La canzone napoletana classica punta ufficialmente al riconoscimento come patrimonio immateriale dell’umanità e tra i volti scelti per sostenere la candidatura c’è Sal Da Vinci. L’annuncio è arrivato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha confermato il coinvolgimento dell’artista napoletano nel progetto culturale destinato a valorizzare uno dei repertori musicali più rappresentativi della tradizione italiana.
L’iniziativa prenderà forma il prossimo 5 giugno all’Arena di Verona, dove andrà in scena il grande evento di lancio della candidatura con diretta su Rai1 e trasmissione internazionale in Eurovisione.
Una serata-evento dedicata ai grandi classici
Lo spettacolo celebrerà alcune delle pagine più celebri della musica partenopea. Sul palco sono attesi artisti molto diversi tra loro ma accomunati dal legame con il repertorio napoletano: Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Serena Rossi e Vittorio Grigolo.
Accanto ai protagonisti italiani ci saranno anche due nomi internazionali di primo piano come Placido Domingo e Patti Smith, coinvolti nell’omaggio ai brani storici della tradizione napoletana.
Nel corso della serata verranno eseguiti classici senza tempo come “Te vojo bene assaje”, “Era di maggio”, “‘O surdato ‘nnammurato” e “Dicitencello vuje”, mentre Sal Da Vinci interpreterà “Tu ca nun chiagne”.
Il ruolo di Renzo Arbore nel progetto
Dietro la candidatura ci sarà anche un importante lavoro scientifico e culturale. Il dossier destinato all’Unesco sarà infatti seguito da un gruppo di studio guidato da Renzo Arbore, figura da sempre legata alla valorizzazione della musica napoletana nel mondo.
L’obiettivo è costruire una proposta capace di raccontare non solo il valore artistico delle canzoni partenopee, ma anche il loro peso storico, sociale e identitario nella cultura italiana.
Il momento d’oro di Sal Da Vinci
Per Sal Da Vinci continua così una fase particolarmente positiva della carriera. Dopo il grande successo ottenuto con “Rossetto e Caffè” e la vittoria al Festival di Sanremo 2026, il cantante ha rappresentato l’Italia anche all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna con il brano “Per sempre sì”.
L’artista napoletano ha chiuso la manifestazione al quinto posto, conquistando il pubblico europeo con una performance molto applaudita. Dopo il voto delle giurie era sesto in classifica, ma il forte sostegno arrivato dal televoto gli ha permesso di guadagnare una posizione e terminare la competizione tra i protagonisti dell’edizione 2026.
Dalla tradizione al pubblico internazionale
La candidatura della canzone napoletana classica rappresenta anche un tentativo di rafforzare il valore universale di un patrimonio musicale che continua a essere conosciuto e reinterpretato in tutto il mondo. L’evento di Verona vuole proprio unire memoria, spettacolo e promozione culturale, trasformando melodie storiche nate a Napoli in un simbolo condiviso oltre i confini italiani.

