Bruce Springsteen ha dato il via al suo “Land of Hope and Dreams Tour” con un concerto a Minneapolis, caratterizzato da forti dichiarazioni politiche e tributi alle vittime locali. Durante la serata, ha espresso preoccupazione per la direzione politica degli Stati Uniti e ha reso omaggio a Renée Good e Alex Pretti, uccisi in recenti operazioni dell’ICE.
Un’apertura carica di significato
Il concerto è iniziato con una preghiera per le truppe americane all’estero. Springsteen ha dichiarato: “Inizieremo la serata con una preghiera per i nostri uomini e donne in servizio all’estero. Preghiamo per il loro ritorno sani e salvi”. Ha poi proseguito criticando l’attuale amministrazione, definendola “corrotta, incompetente, razzista, sconsiderata e traditrice”. Ha invitato il pubblico a scegliere “la speranza anziché la paura, la democrazia anziché l’autoritarismo, lo stato di diritto anziché l’illegalità”.
Tributo alle vittime locali
Durante il concerto, Springsteen ha dedicato la canzone “Streets of Minneapolis” a Renée Good e Alex Pretti, uccisi in operazioni dell’ICE. Il pubblico ha risposto sollevando i telefoni in segno di omaggio. La canzone include il messaggio “ICE Out Now”, sottolineando la critica alle politiche migratorie dell’amministrazione.
Un tour dal forte impatto politico
Il “Land of Hope and Dreams Tour” proseguirà in diverse città americane, concludendosi a Washington il 27 maggio. Springsteen ha dichiarato che il tour sarà “politico e incentrato su temi di attualità, su ciò che sta accadendo nel Paese”. Ha scelto di iniziare a Minneapolis per l’importanza simbolica della città nelle recenti tensioni politiche.