
Un’assenza che conferma i timori delle ultime settimane
La rinuncia a Wimbledon conferma gli scenari più pessimisti emersi dopo lo stop annunciato per Madrid, Roma e Roland Garros. L’infortunio subito nelle scorse settimane si è rivelato più serio del previsto, costringendo Alcaraz a prolungare l’assenza dal circuito.
Il problema fisico risale al Barcelona Open Banc Sabadell, dove il campione spagnolo aveva accusato dolore al polso destro durante il match contro Otto Virtanen, disputato pochi giorni dopo la finale persa a Montecarlo contro Jannik Sinner. Successivamente Alcaraz era stato costretto a ritirarsi prima della sfida contro Tomas Machac.
La lesione al polso e i tempi di recupero
I medici hanno diagnosticato una tenosinovite di De Quervain, un’infiammazione che interessa la guaina sinoviale del tendine del pollice nella zona del polso. Si tratta di un disturbo piuttosto frequente tra i tennisti, spesso causato dai movimenti ripetitivi e dal sovraccarico articolare.
L’infortunio provoca dolore, rigidità e limitazioni funzionali, elementi che hanno spinto il giocatore e il suo staff a non forzare il rientro in vista della stagione sull’erba.
Obiettivo ritorno per l’estate americana
Dopo aver escluso la partecipazione ai tornei più importanti di giugno e luglio, Alcaraz punta ora a tornare in campo ad agosto. I programmi prevedono il rientro nei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, appuntamenti fondamentali di preparazione agli US Open.
L’obiettivo dello spagnolo resta quello di recuperare completamente la condizione fisica per affrontare al meglio la parte finale della stagione.
La corsa al numero uno si complica
L’assenza a Wimbledon rischia inoltre di avere un peso enorme nella classifica ATP. Lo scorso anno Alcaraz aveva conquistato il titolo al Queen’s e raggiunto la finale dei Championships, risultati che gli avevano garantito un bottino complessivo di 1.800 punti.
Senza poter difendere quel tesoro, il distacco da Jannik Sinner potrebbe aumentare sensibilmente. L’azzurro, infatti, ha ora una grande occasione per consolidare il primato mondiale, soprattutto in vista di Roland Garros e Wimbledon, dove partirà tra i principali favoriti.

