La stagione dei Los Angeles Lakers si è chiusa nel peggiore dei modi. La squadra di Los Angeles è stata eliminata ai playoff dagli Oklahoma City Thunder con un netto 4-0 nella serie, un risultato che ha lasciato molte domande sul futuro della franchigia e soprattutto su quello di LeBron James.
Dopo l’eliminazione, l’attenzione si è subito spostata sulle parole della leggenda NBA, che a 41 anni ha appena concluso la sua ventitreesima stagione nel campionato americano, stabilendo un altro record di longevità.
LeBron non scioglie i dubbi
Al termine della partita, LeBron James ha parlato apertamente del momento delicato che sta vivendo, senza però dare certezze sul suo futuro.
Il campione americano andrà infatti in scadenza di contratto a giugno e, almeno per il momento, non ha ancora preso una decisione definitiva. Le sue dichiarazioni hanno lasciato aperti tutti gli scenari: dal possibile ritiro fino a un addio ai Lakers per iniziare un’ultima avventura altrove.
“Non so cosa mi riserverà il futuro”, ha spiegato il fuoriclasse, sottolineando di voler prendersi del tempo per riflettere insieme alla famiglia prima di comunicare qualsiasi scelta.
Il progetto Lakers attorno a Luka Doncic
Negli Stati Uniti cresce intanto la convinzione che la dirigenza dei Lakers voglia avviare una nuova fase tecnica costruita intorno a Luka Doncic. Il talento sloveno sarebbe infatti il punto centrale del futuro progetto della franchigia, scenario che inevitabilmente alimenta dubbi sulla permanenza di LeBron.
Nonostante l’età, James continua però a mantenere numeri altissimi e anche in questa stagione ha dimostrato di poter essere ancora decisivo ai massimi livelli.
La riflessione prima della decisione
Per il momento The King non ha voluto sbilanciarsi. Come già accaduto un anno fa dopo l’eliminazione contro Minnesota, il numero 23 ha spiegato che utilizzerà l’estate per valutare ogni possibilità.
LeBron ha ribadito di voler trascorrere tempo con la famiglia prima di capire quale sarà il prossimo passo della sua carriera. Una scelta che potrebbe chiudere definitivamente una delle storie più leggendarie della NBA oppure aprire un ultimo capitolo lontano da Los Angeles.