La leggenda della Roma, Falcao: “Con Ancelotti il Brasile può vincere il Mondiale”

Le parole di all'ANSA Paulo Roberto Falcao su Ancelotti, Neymar e la Roma, tra ricordi e attualità.

Paulo Roberto Falcao, in un’intervista all’ANSA si è espresso sul futuro della nazionale brasiliana, elogiando Carlo Ancelotti e parlando della situazione di Neymar. L’ex centrocampista ha anche raccontato un aneddoto sui suoi anni alla Roma e ha commentato la situazione attuale del club giallorosso.

Falcao elogia Ancelotti e la nazionale brasiliana 

“Il Brasile vincerà il Mondiale: ha degli attaccanti fortissimi e in panchina c’è un Ct con una marcia in più, Carlo Ancelotti”, ha dichiarato Falcao in un’intervista all’ANSA. L’ex giocatore ha sottolineato la forza della squadra verdeoro e la qualità del commissario tecnico. Secondo Falcao, gli avversari più temibili per il Brasile saranno Francia e Spagna. “La palla è rotonda, conteranno gli episodi. Anche la Germania, come l’Argentina e il Portogallo, hanno le loro chances. Ma Spagna e Francia hanno un solo vero vantaggio, anche rispetto al Brasile: sono squadre già pronte, già formate. Ma alla fine vinceremo noi”.

Il caso Neymar e le scelte di Ancelotti 

Falcao ha commentato anche la mancata convocazione di Neymar, tema molto discusso in Brasile. “Vedo che ora sta cercando di giocare ma sono due anni che non lo fa. A me è sempre piaciuto, è un giocatore diverso. Ma non basta dire che giocherà come ha fatto in passato per sostenere che deve andare al Mondiale. Penso che Carlo abbia fatto ciò che avrei fatto anche io: ha detto chiaro e tondo che Neymar deve dimostrargli che sta bene. Non dipende da Carlo, ma da lui, da Neymar. Se sta al 100% gioca. Ancelotti non è stupido. È intelligente. Chi ha vinto nel calcio è intelligente. In passato ha sempre dimostrato che adora i giocatori brasiliani. Ne ha allenati molti in Italia, nel Milan, come nel Real Madrid. E Neymar ha il potenziale di essere un giocatore di quel livello là. Speriamo che entro il 18 maggio, quando sarà pronta la lista, possa dimostrare il suo talento, possa meritarsi di andare al Mondiale come tutti gli altri”.

Falcao sulla Roma e ricordi con Ancelotti 

Parlando della Roma, Falcao ha ammesso che è difficile seguire tutti gli sviluppi stando in Brasile, ma ha sottolineato l’importanza della vicinanza della proprietà alla squadra e ai tifosi: “Chi vive lontano da Roma ha il compito di scegliere la persona più adeguata per seguire la società, ma non basta. Deve anche andare allo stadio: se i tifosi lo vedono lo sentiranno più vicino a loro”. Falcao ha poi ricordato un episodio dei suoi anni in giallorosso: “Quando sono arrivato in Italia, Carlo giocava davanti: il nostro attacco, era Bruno Conti a destra, Pruzzo al centro e Ancelotti sulla sinistra. Un giorno il mister Liedholm, dopo 6, 8 partite, mi chiese un’opinione sulla squadra. Io proposi un cambio per dare più forza al nostro contropiede. Bruno Conti era spesso un quarto a centrocampo. Pruzzo era fortissimo in area di rigore, era fantastico, uno dei migliori attaccanti che abbia mai visto. Ma non era velocissimo. Lo stesso Ancelotti. Allora proposi al mister di mettere Carlo a centrocampo con me e Agostino e davanti sulla fascia Roberto Scarnecchia, fortissimo fisicamente, con una grande falcata. Liedholm accettò, e poi sapete tutti com’è finita”.

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