La terza puntata di Canzonissima, andata in onda il 4 aprile su Rai 1 e condotta da Milly Carlucci, ha ruotato attorno a un tema preciso: la “canzone svolta”. Ogni artista è stato chiamato a portare sul palco il brano che ha segnato un momento decisivo nella propria carriera e nella propria vita.
La serata si è sviluppata attraverso una lunga sequenza di esibizioni, tra ricordi personali, racconti e momenti di spettacolo, ma con un ritmo percepito da molti come dilatato. Nonostante questo, il pubblico ha assistito a una carrellata di brani iconici della musica italiana, capaci di evocare epoche e percorsi artistici differenti.
Un viaggio tra i brani simbolo degli artisti
Ad aprire la puntata è stata Arisa con “Sincerità”, seguita da Fausto Leali che ha riproposto “A chi”, definendola una canzone a cui è profondamente legato.
Fabrizio Moro ha riportato “Pensa”, mentre i Jalisse hanno trasformato lo studio in una festa con “Gloria”. Spazio poi a Leo Gassmann con “Va bene così”, accompagnato da una sorpresa degli amici presenti in studio.
Tra gli altri momenti, Malika Ayane ha scelto “Feeling Better”, Michele Bravi “Il diario degli errori”, Irene Grandi ha riportato “Bum Bum”, mentre Enrico Ruggeri ha chiuso con “Mistero”, brano vincitore del Festival di Sanremo 1993.
Il trionfo di Vittorio Grigolo
A conquistare la serata è stato Vittorio Grigolo, che ha scelto di interpretare “Caruso” di Lucio Dalla.
La sua esibizione ha rappresentato uno dei momenti più intensi della puntata: una performance capace di colpire per potenza e coinvolgimento emotivo, fino a risultare decisiva per l’assegnazione della vittoria. La scelta di un classico così importante, unita a un’interpretazione sentita, ha lasciato un segno evidente nella serata.
Ironia e spettacolo con Elio e le Storie Tese
Tra i momenti più apprezzati anche quello di Elio e le Storie Tese, che hanno riportato sul palco “La terra dei cachi”.
La band ha confermato la propria cifra stilistica, mescolando musica e ironia già a partire dalla clip introduttiva, per poi proseguire con una performance energica e coinvolgente. Il loro intervento ha rappresentato uno dei passaggi più vivaci della serata, capace di distinguersi per originalità e ritmo.
Elettra Lamborghini tra energia e spettacolo
Più divisiva l’esibizione di Elettra Lamborghini, che ha portato “Musica (E il resto scompare)”.
La performance si è caratterizzata soprattutto per l’aspetto scenico e per l’energia sprigionata sul palco. Dopo il brano, l’artista ha coinvolto anche alcuni presenti in studio in un momento di twerking, trasformando l’esibizione in uno sketch televisivo leggero e spontaneo. Tuttavia, l’attenzione si è concentrata più sulla componente spettacolare che su quella vocale.
Una puntata tra emozioni e qualche lentezza
La terza serata di Canzonissima 2026 ha dunque messo al centro le storie personali degli artisti attraverso le loro canzoni più rappresentative.
Se da un lato non sono mancati momenti intensi e performance capaci di lasciare il segno, dall’altro la durata e il ritmo complessivo hanno reso la visione meno scorrevole. A emergere con forza, però, è stato il valore del repertorio musicale portato in scena, culminato con la vittoria di una delle interpretazioni più emozionanti della serata.