George Clooney è tornato a esprimersi con fermezza sulla situazione politica degli Stati Uniti, prendendo posizione pochi giorni dopo il presunto terzo tentativo di attentato contro Donald Trump. L’attore ha condannato ogni forma di violenza, ma allo stesso tempo ha lanciato un duro attacco contro l’attuale amministrazione americana.
Le sue dichiarazioni sono arrivate durante i Premi Chaplin, evento al quale ha partecipato lunedì, trasformando il red carpet in un momento di riflessione sul clima sempre più teso che si respira nel Paese.
Il presunto attentato contro Donald Trump
L’episodio si sarebbe verificato durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, organizzata presso l’hotel Hilton di Washington. Secondo quanto riportato, un uomo identificato come Colle Allen avrebbe tentato di colpire il presidente.
Trump, intervenuto poche ore dopo l’accaduto, ha minimizzato l’episodio dichiarando: “Non ero preoccupato. Capisco la vita. Viviamo in un mondo folle”.
La polemica con Jimmy Kimmel
Due giorni prima dell’accaduto, il conduttore Jimmy Kimmel aveva ironizzato durante il suo show televisivo proprio sulla cena dei corrispondenti. Il presentatore aveva scherzato sull’età e sulla salute del presidente, oltre che sulla presenza di Melania Trump all’evento.
Tra le battute più discusse, una frase rivolta alla first lady: “Brilla come una vedova impaziente”.
Dopo quanto avvenuto a Washington, Trump e Melania hanno chiesto attraverso Truth Social il licenziamento immediato del conduttore, accusandolo di aver oltrepassato il limite.
La difesa di Clooney e l’attacco alla retorica politica
George Clooney ha preso le difese di Jimmy Kimmel, definendolo semplicemente un comico che stava facendo il proprio lavoro. Allo stesso tempo ha criticato anche i toni utilizzati da Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, che poche ore prima della cena aveva scherzato dicendo: “Questa sera ci saranno alcuni spari nella sala”.
L’attore ha sottolineato come il problema principale sia il linguaggio sempre più aggressivo utilizzato nel dibattito pubblico.
“Jimmy è un comico, e direi che Karoline Leavitt non intendeva davvero dire che si dovessero sparare colpi. Stava scherzando. Ma la retorica è un po’ pericolosa. E l’abbiamo vista molto ultimamente”.
L’affondo finale contro il governo Usa
Nel passaggio più duro del suo intervento, Clooney ha attaccato apertamente chi guida oggi il Paese.
“Non sono d’accordo con nulla di ciò che rappresenta questa amministrazione, ma non c’è posto per il tipo di violenza che abbiamo visto due notti fa a Washington”.
Poi ha concluso con un appello netto: “C’è una battaglia che dobbiamo vincere contro l’odio, la corruzione, la crudeltà e la violenza”.
Un intervento destinato a far discutere
Le parole dell’attore hanno rapidamente fatto il giro dei media internazionali, riaccendendo il dibattito sul rapporto tra celebrità e politica negli Stati Uniti. Clooney, da sempre vicino alle posizioni progressiste, si conferma una delle voci più critiche nei confronti dell’attuale amministrazione americana.

