Nel mondo della moda arriva una novità rilevante: Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza della maison fondata insieme a Domenico Dolce. La notizia, rimasta riservata per mesi, è emersa solo successivamente, segnando un passaggio significativo per uno dei marchi simbolo del Made in Italy.
Un cambio ai vertici rimasto riservato
Le dimissioni dello stilista sarebbero avvenute già a dicembre 2025, ma non erano state rese pubbliche fino a tempi recenti. La gestione della presidenza è stata poi affidata ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico, che ha assunto l’incarico a partire da gennaio. Il passaggio di consegne è avvenuto senza annunci ufficiali immediati, mantenendo un profilo estremamente discreto.
La maison tra fondatori e nuova governance
La casa di moda resta ancora oggi saldamente legata ai suoi fondatori, che detengono ciascuno una quota pari a circa il 40%. Nonostante il cambiamento ai vertici, il controllo del gruppo rimane quindi sostanzialmente in mano alla coppia storica che ha guidato la crescita del brand dagli anni Ottanta.
Una fase delicata per il settore del lusso
Il cambio di presidenza si inserisce in un contesto economico complesso per il settore. Il rallentamento del mercato del lusso, influenzato anche da tensioni geopolitiche e dinamiche globali, ha avuto un impatto sulle performance di molte maison italiane, compresa quella in questione.
Debito e ricerca di nuove risorse
L’azienda si trova a gestire una situazione finanziaria articolata, con un debito bancario rilevante e trattative in corso con gli istituti di credito. Sul tavolo ci sarebbero operazioni di ristrutturazione del debito per centinaia di milioni di euro e la possibile ricerca di nuovi capitali per rafforzare la liquidità.
Strategie future e possibili cambi manageriali
Oltre alla riorganizzazione finanziaria, emergono ipotesi su un possibile rafforzamento del management con figure esterne di alto profilo provenienti dal settore del lusso internazionale. Tra le opzioni considerate circola anche il nome di un ex dirigente di primo piano del gruppo Gucci.
Una transizione nel segno della continuità
Nonostante le novità sul piano gestionale e finanziario, la maison continua a operare con una struttura fortemente legata ai suoi fondatori e alla propria identità storica, mentre affronta una fase di trasformazione strategica e industriale.
